Tornare a quando 




María Elena Morán 


Traduttore: Roberta Arrigoni

Editore: Guanda

Genere: narrativa

Pagine: 224

Anno edizione: 2025


Sinossi. Più grandi sono le promesse, più cocenti sono le delusioni se non vengono mantenute. Nina lo sperimenta sulla propria pelle quando capisce che della rivoluzione per la quale ha combattuto non è rimasto che un mucchio di slogan. Nel 2018 i fallimenti del Venezuela sembrano coincidere con i suoi: il divorzio da Camilo, quell’ingrato idealista che l’ha lasciata sola con la figlia Elisa, la morte dell’amatissimo padre, l’inflazione alle stelle. L’unico modo per risollevare le sorti di questa famiglia in macerie, pensa Nina, è emigrare in Brasile, affidando Elisa alle cure di nonna Graciela, che però non si è ancora ripresa dalla perdita del marito. Mentre Nina è a Porto Alegre, la miseria si insinua sempre più nelle case di Maracaibo, fiaccando corpi e animi di tutti e avvelenando l’adolescenza di Elisa. A un tratto, dal nulla riappare Camilo, con una proposta inaspettata per sua figlia… Quello che per lui è un disperato tentativo di riavere indietro la sua famiglia, per Nina è una patetica manovra per applicare su scala personale quell’autoritarismo che ora domina il Paese e che lei non è più disposta ad accettare. Con una scrittura musicale e punteggiata da originali trovate espressive, Tornare a quando è un romanzo famigliare ambientato nel Venezuela post Chavez, in cui tre generazioni di donne lottano per sopravvivere. Ma è anche un racconto appassionato su come gli ideali possano distruggere legami e creare strappi che, però, vale sempre la pena di provare a ricucire.

 Recensione

di

Michela Bellini


Questo romanzo appassionato e appassionante offre un interessante spaccato della vita attuale in Venezuela e dà un’idea del come si sia arrivati alla situazione attuale.

Attraverso le vicende di Nina, costretta a lasciare il paese e la famiglia dalla disperazione di non poter procurare nemmeno il necessario alla figlia Elisa e alla madre, l’autrice ci dipinge la realtà di chi è stato un sincero rivoluzionario per poi trovarsi nella situazione rovinosa della dittatura di Maduro.

Quello che sembra volerci dire attraverso la figura indomita se pur travagliata della protagonista è che non bisogna mai rassegnarsi, ma è necessario continuare a lottare anche se le condizioni sembrano impossibili, se vogliamo, in qualche maniera, continuare a vivere e salvaguardare quelli che amiamo. Anche a costo di non essere capiti, di ferire coloro ai quali siamo più affezionati. 

Presto o tardi tutti i protagonisti del libro faranno il loro tentativo di riscattarsi dagli errori del passato e di uscire dal baratro del presente. Camilo in maniera per forza fallimentare, come è nel suo carattere di uomo confuso e incapace di accettare la realtà e, di conseguenza, di fare scelte sensate, mentre Graciela (la madre di Nina) riuscirà a uscire dal pozzo profondo della depressione causata dalla morte del marito, solo all’ultimo momento e sempre grazie a Nina e al suo amore per lei e per Elisa.

Diverso è il caso di Elisa che pare aver ereditato la forza di carattere da Nina e forse anche dal nonno e cerca in tutti i modi di salvarsi e di aiutare anche la nonna, facendo tutto quello che può fare una ragazzina di dodici anni abbandonata a sé stessa. Sbagliando anche, ovviamente, ma è proprio da un suo errore che scaturirà la possibilità di reagire e riunire la famiglia.

Questo romanzo ci racconta del Venezuela, un Paese che conosciamo poco, affrontando i temi universali dei sentimenti, dell’onestà, del tradimento e insieme ci racconta anche l’eterna storia dei ricchi e dei poveri, di come, tutto sommato, chi è ricco riesca sempre a cavarsela. 

Scritto splendidamente, con un ritmo incessante e incalzante, un romanzo che vale davvero la pena di leggere.

Acquista su Amazon.it: 

María Elena Morán 


è nata a Maracaibo nel 1985 ed è una scrittrice e sceneggiatrice venezuelana. Si è laureata in giornalismo presso l’Universidad del Zulia, ha studiato sceneggiatura presso l’EICTV di Cuba e ha conseguito un dottorato in scrittura creativa presso la Pontifícia Universidade Católica do Rio Grande do Sul. Vive a San Paolo, in Brasile. Ha pubblicato racconti ed è autrice del romanzo Los Continentes del Adentro. Tornare a quando, il suo primo libro pubblicato in Italia, ha vinto il Premio Café Gijón.

A cura di Michela Bellini

michelabellini.wordpress.com