Becoming




Recensione di Fiorella Carta


Autrice: Michelle Obama

Traduttrice: Chicca Galli

Genere: Autobiografia

Pagine: 498

Editore: Garzanti

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

Sinossi. IL RITRATTO INTIMO E MEMORABILE DELLA FIRST LADY DEGLI STATI UNITI CHE HA ISPIRATO IL MONDO Quando era solo una bambina, per Michelle Robinson l’intero mondo era racchiuso nel South Side di Chicago, dove lei e il fratello Craig condividevano una cameretta nel piccolo appartamento di famiglia e giocavano a rincorrersi al parco. È stato qui che i suoi genitori, Fraser e Marian Robinson, le hanno insegnato a parlare con schiettezza e a non avere paura. Ma ben presto la vita l’ha portata molto lontano, dalle aule di Princeton, dove ha imparato per la prima volta cosa si prova a essere l’unica donna nera in una stanza, fino al grattacielo in cui ha lavorato come potente avvocato d’affari e dove, la mattina di un giorno d’estate, uno studente di giurisprudenza di nome Barack Obama è entrato nel suo ufficio sconvolgendole tutti i piani. In questo libro, per la prima volta, Michelle Obama descrive gli inizi del matrimonio, le difficoltà nel trovare un equilibrio tra la carriera, la famiglia e la rapida ascesa politica del marito. Ci confida le loro discussioni sull’opportunità di correre per la presidenza degli Stati Uniti, e racconta della popolarità vissuta – e delle critiche ricevute – durante la campagna elettorale. Con grazia, senso dell’umorismo e una sincerità non comune, Michelle Obama ci offre il vivido dietro le quinte di una famiglia balzata all’improvviso sotto i riflettori di tutto il mondo e degli otto anni decisivi trascorsi alla Casa Bianca, durante i quali lei ha conosciuto meglio il suo Paese, e il suo Paese ha conosciuto meglio lei. Becoming ci conduce in un viaggio dalle modeste cucine dell’Iowa alle sale da ballo di Buckingham Palace, tra momenti di indicibile dolore e prove di tenace resilienza, e ci svela l’animo di una donna unica e rivoluzionaria che lotta per vivere con autenticità, capace di mettere la sua forza e la sua voce al servizio di alti ideali. Nel raccontare con onestà e coraggio la sua storia, Michelle Obama lancia una sfida a tutti noi: chi siamo davvero e chi vogliamo diventare?

 

Recensione

La parabola, che sia essa ascendente o discendente, di un personaggio pubblico è una cartina di tornasole per capire la società che si trasforma, la sua diversità, la sua evoluzione o il suo regresso.

Non mi addentro nelle discussioni politiche, questa autobiografia è straordinaria, intensa, per via del contesto sociale in cui nasce Michelle Robinson e da cui trae la forza per arrivare, non solo ad affiancare il marito durante i suoi due mandati come Presidente degli Stati Uniti d’America, ma ad apportare miglioramenti in alcuni settori come quello alimentare e dell’istruzione.

Dal Southside di Chicago fino a Washington, non dimenticando mai le sue origini, scrollandosi di dosso il ruolo di avvocato, dirottando le sue forze verso il sociale, verso battaglie difficili, ma non impossibili, crea intorno a sé un entourage di persone qualificate con cui darà vita a progetti come Let’s Move! e Public Allies.

Madre in primis, amorevole, guardia impaurita dai grandi cambiamenti apportati alla vita della sua famiglia, ma forte degli insegnamenti del padre, umile lavoratore malato di sclerosi multipla e forte del suo ottimismo, una madre presente e mai invadente e un fratello colonna portante della sua crescita.

Entusiasta di questa lettura, non volevo portarla a termine. Qui si parla di una donna che ha lavorato per le donne, per quella parte di società che non aveva voce, di una professionista con delle remore nei confronti della candidatura del marito che alla fine si è resa conto che anche lei poteva fare qualcosa.

Storie così, che ricalcano il sogno Americano, che realmente esiste in alcuni contesti, dando spazio alla meritocrazia, rimarcano il divario con un paese come il nostro, dove sfioriamo l’utopia.

È comunque stimolante ai massimi livelli conoscere il percorso di persone come Michelle Obama, che ha vissuto tante prime volte, ha aperto un percorso che spero non verrà mai chiuso, ostacolato certo, ma una figura come la sua è un esempio, sprona chiunque a fare il meglio, senza supponenza e sempre con tanta umiltà e voglia di imparare.

 

Michelle Robinson Obama


Michelle Robinson Obama è stata la first lady degli Stati Uniti dal 2009 al 2017. Laureatasi alle università di Princeton e Harvard, inizia la sua carriera da avvocato a Chicago nello studio Sidley & Austin, dove incontra il futuro marito Barack Obama. Sempre a Chicago ha lavorato in seguito per gli uffici del sindaco, l’università e l’ospedale della stessa istituzione. Ha inoltre fondato la sezione locale di Public Allies, un’organizzazione per la formazione dei giovani alla carriera nei settori pubblico e non profit. Michelle e Barack vivono attualmente a Washington e hanno due figlie, Malia e Sasha.

 

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