Robbie Morrison
Traduttore: Sabina Terziani
Editore: Fazi
Collana: Darkside
Genere: Thriller
Pagine: 468
Anno edizione: 2025

Sinossi. 1932. La città di Glasgow, in piena Depressione, è lacerata da tensioni sociali e religiose, infestata dalla corruzione e ostaggio di feroci gang armate di mazze e rasoi che dettano legge nei quartieri e scatenano violente risse per strada. La polizia cerca di mantenere l’ordine come può, guidata dal nuovo capo Percy Sillitoe, inglese tutto d’un pezzo fermamente deciso a contrastare la criminalità con pugno di ferro. Quando il genero di uno dei costruttori navali più ricchi della città viene trovato nelle acque del fiume Clyde con la gola tagliata, il caso viene affidato a Jimmy Dreghorn, primo detective cattolico in forza alla polizia di Glasgow, e al suo partner Archie McDaid, corpulento e serafico uomo delle Highlands. Le indagini si riveleranno più pericolose del previsto e Dreghorn dovrà fare i conti con un passato che credeva di essersi lasciato alle spalle e che torna a bussare prepotentemente alla sua porta… Due detective affiatati, dai metodi spicci e pronti a menare le mani all’occorrenza, un cadavere che svelerà crimini agghiaccianti e un assassino spietato che non si ferma davanti a nulla: un sordido viaggio che ci trascina nel cuore marcio e sofferente di Glasgow, dove la fame e l’ingiustizia la fanno da padrone. Tra inseguimenti, pestaggi e rasoiate, Dreghorn e McDaid scopriranno il volto più sanguinoso della città.
Un serial killer che non si ferma. Un detective che non si arrende.
Sull’orlo del baratro, esordio del fumettista scozzese Robbie Morrison, è un romanzo dalla struttura perfetta, in grado di unire una prosa incisiva che procede con grande ritmo a una narrazione vivida che non lesina scene cruente e momenti di pura azione
Recensione
di
Marco Lambertini
“Sull’orlo del baratro” inizia proprio come il titolo, con una violenta, cruda e drammatica corsa verso un baratro. La descrizione dell’abitazione e della piccola vittima è un pugno nello stomaco ma ci tiene da subito incollati alle pagine.
Nel cuore di un mondo in bilico tra speranza e disperazione, Robbie Morrison ci trascina in un viaggio mozzafiato ai confini dell’umanamente possibile.
“Sull’orlo del baratro” è un romanzo che non lascia indifferenti, dove ogni pagina svela tensioni palpabili e personaggi complessi pronti a sfidare il destino. Prepariamoci a scendere in un abisso di emozioni e suspense, in un’opera che mette in primo piano in maniera esemplare ogni sentimento.
Subito dopo la terrificante introduzione, Robbie Morrison presenta la prima protagonista: Glasgow.
La città entra subito in scena come una parte importante della storia per rimanerne poi sempre al centro. Morrison ci descrive subito quale Glasgow vedremo e l’immagine resta nella nostra mente per tutto il libro. Una città divisa in fazioni, tra cattolici e protestanti, dove attraversare una strada può significare cambiare religione o rischiare la vita.
“Se sei credente – a Glasgow è difficile non esserlo – ti conviene mostrare una certa flessibilità, se vuoi sopravvivere. Rimanere fedele a una confessione potrebbe costarti la vita, soprattutto quando qualcuno ti pone le solite domande, quelle che si ripetono da secoli e che tutti i bambini sanno a memoria: «Che scuola frequenti?», «Per quale squadra fai il tifo?», oppure, più a bruciapelo: «Sei un Billy o un Tim?», ovvero: protestante e tifoso del Rangers Football Club, o cattolico e tifoso del Celtic F.C.? Per chi pone la domanda, parte del divertimento consiste nel non lasciar capire quale sia la sua preferenza personale. Ovviamente potresti imbatterti in uno svitato che si dichiarerà tifoso dell’altra squadra qualsiasi cosa tu dica, solo per farti del male.”
Ambientato nel 1932, Sull’orlo del baratro catapulta il lettore in un mondo spietato.
La scrittura di Morrison è breve sincopata dura e tagliente come le lame che scorrono in tutta la storia.
Anche i personaggi sono ognuno a proprio modo descritti in maniera schietta, precisa e senza fronzoli, adatti al mondo nel quale si muovono.
Dentro la storia cupa e violenta emergono i due detectives che seguono le indagini.
Due persone diverse sia fisicamente che caratterialmente anche se poi sono perfettamente complementari.
Appartengono a due religioni diverse e questo in quegli anni potrebbe renderli nemici, anzi Jimmy Dreghorn è il primo detective cattolico nella polizia di Glasgow, profondamente protestante. Nonostante questo il rapporto e la stima tra Dreghorn e McDaid emerge in maniera crescente durante tutta l’indagine, entrambi non si lasciano corrompere e affrontano le indagini con impegno e tenacia, senza alcun pregiudizio; né religioso né di classe.
Dreghorn amante del jazz ed ex pugile, da giovane aveva combattuto per il magnate del porto, il cui genero viene ritrovato cadavere nelle acque del Clyde. Durante l’indagine rivede dopo anni Isla, la figlia del magnate e il rapporto tra i due è uno dei momenti più lirici del racconto.
Nonostante l’atmosfera sia sempre cupa e l’indagine diventi sempre più complicata, le pagine dedicate ai momenti insieme di Dreghorn e Isla, regalano qualche attimo di serenità e di leggerezza.
La trama noir mette poi in luce un periodo molto complicato della storia: la Grande Depressione, popolato da uomini, che benché tornati integri dalla Prima Guerra Mondiale, nascondono ferite psicologiche profonde e indelebili.
La bellezza del libro è anche dovuta alla pluralità di sottotrame che poi in maniera esplicita si congiungono in un finale denso di tristezza che probabilmente resterà nei vari personaggi.
La chiosa migliore per capire il senso della storia è nelle parole con cui il capitano Lockhart, fratello di Isla e comandante di Dreghorn in guerra, si rivolge alla truppa il mattino del primo assalto alle truppe nemiche:
Siamo tutti sull’orlo del baratro. Alcuni di noi ci cadono dentro, altri ci vanno di proposito, altri ancora vengono spinti. Ma il baratro è lì, che ci aspetta tutti. Quello che conta è il modo in cui lo affrontiamo.
Un libro per molti versi quasi necessario per capire un’epoca non troppo distante da noi e con risvolti e traumi ancora oggi presenti e attuali.
Una lettura veramente coinvolgente, l’esordio nella narrativa del fumettista Robbie Morrison non si dimentica.
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Robbie Morrison
Nato a Helensburgh, in Scozia, e cresciuto a Linwood e Houston, ha vissuto per molti anni a Glasgow. Uno degli scrittori più rispettati nell’industria dei fumetti britannica, ha venduto la sua prima sceneggiatura alla DC Thomson, gruppo editoriale di Dundee, all’età di ventitré anni. Ha sceneggiato personaggi iconici come Batman, Doctor Who e Judge Dredd. Sull’orlo del baratro, il suo primo romanzo, nel 2021 è stato premiato come miglior esordio crime dell’anno nell’ambito del festival Bloody Scotland; è stato inoltre finalista ai seguenti premi: McIlvanney Prize, Crime Writers’ Association Historical Dagger, Historical Writers’ Association Debut Crown.