Itinerari
di
letteratura americana
Sinossi. Da nove anni Angelo Cennamo racconta con piglio critico e attento la letteratura americana dal suo avamposto di Telegraph Avenue. Oggi la sua esperienza di noto bookblogger diventa un libro per ripercorrere cento anni di narrativa a stelle e strisce, tra appunti, aneddoti e comparazioni. Un viaggio straordinario e colorato attraverso quaranta opere di altrettante voci autoriali, selezionate per epoche, generi, stili e ragioni di cuore. Un prezioso vademecum pensato per invogliare i neofiti a curiosare, ma anche per invitare alla rilettura chi ha già amato questi capolavori indimenticabili della letteratura d’oltreoceano.
Autore: Angelo Cennamo
Disegni: Kornel Speranza
Genere: Saggio
Pagine: 253
Editore: Argon Edizioni
Anno: 2025
Recensione
di
Fiorella Carta
Nel marasma di blog, vlog, siti, pagine, gruppi e profili Instagram, riuscire a filtrare la qualità è davvero un’impresa.
In questi dieci anni dietro le quinte, sono davvero pochi i punti di riferimento degni di stima e attenzione , perché in troppi si fanno comprare da copie gratis e recensioni positive.
Ma nel tunnel buio ci sono dei fori da cui entra la luce, grazie a lettori attenti che, con il tempo, sono diventati fermi approdi per consigli letterari fatti con discernimento e conoscenza.
Angelo Cennamo e il suo Telegraph Avenue stanno alla Narrativa Americana come la panna sulla cioccolata calda, la neve a Natale.
Così i suoi anni di ricerca, letture e attenzione verso le stelle e le strisce, hanno dato vita a questo itinerario, impreziosito dai disegni di Kornel Speranza è suddiviso in gruppi di autori, per contesto e stile e come dice lui, ragioni di cuore.
Gli ultimi cento anni fra Fante e la McDaniel di Il caos da cui veniamo, quaranta autori, tantissimi titoli che, se non avete già, andrete a sottolineare con evidenziatore cancellabile.
Con questo itinerario e l’intervista all’autore inauguriamo la nostra preziosissima sezione dedicata alla Narrativa Americana.

Alcuni titoli sono presenti da anni, altri rinfoltiranno le fila grazie anche ai suggerimenti di Angelo, che continuerà a guidarci, anno dopo anno, con la speranza che questo mondo editoriale italiano dia più spazio alla qualità rispetto alla quantità e porti nel nostro paese romanzi indimenticabili.
Angelo Cennamo
avvocato esperto di diritti d’autore e Copyright, consulente editoriale, promotore di eventi culturali. Ha fondato Telegraph Avenue nel 2016, riferimento per migliaia di appassionati in Italia e nel resto del mondo, per raccontare le sue letture e divulgare la letteratura americana

INTERVISTA
a
Angelo Cennamo
Innanzitutto ti ringrazio per la disponibilità e per il lavoro che fai sul tuo blog, che oramai è bussola indispensabile per le mie letture
Grazie a te per lo splendido lavoro di divulgazione che fai, sul blog e sui social. Ti seguo sempre.
Il tuo amore per la letteratura americana è nato grazie a un libro in particolare o è la letteratura americana che ti ha fatto scoprire il tuo romanzo preferito?
È nata grazie a un libro che mi regalarono da bambino. La storia di un ragazzino che attraversa il Mississippi con una zattera: Huckleberry Finn di Mark Twain. È stata la mia porta aperta sulla letteratura americana. Poi sono arrivati tutti gli altri, da Hemingway a Roth, da Franzen a Wallace.
Scegli un titolo per un neofita e perché proprio quello.
Di titoli ce ne sarebbero parecchi. Ne dico tre: La confraternita dell’uva di John Fante, Patrimonio di Philip Roth, Infinite Jest di David Foster Wallace. Il terzo è tosto per un neofita, però è una bella sorpresa.
L’editoria italiana sta cercando, nel mare magnum delle sabbie mobili in cui sta affondando, di portare in Italia alcuni titoli. Cosa c’è di nuovo che ci aspetta nel 2026 e vedremo su Telegraph Avenue?
Non è un buon momento per la letteratura americana. Non mancano grossi autori e romanzi di una certa caratura, non vorrei essere frainteso, ma siamo molto lontani da certi standard. Da qualche tempo in Italia si pubblicano soprattutto libri già usciti con altri editori. Riedizioni. Nel 2026 leggeremo il nuovo romanzo di Thomas Pynchon (attesissimo). Attendiamo anche il ritorno di Danielwski e di Saunders. Per il resto, tante riletture di classici.
Siamo un popolo di scrittori, leggiamo poco e forse male e scriviamo peggio. Riusciranno i nostri eroi a trovare un equilibrio o la globalizzazione e l’ AI ci porteranno dalla padella alla brace?
AI è già arrivata. Esiste. E far finta che non ci sia o peggio criticarla, serve a poco. AI è una grande risorsa, secondo me. Ha rivoluzionato il modo di scrivere amplificando potenzialità ma anche difetti. Da oggi, il bravo scrittore sarà colui o colei che saprà utilizzarla al meglio, senza lasciarsi guidare o condizionare. Il punto è un altro. Avremo in futuro dei bravi lettori capaci di riconoscere la letteratura con la L maiuscola? La mia preoccupazione è questa.
Grazie ancora ad Angelo Cennamo anche per aver dato il via con questo speciale, alla nostra rubrica dedicata alla Narrativa Americana
A cura di Fiorella Carta