Appunti su un’esecuzione




SINOSSI. Ansel Packer è nel braccio della morte: ha davanti a sé dodici ore prima di essere giustiziato. Ha ucciso tre ragazze e non c’è possibilità di grazia. Solo una speranza: la complicità di Shawna, guardia carceraria avvinta dal suo fascino equivoco e disposta a farlo fuggire. Mentre il conto alla rovescia incombe, la voce seducente e ossessiva di Ansel si alterna a quelle delle donne più importanti della sua vita: Lavender, la madre, schiacciata da una relazione violenta che ha abbandonato senza pensare alle conseguenze; Saffy, la detective della Omicidi che con intuito e pazienza ha riconosciuto l’assassino, l’ha braccato, l’ha catturato; e Hazel, che ha visto la gemella consumarsi in una passione malata. Sorretto da un ritmo tesissimo, animato da personaggi densi di luce, questo romanzo è anche un’indagine sul tetro, ambiguo mito del serial killer


TRAMA. Il romanzo scandisce le ultime dodici ore di vita di Ansel Packer rinchiuso nel braccio della morte durante le quali, la narrazione da parte di Hansel offre dei ganci ai quali si collegano le alterne narrazioni degli eventi da parte delle donne che, nel bene o nel male, sono state protagoniste della vita del detenuto. Lavender la madre costretta ad abbandonare i figli per sfuggire alle continue violenze domestiche da parte del marito, Saffy detective della squadra omicidi con la quale Ansel ha condiviso nell’età giovanile il clima non proprio idilliaco all’interno di una famiglia affidataria e Hazel, sorella gemella della moglie di Ansel da questi brutalmente assassinata. Nelle storie parallele di questi personaggi si inserisce la sola speranza di sopravvivenza di Ansel data da Shawna, una guardia del carcere che affascinata dalla personalità istrionica del condannato a morte elabora con questi un progetto di fuga. Il finale è scontato sebbene l’autrice inserisca una sorta di epilogo piuttosto fantasioso.   

 APPUNTI SU UN’ESECUZIONE

di Danya Kukafka

Bompiani 2023

Berenice Capatti ( Traduttore )

thriller, pag.320

 Recensione di Bruno Balloni

Parliamoci chiaro, questo romanzo non ha nulla del thriller, il solo aspetto che lo avrebbe potuto avvicinare al genere (la fuga studiata con l’aiuto della guardia carceraria) esaurisce i propri effetti troppo presto e con troppa rapidità.

A mio parere è un buon romanzo se visto come lo spunto per indagare la vita e le personalità dei diversi attori che prendono parte alla vicenda.

L’autrice si dedica quasi esclusivamente a questo aspetto e lo fa piuttosto bene non lasciandosi traviare da luoghi comuni nella descrizione del disagio e delle violenze che hanno segnato la vita dei suoi personaggi. Il punto dolente, secondo il mio modesto parere risiede nella prosa utilizzata, troppo pomposa con similitudini e metafore davvero azzardate e, in più di un’occasione veramente difficile da comprendere, un esempio su tutti

“La sua sconsideratezza sembrava stillare, bagnata, dal corpo, come slip macchiati di sangue”

… sarà che io amo la semplicità ma, devo essere sincero, lo stile dell’autrice non mi ha convinto.

Tirando le somme, se consigliarlo o no, preferisco indossare le vesti di Ponzio Pilato.

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Danya Kukafka


DANYA KUKAFKA è cresciuta in Colorado e poi si è trasferita a New York. Da anni lavora in editoria e oggi è agente letteraria. Il suo romanzo d’esordio, Girl in Snow, è stato pubblicato da Bompiani nel 2017. Con Appunti su un’esecuzione ha vinto il prestigioso Edgar Ward per il miglior romanzo 2023.