Tango Down



tango down livia sambrotta

Recensione di Alberto Amorelli


Autore: Livia Sambrotta

Editore: Pendragon

Collana: Glam

Pagine: 249

Genere: giallo

Anno di Pubblicazione: 2017

 

 

 

 

 

 

Si rende conto che fino a questo momento la sua vita è stata una risata superficiale.
Ora capisce fino a dove gli esseri umani possono spingersi, che possono uccidere senza tentennare, che sono capaci di ingabbiare altri uomini dentro un buio assoluto, senza negoziazione.
Perché loro stessi sono il buio
Il nuovo romanzo di Livia Sambrotta sta al thriller come un temporale improvviso sta all’estate; prende un genere letterario tra i più in voga e lo scuote con una pioggia che ha origini lontane e poliedriche.
In “Tango Down” ci sono molte anime, molte storie che convergono, si intersecano e ci restituiscono un quadro più ampio che ci dona il senso stesso dell’agire umano.

Siamo a Quartu Sant’Elena, in Sardegna, nel periodo di Ferragosto; tre ragazzi, Elisa, Luca e Alessandro, sono gli Spodestati, giovani hacker che stanno preparando un’azione dimostrativa contro una delle tante multinazionali che sono pronte a investire sull’isola, deturpandone il volto, senza rispetto per la tradizione e per la natura stessa. I tre sono dei moderni rivoluzionari, pronti a lottare per un’idea, sono giovani di oggi, attivissimi sui social ed estremamente abili con le nuove tecnologie e l’informatica.
Purtroppo la notte in cui decidono di passare all’azione, dopo aver pianificato tutto nel dettaglio, qualcosa non va per il verso giusto: Elisa, la più giovane, viene rapita da un individuo con passamontagna che sembra conoscere esattamente gli spostamenti della sedicenne. Il sogno ribelle degli Spodestati si trasforma in un incubo mediatico che sommerge tutta la popolazione della cittadina.

Qui il romanzo diventa una storia corale, un concerto di anime.
Ogni personaggio in Tango Down lotta per trovare il proprio posto nella vita.
Anime tormentate come Fabio, da poco arrivato sull’isola, in fuga da un passato di violenza e d’amore per la bella colombiana Alexis, che lo ha quasi portato a morire in un incendio doloso e nel quale la ragazza è scomparsa; oppure come Marianna, che lavora al Bar Global, ha circa vent’anni, conosce bene Elisa e ha una sorella minore disabile, condizione per la quale la ragazza si sente responsabile.
Tutti i personaggi del romanzo sono in cerca di una qualche forma di redenzione.

In cerca di un ruolo, di una motivazione per continuare a lottare sono anche i genitori dei tre hacker, ignari della seconda vita dei figli.
E’ proprio Piero, il padre di Elisa che, coadiuvato da Fabio e Marianna, deciderà di indagare, indipendentemente dalla polizia, sulla scomparsa della figlia. L’uomo non vuole credere alla pista che stanno seguendo le forze dell’ordine, che sembrano voler incriminare Alessandro, il capo degli Spodestati.

E’ interessante vedere come questi personaggi si affidino all’istinto più puro, più viscerale, e siano convinti che la verità e la risoluzione del mistero risiedano altrove.
Il romanzo si snoda con un ritmo serrato veicolato da una scrittura fluida e potente che condurrà i nostri personaggi alla risoluzione di quello che è un vero e proprio giallo adrenalinico, dove il colpevole e la verità si annidano nel buio più profondo dell’animo umano e tra le pieghe disvelate del passato.

L’autrice ammalia e trascina i lettori in questa splendida Sardegna, teatro perfetto della vicenda con le sue contraddizioni, le sue luci e le sue ombre, le dolcezze e le asperità, un’isola che è organismo pulsante, che è incredibilmente umana nella sua essenza, quasi una protagonista super partes della vicenda stessa.

Livia Sambrotta confeziona un libro dall’anima pulsante che vi sospingerà come il maestrale che imperversa nella storia fino alle ultime righe.
Non potrete staccarvi da Tango Down.

 

 

Livia Sambrotta 


Nata a Roma nel 1979. Dopo aver conseguito una laurea in Lingua e Letteratura straniera, si è dedicata alla traduzione di siti internet, documentari universitari e serie animate televisive.
Ha attraversato l’Europa per lavorare come interprete. Ha lavorato come redattrice per i magazine di promozione cinematografica 35mm e Primissima e ha tenuto diversi corsi di Scrittura Creativa. Livia Sambrotta ha pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo noir, Amazing Grace, con la Tragopano Edizioni. Insegna scrittura creativa a Milano. Ha pubblicato short stories nell’antologia Mucho Mojo Club (Casa Sirio Editore), sul sito www.raccontopostmoderno.com e vinto il premio letterario Torinoir Memonoir 2017 con un suo racconto.
Per Pendragon nel 2017 è uscito il romanzo Tango Down.

 

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