Alla fine del viaggio




Recensione di Laura Salvadori


Autore: Antonio Fusco

Editore: Giunti

Genere: noir

Pagine: 228

Anno di pubblicazione: 2019

Sinossi. È la vigilia del palio di San Jacopo nella cittadina toscana di Valdenza, ma il commissario Casabona non è in vena di festeggiamenti: mentre sui tetti del centro storico esplodono i fuochi d’artificio, la moglie Francesca gli annuncia che sta per andarsene di casa. Nemmeno il tempo di piangere la fine del suo matrimonio, che una telefonata lo richiama immediatamente al dovere: un uomo è stato ucciso da un treno in corsa. Un fatale incidente? Tutt’altro, visto che la vittima è stata legata a una sedia a rotelle e lasciata sui binari. Mentre i primi indizi portano sulla strada della pedofilia, nuove morti inspiegabili arrivano a spazzare via ogni certezza. Come se ci fosse una regia occulta a
spostare le pedine in campo. Qualcuno assetato di vendetta. Qualcuno che viene dal passato…

RECENSIONE


«Restituirò tutto alla fine del viaggio, gli sguardi distratti che si lasciarono sfuggire l’essenza delle cose, le parole taciute che non diventeranno mai un ricordo. Restituirò l’orgoglio che mi impedì di tornare e la coerenza che nascose tutte le altre strade che avreipotuto percorrere. Restituirò le opportunità mancate come biglietti non spesi e non ci sarà rimborso perché tutto va sempre in pari alla fine del viaggio

Leggere Fusco è sempre un piacere!

La sua scrittura asciutta che va dritta al punto, le sue descrizioni così efficaci, i suoi personaggi realistici, ottimamente caratterizzati, sono alcuni dei pregi dei suoi romanzi.

Antonio Fusco è già di per sé un personaggio che merita di essere conosciuto: napoletano di nascita, toscano di adozione, si cala e interpreta con grande naturalezza la toscanità con tutto quello che comporta! Da toscana, ogni volta che leggo un romanzo di Fusco rimango incantata dall’amore che palesa per la sua Valdenza (che altro non è che la toscanissima Pistoia), dall’umorismo che riesce a ben distribuire qua e là nei suoi racconti noir, mediante meravigliose incursioni nell’idioma toscano e con tocchi sopraffini di pura toscanità che cogliamo nei suoi dialoghi, sempre freschi e azzeccati.

Antonio Fusco è soprattutto un addetto ai lavori. E’ un funzionario della Polizia di Stato che trasferisce nei suoi romanzi tutta lesperienza maturata sul campo. Leggere i suoi romanzi significa avere la possibilità di apprendere tanti segreti che riguardano il mondo investigativo. Considerazioni che potranno tornarvi utili quando cercherete di conoscere il colpevole.

Le sue trame così ricche e sempre diverse,  l’occhio attento e benevolo verso le complesse dinamiche dell’animo umano e anche una buone dose di umana compassione, possono beneficiare, infatti, della moltitudine di esperienze fatte in prima fila.

Tutte queste caratteristiche diventano appannaggio del suo personaggio, Tommaso Casabona.

Per chi ancora non lo conosce, vi anticipo quel che basta per incuriosirvi: un uomo tutto di un pezzo, padre di famiglia, con due figli già grandi che ormai hanno spiccato il volo e una moglie, Francesca, che insieme a Casabona, vive e affronta diversi demoni, tra cui, l’ultimo, quello dell’abbandono.

Tommaso Casabona è un uomo di sani principi, rispettoso del prossimo, sagace indagatore dell’animo umano. Dal carattere riflessivo ma anche decisamente impulsivo, quando qualcuno o qualcosa stuzzica la sua suscettibilità; buono con i buoni, implacabile con i disonesti. Subito ispira simpatia, perché, in estrema sintesi, è una brava persona, che sa essere seria e professionale ma anche divertente, ironica e dissacrante.

Incarna, in poche parole, le doti del buon tutore della legge, ma sa anche leggere tra le righe ed essere a volte critico nei confronti del sistema, laddove trova ingiustizie o incongruenze.

Non si può evitare, secondo me, di considerare Tommaso Casabona una sorta di alter ego dello stesso Antonio Fusco.

Insomma, credo che abbiate capito che questo autore ha confezionato un personaggio con tutti gli ingredienti per entrare nel cuore del lettore. Nelle sue indagini, Fusco propina al lettore mille chiavi di lettura per seguire le vicende personali del commissario e della sua famiglia e realizzal’immagine di un uomo tuttavia molto comune, con i problemi e le difficoltà che può avere un qualsiasi uomo del nostro tempo.

In questa quinta indagine assistiamo alla separazione di  Casabona dalla moglie Francesca. Casabona si trova senz’altro ad una svolta importante della sua vita, che tuttavia vive con il pragmatismo che lo contraddistingue, aprendo sul lettore spiragli di una futura solitudine. L’indagine lo assorbirà completamente e lo aiuterà, come spesso fa il lavoro, a superare il momento di crisi personale. E questa indagine si prospetterà da subito molto complessa e difficile da dipanare. Vi è un’architettura davvero particolare, che spiazza il lettore.  Sarà difficile trovare il bandolo della matassa e il finale sarà davvero sorprendente, con un  Casabona che mostra ancora una volta la sua estrema umanità e il suo grandissimo buonsenso.

Un romanzo molto gradevole, che si legge in un fiato, scorrevole e ben scritto, qualità alla quale ormai Fusco ci ha abituato. E come già scrissi in occasione dell’uscita de “Le vite parallele”, vedo questa godibile serie come la candidata ideale per una trasposizione televisiva: Casabona è un personaggio che vedrei molto bene sul piccolo schermo!

Chissà che un giorno questo mio pensiero non si trasformi in realtà!

Così come mi auguro di essere una Cassandra al contrario per Antonio Fusco, mi auguro anche che tutti voi leggiate questo romanzo. L’ideale è, naturalmente, leggere tutta la serie. Ma vi assicuro che, anche senza aver letto i precedenti (ma credetemi, li leggerete! Non potrete farne a meno!) “Alla fine del viaggio” sarà una lettura che potrete godere appieno!

Ultima avvertenza per il pubblico femminile: attenzione! Esiste il serio rischio che vi innamoriate di Tommaso Casabona! Se così sarà, approfittate di questa parentesi di solitudine! Chissà cosa gli riserverà il futuro!

Antonio Fusco


Antonio Fusco, nato nel 1964 a Napoli, è funzionario nella Polizia di Stato e criminologo forense. Dal 2000 si occupa di indagini di polizia giudiziaria in Toscana.Nel 2017 Giunti ha raccolto in un volume unico le prime tre indagini della fortunata serie di Casabona: “Ogni giorni ha il suo male”, “La pietà dell’acqua” e “ Il metodo della fenice”. Nel 2017 è uscito, sempre per Giunti, la quarta indagine di Casabona, “Le vite parallele”.

 

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