Spatriati




Recensione di Francesca Marchesani


Autore: Mario Desiati

Editore: Einaudi

Genere: Narrativa

Pagine: 288

Anno di pubblicazione: aprile 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. Claudia entra nella vita di Francesco in una mattina di sole, nell’atrio della scuola: è una folgorazione, la nascita di un desiderio tutto nuovo, che è soprattutto desiderio di vita. Cresceranno insieme, bisticciando come l’acqua e il fuoco, divergenti e inquieti. Lei spavalda, capelli rossi e cravatta, sempre in fuga, lui schivo ma bruciato dalla curiosità erotica. Sono due spatriati, irregolari, o semplicemente giovani. Un romanzo sull’appartenenza e l’accettazione di sé, sulle amicizie tenaci, su una generazione che ha guardato lontano per trovarsi.

 

 

Recensione

Spatriati è la storia di amicizia che tutti vorremmo leggere per capire che effettivamente non siamo gli unici sulla terra a provare determinati sentimenti.

Quella di Claudia e Francesco è una storia che “non s’ha da fare”, le premesse sono pessime e questi due ragazzi devono stare il più lontano possibile, per tutelarsi a vicenda.

Ma Francesco ama Claudia come si amano le cose irraggiungibili, nel modo ingenuo e puro che solo un amore adolescenziale può avere. Ma gli anni passano e i loro destini invece che slegarsi come quelli di tutti i compagni di liceo, sembrano stringersi sempre di più.

Francesco è la sua ombra, cerca di proteggerla prima di tutto da se  stessa e dalle sue scelte inevitabilmente sbagliate, e poi dagli altri. Per contro Francesco fa lo slalom fra le varie emozioni che la vita gli pone.

La vita non può abbatterti se non gliene dai la possibilità. Mentre i due diventano adulti e le loro responsabilità e esistenze cambiano, l’unica costante è la loro amicizia che affronterà ogni tipo di prove, per uscirne ogni volta un po’ più acciaccata ma sempre vincitrice.

È un romanzo per chi non sa dove sbattere la testa, per chi crede che gli altri siano sempre un passo avanti ma non iniziare a camminare per eguagliarli. Per chi non sa mai da che parte stare e quindi sceglie di stare da tutte le parti possibili.

 

 

 

Mario Desiati


(Locorotondo, 13 maggio 1977) è uno scrittore, poeta e giornalista italiano. È cresciuto a Martina Franca occupandosi di cronaca politica e sportiva su giornali locali tra cui «Il Corriere della Valle d’Itria». In seguito alla laurea in Giurisprudenza conseguita a Bari nel 2000 ha lavorato in uno studio legale e pubblicato saggi sulla responsabilità civile. Nel 2003 si è trasferito a Roma, dove è stato caporedattore della rivista «Nuovi Argomenti» ed editor junior della Arnoldo Mondadori Editore. Dal 2008 a ottobre 2013 si è occupato della direzione editoriale di Fandango Libri confluita oggi nel gruppo indipendente Fandango editore. Ha scritto e pubblicato poesie, antologie, saggi e romanzi. Collabora con «La Repubblica» e «L’Unità». Da un suo romanzo è stato tratto il film Il paese delle spose infelici.

 

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