Spettri di frontiera




Recensione di Giulia Bocchio


Autore: Ambrose Bierce

Traduzione: Matteo Zapparelli

Editore: Adiaphora

Genere: Gotico

Pagine: 285

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Questa raccolta di Bierce contiene molte tra le sue più suggestive storie di fantasmi e di case infestate: morbose, ciniche, inquietanti, capaci di trascinare il lettore nelle regioni crepuscolari dello spirito e nei più oscuri recessi della mente. Opere cariche di terrore ma, al contempo, pervase di tetra ironia, con echi di Poe, del romanzo gotico e dei racconti romantici, dotate dell’impronta inconfondibile di un autore che ha conosciuto di persona gli spettri che da sempre tormentano l’umanità. I personaggi di Bierce – poeti posseduti, vili aristocratici, professionisti abbietti, corpi rianimati, malfattori perseguitati – vivono in un mondo misero e perverso. Che si tratti di omicidi, vendette dall’oltretomba, sparizioni inspiegabili, dimore infestate o anime inquiete, le storie di Bierce rappresentano uno dei migliori esempi di narrativa soprannaturale di tutti i tempi e hanno ispirato autori come Robert W. Chambers e H.P. Lovecraft.

 

Recensione

Questa piccola eredità che Bierce ci ha lasciato per le mani è una raccolta di racconti gotici che riescono a creare nel lettore un senso di angoscia dal primo all’ultimo.

La parte più interessante, tuttavia, reputo sia quella non scritta, ciò che queste storie non spiegano, le motivazioni celate e i finali sospesi, basi perfette per sostenere costantemente il senso di inquietudine.

L’esperienza di vita dell’autore è stata sicuramente fondamentale per la realizzazione del testo, consiglio di leggerla attentamente nella parte iniziale del libro dove viene dettagliata molto bene.


Questa edizione, oltre che per una bellissima copertina, è particolarmente apprezzabile per la scelta di mantenere il testo originale, un “quid” in più per chi volesse immergersi al 100%.

Sicuramente non è un libro per tutti, è particolare in ogni sua sfaccettatura: pensateci bene prima di impacchettarlo e appoggiarlo sotto gli alberi di Natale altrui!

A cura di Giulia Bocchio

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Ambrose Gwinnett Bierce


Ambrose Gwinnett Bierce (1842-1914) è stato un editore, giornalista, scrittore di racconti, satira e favole americano. Il suo è uno stile unico che annovera tra i tratti caratteristici inizi repentini, immagini cupe, scenari di guerra, limitate descrizioni e avvenimenti a dir poco impossibili.

 

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