Triplice omicidio




Recensione di Anastasia Frollo

Autore: Tim Weaver

Editore: Fanucci

Collana TimeCrime

Pagine: 496

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2016

 

 

 

La vita di Colm Healy, agente del dipartimento di polizia di Londra, viene letteralmente stravolta da un efferato delitto. Una giovane madre, Gail, e le sue due gemelle Abigail e April di appena otto anni vengono ritrovate senza vita da Healy nella loro abitazione.

L’assassino riesce a farla franca, e questo porta l’agente ad un disfacimento professionale e personale che finirà col portargli via tutto quello che possiede di più caro.

David Raker, detective che cerca persone scomparse – o come sarcasticamente afferma lui stesso “che cerca persone di cui nessuno si occupa più” – si troverà immischiato suo malgrado non solo nel triplice omicidio, ma anche in altri terribili e inaspettati eventi.

Healy e Raker, contro tutto e tutti, metteranno a rischio la propria vita per restituire dignità e giustizia alla mamma e alle sue due piccole figliolette.

“Triplice omicidio” si presenta come un thriller con sfumature di poliziesco che sorprende il lettore man mano che la lettura procede: i colpi di scena sono continui, quando si pensa di aver finalmente capito qualcosa lo scrittore cambia le carte in tavola e diventa sempre più difficile mettere al loro posto i pezzi del puzzle.

Lo stile è semplice, diretto, e la lettura procede scorrevole.
I protagonisti, come d’altronde tutti i personaggi, vengono analizzati nei loro comportamenti e nella loro psicologia, consentendo di comprendere al meglio il perché di certe loro azioni e reazioni a determinati eventi.

La Londra uggiosa ma sempre movimentata fa da sfondo a questa storia, mentre le periferie e le aree più battute dai personaggi sono descritte con notevole minuzia. Interessante il coinvolgimento del Wapping Pier, che oltre ad essere un luogo abbandonato, misterioso e importante nella storia della città di Londra, è un vero e proprio punto nevralgico del libro (consiglio un approfondimento, soprattutto agli appassionati dei cosiddetti “lost places”).

Comunque, dovendo proprio trovare un difetto, non mi ha entusiasmato la scelta dello scrittore di svelare il responsabile del delitto parecchio prima la fine del libro. Sono molto severa in questo perché, anche se involontariamente, c’è il rischio di perdere lo sprint nell’andare avanti con la storia. Nonostante ciò, in un turbinio di vicende da pelle d’oca e fitti intrecci, mi sono persa in questa storia intensa e straziante sperando che il responsabile venisse trovato e consegnato alla giustizia.

 

 

Tim Weaver


Tim Weaver è nato nel 1977 a Bath, dove vive con la moglie e la figlia. Giornalista dai molteplici interessi, ha esordito come scrittore con Morte sospetta, primo romanzo della serie dedicata a David Raker, l’investigatore specializzato nella ricerca di persone scomparse, di cui, oltre a Oscure verità, fanno parte Tracce di morte, Svanito e Nessun ritorno, tutti pubblicati da Fanucci nella collana Timecrime.

 

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