Maria Elisa Gualandris
Editore: Morelini
Genere: Giallo
Pagine: 329
Anno edizione: 2025

Sinossi. Jasmine Faizal, diciassettenne di origini marocchine, viene trovata morta nella vasca di un vecchio lavatoio a Verbania. A indagare è Rosa Spini, giovane magistrata determinata a scoprire la verità. Ma il caso riapre una ferita profonda: la morte della sua migliore amica, Chiara, negli attentati di Parigi del 13 novembre 2015. Mentre l’indagine prende piede, il clamore mediatico travolge Rosa, mettendo a nudo il suo passato e facendola finire sotto accusa. Affiancata dalla medica legale Barbara e dal giornalista Berna, Rosa non si lascia intimidire. Mentre cerca di svelare la verità, si addentra sempre più in una rete di menzogne e segreti, dove nulla è come sembra. Rosa dovrà confrontarsi non solo con i propri demoni interiori, ma anche con le complesse dinamiche di una comunità lacerata dalla paura e dal pregiudizio.
Recensione
di
Ilaria Bagnati
Rosa Spini, giovane magistrata, deve indagare sulla morte di Jasmine Faizal, ragazza diciassettenne di origini marocchine. La ragazza è stata trovata in un vecchio lavatoio con numerose coltellate alla schiena.
Le indagini sono rivolte fin da subito al fidanzato italiano anche se non escludono un coinvolgimento della famiglia. Indagare su questo caso è per Rosa simile a una tortura perché riapre vecchie ferite mai rimarginate, infatti la sua più cara amica è rimasta vittima anni prima della strage avvenuta al Bataclan di Parigi.
La donna non si è più ripresa, si è chiusa in sé stessa, si sente in colpa per essere sopravvissuta, lotta con la bulimia e con una madre “ingombrante”. Quando questa triste vicenda viene resa pubblica dai media per Rosa è il colpo di grazia.
La voglia di scoprire cosa sia successo a Jasmine però è più forte di tutto e grazie all’aiuto dei colleghi e di nuovi amici, Rosa riesce a condurre le indagini con successo.
Solo il buio è un giallo che affronta tematiche importanti e attuali come l’integrazione, l’immigrazione, il terrorismo, il ruolo delle donne nella cultura islamica ma anche la difficoltà di lottare con un disturbo dell’alimentazione come la bulimia.
Il personaggio di Rosa è ben rappresentato in tutte le sue sfaccettature, l’autrice mostra molte delle sue debolezze ma anche i suoi numerosi punti di forza.
Se cercate un giallo tutto italiano con cui intrattenervi questa estate, vi consiglio di leggere Solo il buio.
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Maria Elisa Gualandris
laureata in Filosofia all’Università Cattolica di Milano, è nata a Stresa e vive a Verbania. Giornalista professionista, collabora con il quotidiano “La Prealpina”, Vco Azzurra Tv e altre testate locali. Ogni mattina conduce su Rvl La Radio il programma “Giornale e caffè”. Nel 2016 è nato il suo blog, “I libri di Meg”, per condividere la passione per la lettura. E’ stata finalista al concorso Giallo Stresa nel 2013 con il racconto “Pesah”, pubblicato nell’antologia “Giallolago” (Eclissi). A marzo 2021 è uscito il suo primo romanzo, “Nelle sue ossa”, pubblicato dalla casa editrice bookabook.
A cura di Ilaria Bagnati