Un uomo in Argentina




Roberto Maggiani


Sinossi. Argentina, 1975. In un paese della provincia di Cordoba, l’ottuagenario Adrian Schneider vive da solo dopo la morte della moglie. È accudito dalla cognata Loida, dal marito di lei e dal nipote. Li aiuta Ania, la badante. Ma un venerdì mattina, sul quotidiano c’è una notizia che suscita scalpore: un giornalista ha identificato a Miramar, nella provincia di Buenos Aires, un efferato nazista che Adrian aveva fatto conoscere alla propria famiglia come un lontano parente e con un nome diverso. Questo genera dei sospetti: ne era a conoscenza? È l’inizio di indagini di famiglia che cercano di fare luce su alcune incongruenze nella vita di Adrian. I rapporti con la badante si fanno tesi. Loida vorrebbe risolvere in famiglia ogni sospetto, contrariamente ad Ania. Tra nervosismi, tentativi di dialogo e l’ostinata chiusura dell’ottuagenario, la vicenda si evolve in un intenso dialogo familiare. Si scaverà nel passato e negli anni della Germania nazista collegando fatti storici noti, per alcuni dei quali l’autore propone una plausibile e avvincente rilettura, ad avvenimenti familiari. Ed è proprio a partire dal passato che i personaggi di questo coinvolgente romanzo si rivelano.


Autore: Roberto Maggiani

Editore: Il ramo e la foglia edizioni

Genere: Thriller

Pagine: 320

Anno di pubblicazione: 2026

 Recensione

di

Sabrina Russo


Un segreto deve rimanere tale. Nascosto sotto strati e strati di indifferenza, nonchalance, perseveranza. Lo si ignora affinché non assuma il suo reale peso specifico. 

Si va avanti con la propria esistenza. La si cambia

Si interrompe la precedente per cominciarne una nuova, arricchita di un amore inaspettato, capace di mettere in un angolo tutto ciò che si è stati. 

È quanto di meglio ci si possa aspettare da una vita basata su bugie, sotterfugi, escamotage.

Fino al momento in cui il segreto ben nascosto sembra sbucare dal suo nascondiglio, forse non più così sicuro, inespugnabile.

“In generale, è vero che nella grandezza della bugia c’è sempre un certo fattore di credibilità”

Adrian Schneider, ottuagenario che vive da solo dopo la morte della moglie, può contare sulle cure e affetto della cognata Loida, suo marito Alejandro e il nipote Ruben

Non manca l’ulteriore aiuto di Ania, badante che lo accudisce nelle prime ore della giornata e con la quale si è istaurato un rapporto di stima reciproca e affetto. 

Figlia di madre ebrea, Ania nasce a Berlino nel 1920. All’età di quattordici anni partirà dalla Germania insieme ai genitori per trasferirsi in Argentina, lasciando nonni e zie materni, di cui dopo pochi anni non avrà più notizie. 

Il ménage familiare verrà sconvolto dalla notizia riportata su un giornale: nella provincia di Buenos Aires, a Miramar, è stato identificato un efferato nazista, presentato in passato da Adrian alla famiglia come un lontano parente. 

La notizia porterà scompiglio nella vita di tutti, il tarlo del sospetto non abbandonerà nessuno, Ania in primis, guidata dalla feroce sete di conoscenza di un possibile coinvolgimento di Adrian nella faccenda. Ne era a conoscenza? Ha contribuito in egual modo, negli anni del nazismo, alle stragi nei campi di concentramento? 

Fino al momento in cui un fatidico episodio contribuirà a incrinare i rapporti, cambiandoli irrimediabilmente per sempre.

“Le parole, talvolta, sono come il mare: nascondono un abisso che si indovina dal loro colore scuro: Ha la netta sensazione che la creatura stia cercando di affiorare dai pensieri dello zio e che egli stia invece lottando per tenerla laggiù, nelle profondità”

Maggiani ci riporta indietro nel tempo, dove il periodo che ha fatto da sfondo alla tragedia del nazismo, dell’Olocausto, dei campi di concentramento, si tinge nuovamente di tinte nere, scure, impenetrabili, impossibili da relegare in una parte abbandonata della memoria. Fino al momento in cui passato e presente si avvicineranno fino a scontrarsi, nel tentativo di portare a galla il famigerato segreto.

Il personaggio di Adrian, enigmatico e introverso, perplime e cattura per il distacco che mostra nei confronti dello sconcerto e del dispiacere dimostrato dai suoi familiari. Nessuna notizia sembra scalfirlo, nessun dolore visibile dai loro volti fa sì che abbia un qualche, seppur minimo, cedimento emotivo. Non concede nessun particolare personale, perfettamente immune a ogni tipo di sentimento, (eccezione fatta per l’affetto che prova per il nipote Ruben), seppur non rinneghi “quella canzone”, “quel quadro” amati da lui, dal Führer, mostrando una dualità capace di confondere il lettore. 

Ogni certezza crolla: quanto possiamo affermare di conoscere una persona e il suo passato

Lo scrittore indaga l’animo umano, che si nutre di quel tipo di malvagità non intenzionata a desistere, a redimersi, consapevole e fiera al tempo stesso.

Lo stile amalgama sapientemente rigore, sensibilità, introspezione a un registro narrativo ricercato, pulito, diretto. 

Maggiani coinvolge e incuriosisce fin dalle prime pagine con un romanzo dove finzione narrativa e realtà storica ci trasportano in un mondo parallelo, in cui districarsi tra cosa sarebbe potuto accadere o cosa potrebbe essere accaduto

Il trascorrere del tempo è ben scandito, l’autore non lesina su dettagli e particolari che ben descrivono gli spazi circostanti e caratterizzano i personaggi. 

Il ritmo diventerà a un certo punto incalzante, entrando nel vivo della narrazione, dove suspense, mistero e svolte inaspettate la fanno da padrona per poi giungere al finale spiazzante, imprevedibile, bellissimo. 

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Roberto Maggiani


è nato a Carrara nel 1968, dal 2001 vive a Roma, dove insegna. Laureato in Fisica all’Università di Pisa, ha conseguito un Master in Scienza e Tecnologia Spaziale all’Università Tor Vergata di Roma; si è occupato di divulgazione scientifica, con articoli pubblicati su rivista, e del rapporto tra poesia e scienza. Tra le sue opere in versi, si segnalano: Sì dopo sì, Edizioni Gazebo, 1998; Forme e informe, Edizioni Gazebo, 2000; L’indicibile, Fermenti Editrice, 2006; Angeli in volo, Edizioni L’Arca Felice, 2010; Scienza aleatoria, LietoColle, 2010; Navigazioni incerte, LaRecherche.it, 2011; Nella frequenza del giallo, LaRecherche.it, 2012; Spazio espanso, LaRecherche.it, 2013; La bellezza non si somma, Italic, 2014; Marmo in guerra, Edizioni la Grafica Pisana, 2014 (con fotografie di Paolo Maggiani); Angoli interni, Passigli, 2018; Poscienza, Il ramo e la foglia edizioni, 2024. In prosa: L’ordine morale del Paradiso, LaRecherche.it, 2015; Affinità divergenti, Italic pequod, 2018. Di saggistica: Poesia e scienza: una relazione necessaria? Edizioni CFR, 2011. Tra le antologie curate si segnala: Quanti di poesia, Edizioni L’Arca Felice, 2011. Sue poesie, articoli, traduzioni dal portoghese e interventi critici sono stati pubblicati su varie riviste e antologie. In particolare, si segnalano le seguenti traduzioni di poesie dal portoghese, curate per Il ramo e la foglia edizioni: Poco allegretto, Manuel de Freitas, 2021; Il giardino di Sophia, Sophia de Mello Breyner Andresen, 2022. Ha fondato, insieme a Giuliano Brenna, Il ramo e la foglia edizioni (2020), con cui pubblica Un uomo in Argentina (2026).