Paolo Porrati
Sinossi. Milano trema: sei omicidi, un’unica firma. Le vittime, strangolate con corde di racchetta da tennis, sembrano pedine sacrificate in un gioco crudele che qualcuno vuole tenere ben nascosto. A guidare l’indagine è Mara Santangelo, appena nominata vicecommissario, che per risolvere l’enigma dovrà immergersi in un mondo oscuro fatto di appassionati di tennis senza scrupoli, giovani tenniste imprigionate in un meccanismo torbido dal quale non possono fuggire, e un’avversaria che tutto è tranne quello che sembra. Ormai allo scadere del tempo, per fermare il piano dell’enigmatica Sopravvissuta e dell’organizzazione ombra che ha costruito, Mara si circonderà della Seconda Armata, un gruppo di investigatori-tennisti capace di trasformare ogni campo in un terreno di caccia. Ma questa partita si gioca fuori dalle regole. Tra depistaggi, alleanze fragili e un mondo del tennis femminile pronto a esplodere, la linea che separa bene e male sfuma fino a sparire. Un noir tagliente, senza respiro. Una partita che si risolve al tie-break decisivo. E questa volta perdere non è un’opzione.
Autore: Paolo Porrati
Editore: Laurana
Genere: Noir
Pagine: 295
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Sabrina Russo
Che reazioni può scatenare, su un campo da tennis durante un torneo, un punto rubato?
Sopraggiunge la rabbia, il senso di impotenza, qualche lamentela oppure, nei casi più eclatanti, si fa finta di niente, si saluta l’avversario e si abbandona la partita. Oppure si aspetta il momento opportuno e lo si ripaga con la stessa moneta dichiarando fuori una palla che non lo è.
Questo è l’intrigante incipit che metterà la protagonista di “Singolare femminile”, il secondo romanzo di Paolo Porrati, dopo il successo di “Lo sport del diavolo” davanti a un bivio. L’autore si interroga sul tema della “vendetta riparatrice”, così definita, nel momento in cui il sistema a tutela del giocatore fallisce e subentra la rivendicazione di una giustizia personale. Condivisibile o riprovevole?
“Le donne devono vendicarsi, e le prime a vendicarsi devono essere le donne vittime di violenza. La vendetta è il fine, non il mezzo. Il fine è quello di rendere la violenza sulle donne un evento che espone chi lo commette a una ritorsione pesante, violenta, immediata”
Mara Santangelo, da poco promossa vicecommissario, sarà chiamata a indagare su sei cadaveri ritrovati nella stessa notte in differenti zone della “Milano bene”. La sua squadra, composta da “investigatori-tennisti” detta, dopo il successo della prima, “Seconda armata”, può vantare competenze investigative, informatiche, relazionali, tennistiche e sociali, con l’obiettivo di scandagliare la città palmo a palmo, spaziando dalla movida milanese ai circoli del tennis.
Rapimenti, ricatti, sparizioni, fanno da sfondo a un’indagine in cui un’enigmatica figura femminile, che si fa chiamare “La sopravvissuta”, sembra esserne la principale, spietata, arguta artefice, in grado di precedere le mosse della polizia.
Difficile, se non impossibile, trovare il fil rouge che unisce tra loro persone all’apparenza indifferenti al mondo del tennis. Unico tratto comune: l’arma del delitto (le corde di una racchetta) e il modus operandi. Una squadra e il suo vicecommissario che sapranno ben amalgamarsi tra loro, capaci di collaborare sfruttando le doti di ognuno, le conoscenze e le capacità sia in ambito sportivo che investigativo.
“Lo Sport deve essere un diritto aspirazionale, e cioè una cosa a cui tutte le bambine ma anche i bambini devono guardare un’ottica più ampia. Non quella di un gioco agonistico praticato per raggiungere le vette e diventare famosi. Anche quello, per carità. Ma soprattutto con un impegno che aiuta i giovani a sognare e a confrontarsi con il successo e la sconfitta.”
Un noir crudo, dalla forte componente emotiva, in cui sfruttamento, inganni e raggiri porteranno una ragazzina umiliata e abusata da un certo tipo di uomini fare della vendetta, senza scrupoli o sconti, la propria ragione di vita.
Molte le maschere che cadranno, mostrando quella parte del gioco priva di spirito sportivo e autenticità.
Milano ha un cuore che batte sotto la cenere, è viva e pulsante e il lettore non fatica a percepirla con la sua dicotomia tra spiragli di luce e angoli d’ombra. Lo sport del tennis è altrettanto protagonista in questa storia dalla trama avvincente, il cui linguaggio ricercato, attinente, diretto, fa da cornice a un’indagine complessa in cui la scoperta del colpevole è solo un pezzo di un puzzle molto più articolato.
L’intreccio si dirama su più piani temporali che si alternano all’interno della narrazione mantenendo sempre vivo l’interesse del lettore in un crescendo di suspense e colpi di scena soprattutto verso il finale, completamente inaspettato.
Un match assolutamente da non perdere.
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Paolo Porrati
nato a Milano nel 1966, è un autore italiano e manager assicurativo, noto per aver unito la passione per il tennis al genere noir. Il suo romanzo d’esordio è “Lo Sport del Diavolo” (2018), un thriller ambientato nel mondo tennistico milanese, seguito da “Singolare femminile”(2025, sempre pubblicato con Laurana Editore).