Un aereo senza di lei




Michel Bussi


Sinossi. Francia, 1980. In una notte di dicembre, appena prima di Natale, un aereo diretto a Parigi da Istanbul si schianta contro il Mont Terrible, nel Giura. Fra i rottami viene ritrovata una bambina di tre mesi, sbalzata fuori al momento della collisione. È l’unica sopravvissuta, ma a bordo le neonate erano due: si tratta di Lyse-Rose o di Emilie? Due famiglie – una ricca e potente di industriali, l’altra povera e sfortunata di ristoratori ambulanti – si fanno a pezzi per anni perché venga riconosciuta loro la paternità di quella che viene soprannominata dalla stampa francese la “Libellula”, in un’epoca in cui il test del DNA non esiste ancora. La prima sentenza dà sorprendentemente ragione ai più poveri, ma i ricchi non si danno per vinti e assoldano un eccentrico investigatore che per diciotto anni cerca la verità. E quando finalmente la trova, la consegna in segreto nelle mani della ragazza ormai maggiorenne. Subito dopo, viene ritrovato cadavere nel suo studio. E lei scompare. Dai quartieri parigini a Dieppe, da Marne-la-Vallée al Giura, il lettore viene trascinato in una corsa affannosa e ricca di continui colpi di scena, fino all’incredibile finale. Quanto peso ha il destino in questa vicenda? Oppure qualcuno, fin dall’inizio, manovra tutti i protagonisti di questo dramma? “Un aereo senza di lei” è un thriller la cui trama è basata sulle false apparenze e sulla manipolazione del lettore, che fino alla fine si interroga sulla vera identità della neonata.

Traduttore: Vittoria Vassallo

Editore: Mondadori

Genere: Thriller

Pagine: 404

Anno edizione: 2024

 Recensione

di

Matilde Russo


Francia, 1980. Un aereo in volo da Istanbul a Parigi precipita sul Mont Terrible. Nessun superstite, tranne una neonata di appena tre mesi. Ma chi è davvero quella bambina? Lyse-Rose o Emilie? Due famiglie si contendono la sua identità, in una battaglia fatta di speranze e colpi di scena. La verità, però, verrà fuori solo diciotto anni dopo.

Dopo un prologo denso di emozione, il romanzo compie un balzo temporale: una ragazza consegna a un ragazzo un diario appartenente a un investigatore privato. In quelle pagine c’è il resoconto dettagliato di un’indagine durata diciotto anni, fatta di ipotesi, false piste e verità sepolte. 

La storia si svolge in pochi giorni, ma la tensione è costante. I capitoli sono brevi, la scrittura è fluida e coinvolgente, e ogni pagina lascia con la voglia di scoprire cosa succederà dopo. Le oltre 400 pagine si leggono in un lampo.

Michel Bussi riesce ancora una volta a costruire un thriller ricco di mistero, con personaggi ben caratterizzati e un intreccio che tiene incollati fino all’ultima riga. Se avete amato Ninfee nere, questo titolo non vi deluderà.

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Michel Bussi


Autore francese di gialli tra i più amati e venduti oltralpe. È nato in Normandia, dove sono ambientati diversi suoi romanzi e dove insegna geografia all’Università di Rouen. Ninfee nere (Edizioni E/O 2016) è stato il romanzo giallo che nel 2011, anno della sua pubblicazione in Francia, ha avuto il maggior numero di premi: Prix Polar Michel Lebrun, Grand Prix Gustave Flaubert, Prix polar méditerranéen, Prix des lecteurs du festival Polar de Cognac, Prix Goutte de Sang d’encre de Vienne. Tra le sue pubblicazioni per E/O figurano: Tempo assassino, Mai dimenticare, La doppia madre, Il quaderno rosso, La follia mazzarino, Usciti di Senna, la saga distopica N.E.O La caduta del sole di ferro, Tutto ciò che è sulla terra morirà, La mia bottiglia per l’oceano, Codice 612. Chi ha ucciso il Piccolo Principe?, Tre vite una settimana, Ophélie si vendica, Un aereo senza di lei, Gli assassini dell’alba.