Kafka sulla spiaggia




Recensione di Fiorella Carta


Autore: Murakami Haruki

Traduttore: Giorgio Amitrano

Editore: Einaudi

Genere: Narrativa

Pagine: 514

Anno: 2013

Sinossi. Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l’ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell’incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l’affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l’androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. “Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell’assurdo”.

Recensione


Ma se c’è una cosa che mi indigna ancora di più, sono le persone prive di immaginazione. Quelle che T.S. Eliot chiamava “gli uomini vuoti”.

Persone insensibili che coprono questa loro mancanza di immaginazione, questo loro vuoto, con un ammasso di segatura, e senza rendersene minimamente conto se ne vanno in giro per il mondo a tentare di imporre a tutti i costi questa loro ottusità agli altri, mettendo in fila parole vuote e senza senso.

A me non importa se una persona è gay, lesbica, etero, femminista, se è un porco fascista, o un comunista o un Hare Krishna. Non mi importa assolutamente nulla sapere  che bandiera sventola. 

Quelle che non sopporto sono le persone vuote”

Io non ci sono, sono in un altro mondo, astratta dalla realtà, da mio figlio che fa i capricci, dal sole che si nasconde dietro le nubi e riappare per camuffare da estate questo autunno diverso. 

Astrarsi dal mondo, annullare il tempo, scuotere il cervello più volte e cercare di capire l’immensa, assoluta unicità di questo autore, del suo mondo e dei suoi personaggi, mai insulsi, mai banali. 

Sverginata al mondo di Murakami mi chiedo perché ora e non prima, perché i momenti in cui i libri vengono a trovarci non sono mai gli stessi e cambiano il tuo panorama, il tuo campo visivo. 

Il Giappone mi chiama da diverso tempo,in diverse forme, crudeli, delicate, nostalgiche. 

Kafka sulla spiaggia è altro, è letteratura elevata all’ennesima potenza, carica di rivelazioni, innocenza, crudeltà, niente è riposto a caso fra le parole, niente scorre in queste pagine senza avere un senso ampio e profondo della vita. 

E per quanto la storia possa apparire assurda, per quanto tutto possa confluire nel finale quasi senza senso, in realtà è un piano perfetto, che trasla il lettore fuori dalla realtà e lo rimmerge dopo l’ultima pagina spellato nell’anima, nudo nel cuore e felice di aver compiuto un viaggio che, volendo, potrà non finire mai. 

A cura di Fiorella Carta

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Murakami Haruki


Murakami Haruki è nato a Kyoto nel 1949 ed è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote, Salinger. Con La fine del mondo e il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Einaudi ha pubblicato Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground, Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood (Tokyo Blues), L’uccello che girava le Viti del Mondo, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Kafka sulla spiaggia, After Dark, L’elefante scomparso e altri racconti, L’arte di correre, Nel segno della pecora, I salici ciechi e la donna addormentata, 1Q84, A sud del confine, a ovest del sole, Ritratti in jazz (con le illustrazioni di Wada Makoto), L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, Sonno, Uomini senza donne, La strana biblioteca (con le illustrazioni di Lorenzo Ceccotti), Vento & Flipper, Gli assalti alle panetterie (illustrato da Igort), Il mestiere dello scrittore, Ranocchio salva Tokyo (con le illustrazioni di Lorenzo Ceccotti), L’assassinio del Commendatore. Libro primo e L’assassino del commendatore. Libro secondo. Einaudi ha anche pubblicato in uniform edition nei Super ET, con le copertine di Noma Bar: L’arte di correre, L’elefante scomparso, L’uccello che girava le Viti del Mondo, Norwegian Wood, Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Nel segno della pecora, Kafka sulla spiaggia, I salici ciechi e la donna addormentata, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Tutti i figli di Dio danzano, After Dark, Underground, A sud del confine, a ovest del sole, Uomini senza donne, L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, Vento & Flipper, Il mestiere dello scrittore e, con Ozawa Seiji, Assolutamente musica.

 

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