Brivido




Recensione di Loredana Cescutti


Autore: Allie Reynolds

Traduzione: Anna Martini, Carla Palmieri

Editore: Piemme

Genere: Thriller

Pagine: 416 p., R

Anno di pubblicazione: 2021

Sinossi. È tornato quel momento dell’anno. Il momento in cui il ghiacciaio restituisce i corpi. Perciò tengo d’occhio le cronache locali ogni giorno. C’è un corpo in particolare che sto aspettando.

Sono passati dieci anni dall’ultima volta che Milla è salita lassù. La passione dello snowboard, le Alpi che incombono mentre il sole scompare tra le vette, il vento gelido sulla pelle secca. Sono solo alcune delle cose che si è lasciata alle spalle, fin da quella vacanza di tanto tempo prima. Cose, ma anche persone: Brent, Heather, Dale, Curtis, un gruppo di amici allora, adesso praticamente degli sconosciuti. Se lei è tornata quassù lo deve solo a Curtis. La voglia di rivederlo è stata più forte di tutto, perciò quando le è arrivato quel messaggio con la firma “C.”, un invito a rivedersi tutti insieme, nel rifugio alpino dove si conobbero, Milla non ha saputo resistere. Tutti insieme, a parte Saskia. La bellissima, vincente Saskia. La sua scomparsa, per tutti e cinque, rovinò molto più che una vacanza. Ma adesso che Milla è di nuovo insieme a loro, tra imbarazzi e silenzi, isolata nel rifugio a causa di una tempesta, sulla cima di quello stesso, infido ghiacciaio che aveva giocato spietatamente con le loro vite, è chiaro che quelle persone sono davvero degli sconosciuti. Sconosciuti che custodiscono, però, un segreto fin troppo pericoloso. E una verità che, da quella notte di dieci anni prima, come i corpi dal ghiacciaio, sta finalmente per emergere. Un bestseller in corso di traduzione in più di venti Paesi e già opzionato per la tv, un thriller sensazionale che travolge e affascina, in cui nessun personaggio è immune dal sospetto. E i brividi non sono affatto per il freddo.

Recensione

“Brivido” è un salto nel vuoto.

Leggere “Brivido” vi condurrà in uno stato di ansia e agitazione tali da stupire voi stessi, di come sia stato possibile.

Immaginatevi lanciati a tutta velocità, con una tavola da snowboard ai piedi, intenti a cercare e ariprovare all’infinito, il salto che vi regalerà i punti necessari per superare il vostro limite e trovare la vittoria.

Salti mortali, rotazioni incredibili, inclinazioni pericolose e tante cadute rovinose.

Se non si cade non si impara. Se non ci si spinge oltre il limite non si migliora.

Se non c’è competizione aggressiva, nessuno vince.

Beh, ho iniziato il libro lentamente in una sera mite di qualche giorno fa, con una primavera che stava sgomitando per emergere e con temperature sempre più piacevoli che cercavano di farsi percepire ma da subito, senza dover andare troppo oltre in lettura ho avvertito un brivido, il “brivido” della paura e della morte.

Quanti di noi a distanza di anni hanno affrontato qualche rimpatriata fra amici, compagni di scuola, di squadra ecc. Un modo allettante per ritrovarsi, per confrontarsi, per riprendere i fili di un legame che nel tempo è via via andato perduto ma di cui si avverte comunque un bisogno, la volontà di capire a che punto siamo arrivati. Come siamo cambiati.

Ma se foste invitati, invece, per mettere un punto definitivo su qualcosa che ha influenzato il vostro passato in modo negativo, accettereste di buon grado o declinereste senza il minimo ripensamento?

Dagli sguardi che ci stiamo scambiando, pare che tutti abbiano sulla punta della lingua la stessa domanda.

Hai ucciso tu Saskia?

Tutti, tranne l’assassino, naturalmente.”

Un albergo chiuso, un ghiacciaio isolato, una stagione che non ha ancora preso il via, una tormenta in arrivo e una verità che nessuno ci tiene a rivelare.

In un’atmosfera alla “Dieci piccoli indiani” nata dalla prolifica penna di Agatha Christie, ma con una dose di adrenalina ben superiore, prenderà il via questa storia all’ultimo respiro, che fini per lasciarti alla fine stravolto, infreddolito e scioccato.

Stop! Il gioco è appena cominciato.”

Questo non è un gioco, questo non sarà divertente. Il tutto sarà solo l’inizio dell’inferno.

Com’è che ci si sente tanto vivi, a scherzare con la morte?”

Una scrittura che non perdona quella di Reynolds, che finisce per condurti dentro il suo resort in cima al ghiacciaio e ti costringe a giocare spingendoti al limite assieme ai suoi protagonisti, come in una partita di Cluedo, solo dall’esito un po’ più incerto e pericoloso. Ogni personaggio una pedina, ogni segreto un indizio, ogni ricordo una traccia da smascherare ma, come si fa se ognuno racconta ciò che vuole e se tutti sembrano assassini?

Non mi fido di nessuno.”

Lo stile dell’autrice si è rivelato ipnotico, e il seme della diffidenza e del sospetto di pagina in pagina continuerà a germinare sempre più velocemente.

La padronanza e la capacità descrittiva nel raccontarti come ci si sente e cosa si provi a muoversi con una tavola da snowboard sotto i piedi ti arriva in ogni singolo step, dalla preparazione al salto e fino alla caduta. Avverti la neve fresca che ti si infila ovunque, percepisci il gelo a contatto con la pelle, si fa tuo il fastidio dovuto all’impatto violento con una lastra di ghiaccio e la cosa incredibile, io riuscivo ad avvertire dentro la mia testa il rumore della neve a contatto con la tavola. Il fruscio del passaggio, lo sfioramento, lo sfregamento che si avverte normalmente guardando una gara alla televisione.

In poche parole, mi sembrava di essere lì, su quel ghiacciaio, assieme alle pedine del gioco.

Un gioco al massacro, un gioco alla coscienza dall’esito incerto.

Siete realmente convinti che a vincere sarà colui o colei che avrà la coscienza più pulita?

Secondo me rimarrete delusi, perché Reynolds ha giocato sporco anche con voi ed è stata molto abile in questa sua partita.

Per chi ama le storie ambientate in luoghi chiusi e isolati, questo romanzo è assolutamente imperdibile, perché va a scandagliare le paure più estreme e, ti tiene sulle spine fino all’ultima pagina.

Tu ricomponi i pezzi, e loro si rimescolano, tu ricominci e loro sembrano, questa volta, darti ragione. Tu credi, per l’ennesima volta, di aver trovato la soluzione dell’enigma e invece, arriva una valanga che travolgerà ogni cosa.

Perché sulla neve fresca è tutto normale, un passo avanti e quattro indietro, fino a quando, il gioco volgerà al termine e qualcuno potrà veramente dire:

Ho vinto io.”

Io ho perso, ma chissà che magari, non sarà uno di voi a poter esultare. Forse.

Buona lettura!

 

 

 

Allie Reynolds


Allie Reynolds: ex campionessa di snowboard freestyle, ha lavorato anche come insegnante e libraia. Nel 2003, ha sostituito la tavola da snowboard con quella da surf e si è trasferita a Gold Coast, in Australia. Ha scritto diversi racconti brevi, pubblicati in riviste inglesi e australiane, e ha esordito nella narrativa con Brivido, il suo primo thriller, un successo globale conteso dagli editori inglesi, in corso di traduzione in ventitré Paesi, e già opzionato per una serie tv.

 

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