Kendra Elliot
Sinossi. Vent’anni fa, cinque adolescenti scomparvero nella foresta dell’Oregon. Due furono ritrovati legati sulla riva del fiume Columbia, in fin di vita. Solo uno sopravvisse, Devin Bonner, ma senza ricordi. A distanza di decenni, un podcaster di true crime viene ucciso nello stesso punto e con lo stesso modus operandi. Il cold case si riaccende per l’agente speciale dell’FBI Mercy Kilpatrick e suo marito, il capo della polizia Truman Daly. Mentre gli incubi di Devin ritornano, il suo amico Ollie Smith, orfano sotto la tutela di Truman, inizia a scavare e finisce risucchiato in un mistero più grande e letale di quanto avesse immaginato. Mentre Kilpatrick e Daly seguono una scia di sangue fresco con omicidi sempre più ravvicinati, capiscono che la chiave per risolvere il mistero è nella mente di Devin: riusciranno a sbloccare i suoi traumi sepolti prima che il passato reclami un’altra vittima?
Autore: Kendra Elliot
Traduzione: Roberta Marasco
Editore: Indomitus Publishing
Genere: thriller
Pagine: 414
Anno di pubblicazione:
Recensione
di
Giusy Ranzini
La vicenda prende il via con un omicidio che richiama un terribile caso irrisolto di vent’anni prima. Da quel momento la narrazione cresce pagina dopo pagina, alternando momenti di grande adrenalina a riflessioni profonde sul trauma, sulla memoria e sulle ferite che il tempo non riesce a cancellare.
Il mistero è costruito con grande intelligenza: ogni nuovo indizio sembra portare a una risposta, ma apre invece nuovi interrogativi, mantenendo alta la curiosità fino al sorprendente epilogo.
Mercy Kilpatrick e Truman Daly sono una delle coppie investigative più riuscite che abbia letto negli ultimi anni. Il loro rapporto è autentico, maturo e credibile, e rende la lettura ancora più coinvolgente. Lavorano insieme con fiducia e determinazione, ma non perdono mai la loro dimensione umana, fatta di dubbi, paure e desiderio di proteggere chi amano.
Molto toccante è anche il personaggio di Devin Bonner, costretto a confrontarsi con un passato che la sua mente aveva sepolto per sopravvivere. Il suo percorso è intenso e realistico, e l’autrice affronta, con sensibilità, il tema del trauma psicologico, mostrando quanto sia difficile recuperare ricordi dolorosi e quanto questi possano influenzare un’intera esistenza.
Anche Ollie è un personaggio che conquista facilmente il lettore: coraggioso, curioso e determinato, rappresenta perfettamente quella voglia di cercare la verità anche quando sarebbe più semplice voltarsi dall’altra parte.
L’ambientazione lungo il fiume Columbia e nelle foreste dell’Oregon contribuisce a creare un’atmosfera cupa e inquietante. I paesaggi sembrano diventare parte integrante della storia, aumentando la sensazione di isolamento e pericolo che accompagna tutta l’indagine.
Ho apprezzato particolarmente il ritmo della narrazione: mai frenetico, ma costantemente coinvolgente. Ogni capitolo aggiunge un tassello importante al puzzle e rende praticamente impossibile interrompere la lettura. I colpi di scena sono ben costruiti e mai forzati, mentre il finale riesce a sorprendere senza risultare poco credibile.
Kendra Elliot conferma il suo talento nel creare thriller investigativi solidi, ben documentati e ricchi di umanità. Non è solo una storia di omicidi e indagini, ma anche un romanzo che parla di resilienza, di legami familiari, di amicizia e della forza necessaria per affrontare i fantasmi del passato.
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Kendra Elliot
Kendra Elliot ha venduto undici milioni di libri, è entrata nella top ten dei bestseller del Wall Street Journal più di una decina di volte ed è tre volte vincitrice del premio Daphne du Maurier. È stata finalista di International Thriller Writers e finalista di Romantic Times. È cresciuta nel lussureggiante Pacifico nord-occidentale, ma ora trascorre la maggior parte del tempo su una spiaggia calda indossando le infradito.