Alberto Gallo
Sinossi. Quartiere Moro : la legge coincide con la criminale volontà di Giò Laurano. A farne le spese, tutti… L’anziana Miranda lavora in nero come operaia in un’azienda del clan fino a quando suo figlio Michele, per non perdere l’officina paterna, inizia a smerciare droga. I Laurano lo vendono alla polizia per sviare l’arrivo di un carico… Il giovane s’impicca. Miranda fa chiasso e Giò la condanna a morte civile. Seppur malata, cova vendetta: “Occhio per occhio, figlio per figlio!” Venuta a sapere che il clan “assume” vecchie per confezionare droga, si umilia. Per 30 euro e ‘na pizza lavorerà per gli aguzzini, dove incontra Mario, un malato con vuoti di memoria e mani tremanti. I due anziani vivono una tardiva storia d’amore, perseguitati dal ricordo dei morti e dall’odio dei vivi. diventando dei Bonnie & Clyde napoletani…
Autore: Alberto Gallo
Editore: Bolis
Genere: narrativa
Pagine: 78
Anno di pubblicazione: 2026
Recensione
di
Giusy Ranzini
Trenta e ’na pizza di Alberto Gallo è un romanzo duro e profondamente umano, una storia di dolore, vendetta e riscatto ambientata in un quartiere dove la paura sembra aver preso il posto della legge e dove il potere criminale decide il destino delle persone. Il Quartiere Moro diventa così non solo uno scenario, ma quasi un personaggio: un luogo soffocato dall’ingiustizia, in cui la volontà di Giò Laurano e del suo clan domina ogni cosa.
Al centro della narrazione c’è Miranda, una donna anziana segnata dalla vita, costretta a lavorare in nero e a subire l’arroganza di chi sfrutta la fragilità degli altri. La tragedia del figlio Michele, trascinato in un mondo più grande di lui e sacrificato dal clan per convenienza, spezza definitivamente il confine tra rassegnazione e rabbia. Da quel momento nasce in Miranda un desiderio di vendetta feroce, racchiuso nella frase: “Occhio per occhio, figlio per figlio”.
Eppure, proprio quando sembra destinata a diventare soltanto una donna consumata dall’odio, Miranda incontra Mario, un uomo fragile, malato, con i suoi vuoti di memoria e le sue paure. Il loro incontro regala al romanzo una sorprendente nota di tenerezza: due solitudini che si riconoscono e che, nonostante tutto, riescono ancora a cercare amore e dignità. La loro storia ha il sapore amaro e insieme poetico di una coppia di “Bonnie & Clyde” fuori tempo, due anziani combattenti che sfidano un mondo crudele.
Alberto Gallo racconta la criminalità senza trasformarla in spettacolo: mette in primo piano le vittime, le ferite invisibili, le persone dimenticate. Si assiste a un evidente contrasto tra violenza e umanità: da una parte l’oppressione del clan, dall’altra il bisogno disperato di essere ancora visti, amati e rispettati.
Il titolo, Trenta e ’na pizza, racchiude tutta la miseria e l’assurdità di un sistema che assegna un prezzo alla vita delle persone, ma anche il valore delle piccole cose: un gesto semplice, una compagnia, un ultimo appiglio di felicità.
Un romanzo intenso, amaro e commovente, capace di parlare di criminalità ma soprattutto di amore, memoria e resistenza.
Una storia di ultimi che, proprio quando sembrano aver perso tutto, trovano il coraggio di ribellarsi e di tornare protagonisti della propria vita.
Alberto Gallo
Al Gallo vive a Napoli. Ai libri, affianca la stesura di soggetti cinematografici. Ha pubblicato nel 2025 Indian Napoli, Mursia. A gennaio 2026 i racconti L’ultimo m’accompagna, Nulla die.