AUTORE
Sinossi. Quando, un venerdì di novembre, Skippy si accascia sul pavimento durante una gara a chi mangia più ciambelle, nessuno ci fa caso. Non ci fanno caso i compagni del Seabrook College che bullizzano Skippy da tempo. E non ci fa caso Ruprecht, suo compagno di stanza, genio della scuola eternamente sovrappeso e negato per qualunque cosa che non abbia a che fare con la matematica. Eppure, il mistero della morte di Skippy e delle settimane che l’hanno preceduta finirà per scombinare l’esistenza dei ragazzi e dell’intera comunità della scuola. Dal preside, soprannominato l’«Automa», ai genitori e ai professori, evidentemente troppo distratti da tresche e disillusioni personali per accorgersi che qualcosa, nella vita di Skippy, proprio non quadrava.
Autore: Paul Murray
Traduzione: Beniamino R. Ambrosi
Editore: Einaudi
Collana: Stile libero big
Genere: Romanzo
Pagine: 720
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Ilaria Bagnati
Una cosa è certa in questo libro: Skippy muore. E lo sappiamo già nel titolo e nelle prime pagine del libro.
Quello che non sappiamo è come si è arrivati a questo triste evento, cosa ha causato la sua morte?
O meglio, quali fattori hanno portato un giovane ragazzo atletico a morire in un negozio di ciambelle?
Murray dopo la morte del suo protagonista ci fa fare un viaggio a ritroso nel tempo per farci conoscere meglio Skippy, le sue abitudini, la sua personalità, i suoi amici, il nuoto che pratica, l’ambiente scolastico e la sua famiglia. Skippy frequenta un collegio cattolico, qui ha vari amici ma viene anche bullizzato come il suo compagno di stanza Ruprecht.
Murray ci fa un racconto lucido e disincantato dell’adolescenza con le sue debolezze e punti di forza. Vediamo i personaggi innamorarsi; bullizzare i compagni; rapportarsi con amici, insegnanti e genitori; spacciare pillole e droghe; soffrire di un disturbo dell’alimentazione e di autolesionismo; spalleggiare gli amici. Skippy muore è un affresco dell’adolescenza senza filtri.
Il libro è composto da più di settecento pagine e a volte ci si chiede se alcune parti potevano essere tagliate, se ci fosse il bisogno di scrivere tanto su alcuni argomenti. Alla fine però tutto torna, capisci che tutto era necessario e che era utile per arrivare a quel finale che stringe il cuore.
Sapere fin da subito che Skippy muore non rovina il racconto, anzi, permette al lettore di concentrarsi e provare a capire meglio Skippy e l’adolescente che è stato in vita.
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Paul Murray
è un autore irlandese. Il suo romanzo Il giorno dell’ape è entrato nella shortlist del Booker Prize nel 2023, vincendo nello stesso anno l’Irish Book Award. Nato a Dublino, ha frequentato il Blackrock College, un’esperienza che avrebbe poi fornito la base per le vicende raccontate in Skippy muore (Isbn, 2010). Ha studiato letteratura inglese al Trinity College di Dublino e successivamente ha conseguito un master in scrittura creativa presso la University of East Anglia. Ha anche trascorso un periodo a Barcellona, in Spagna, come insegnante di inglese. Nel 2025 Einaudi pubblica in Italia, Il giorno dell’ape, al tempo stesso affresco famigliare e ritratto della contemporaneità irlandese. Nello stesso anno il libro vince il Premio Strega europeo.