MENTRE TUTTO BRUCIA

Sinossi. Lac-Clarence, Québec, 2002. Maxine Grant, detective e madre single in crisi, viene chiamata sulla scena di un crimine orribile. L’ex insegnante del paese, amata da tutti, ha massacrato il marito pugnalandolo a morte. Parigi, 1899. Lucienne Lelanger si rifiuta di accettare il fatto che le sue figlie siano morte in un incendio. Così, si unisce a una società segreta nella speranza che lo spiritismo e la magia nera la aiutino a ritrovarle. Lac-Clarence, 1949. La giovane Lina sta attraversando un’adolescenza turbolenta. Per tenerla occupata dopo la scuola, la madre la costringe a raggiungerla alla “Mad House”, la casa di riposo dove lavora. Lì, Lina incontra una strana paziente che le dà dei consigli pericolosi… Tre donne, tre storie legate da un filo rosso, rosso come il sangue.
Autore: Johana Gustawsson
Traduttore: Alessandra Maestrini
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Narrativa gialla
Pagine: 256
Anno edizione: 2025
Recensione
di
Marina Toniolo
‘Non sono le persone a cambiare, ma i loro desideri. Le loro aspirazioni. Le loro priorità’.
La detective Max Grant viene chiamata sulla scena di un crimine. La sua ex insegnante sembra abbia ucciso il marito, stimato professore, con più di trenta pugnalate.
Mentre le giovane donna indaga e la figlia più grande si occupa del fratellino di pochi mesi il lettore viene sbalzato attraverso altre due storie parallele, sempre di donne che hanno abitato nel centro di Lac-Clarence in Canada.
Troviamo Lucienne, accasata con un borghese parigino e completamente fuori posto nella società della capitale europea di inizio Novecento e Lina, ragazzina vessata da una compagna che trova amicizia e conforto in un’anziana ospite della casa di cura dove lavora la madre.
Il romanzo ha un buon impianto narrativo ma si perde in banalità, finale esacrabile e mancanze. Ad esempio: Tamara, la giovane che esaspera Lina, ad un certo punto scompare.
Posso poi comprendere come le donne di fine Ottocento avessero come ultima risorsa lo spiritismo per parlare con i cari defunti, ma che usassero la stregoneria faccio fatica ad accettarlo. Il desiderio di essere madre o il suo contrario: questa può essere la sintesi di ‘Tienimi la mano mentre tutto brucia’. Peccato che l’autrice non abbia saputo ben sviluppare certi punti della trama, con rivelazioni che spuntano dal nulla come inserite a caso e decisamente poco credibili.
La traduzione in italiano è buona, senza errori che inficiano di più il gusto della lettura. Buona anche la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto della psicologa che segue il caso di Maxine. Purtroppo il contorno è scadente e regala al giallo una qualità inferiore. Soprattutto perchè non ha nulla di così rilevante che possa restare in memoria.
Consigliato?
Sì, lettura estiva sotto l’ombrellone.
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Johana Gustawsson
è una scrittrice di gialli francese. È nata a Marsiglia. Ha studiato Scienze Politiche e ha lavorato come giornalista per la stampa francese e spagnola. È nota soprattutto per la serie poliziesca ‘Roy & Castells’, con la profiler Emily Roy e lo scrittore di romanzi true crime Alexis Castells. I libri di Roy & Castells hanno vinto numerosi premi e sono stati pubblicati in due dozzine di paesi. Il terzo romanzo della serie, ‘Blood Song’, è stato inserito nella longlist del ‘CWA International Dagger’. Johana Gustawsson ha vissuto a Londra dal 2009 al 2021 con la sua famiglia e da settembre 2021 vive con il marito svedese e i loro 3 figli a Lidingö, nota anche nella sua forma definitiva Lidingön e come Lidingölandet, che è un’isola nell’arcipelago interno di Stoccolma, a nord-est di Stoccolma, Svezia.
A cura di Marina Toniolo
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