Buonvino e il caso..




Buonvino e il caso del bambino scomparso

Recensione di Cristina Bruno


Autore: Walter Veltroni 

Editore: Marsilio

Genere: poliziesco

Pagine: 256

Anno di pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Un anno dopo aver brillantemente risolto il terribile caso dei corpi smembrati, il commissario Buonvino sta ancora vivendo il suo momento di gloria, anche se in realtà non vede l’ora di uscire dalla luce dei riflettori. Quando una ragazza lo avvicina per chiedergli di indagare sul fratello minore, scomparso anni prima e mai più ritrovato dopo una gita con la famiglia nel parco di Villa Borghese, Buonvino si appassiona a quel cold case dai risvolti oscuri e decide di aiutarla. Ad affiancarlo nelle indagini c’è sempre la sua scalcinata squadra di agenti, integrata da due nuovi ingressi che non mancano di creare scompiglio, sia tra gli uomini che nel cuore del commissario.Dipanare la matassa di quella vicenda che ha distrutto un’intera famiglia, però, metterà a dura prova le capacità investigative di Buonvino e dei suoi “magnifici sette al contrario”, portando alla luce verità sconcertanti e misteri rimasti sopiti per troppo tempo.

 

Recensione

Una nuova indagine si prepara per il commissario Giovanni Buonvino.

Nella Roma del lockdown 2020, ormai tristemente diventato storia, la vita scorre monotona anche per la stazione di polizia di Villa Borghese.

Ritroviamo Portanova, Gozzi, Cecconi e Robotti e in più due nuovi personaggi entrano nella mitica squadra del commissario: un giovane dall’apparenza scostante che non sembra legare con gli altri, Stefano Cavallito, e una bellissima ragazza, Veronica Viganò, che non passa inosservata, specialmente a Buonvino. La routine si interrompe quando una giovane ferma Giovanni e gli chiede di riaprire un vecchio caso.

La ragazza, Daniela Nodari, vorrebbe che indagassero sulla misteriosa scomparsa del fratellino avvenuta undici anni prima. Le ricerche non sono facili sia per il tempo passato dall’evento, sia per l’intricata situazione familiare di Daniela. Dopo la scomparsa del fratellino infatti il padre si è suicidato e la madre ha iniziato ad accusare sintomi di demenza, rifiutando di uscire di casa e trascorrendo le giornate in terrazza a dipingere. Le piste da seguire sono molte, dalla pedofilia a quella economica.

Il quadro un po’ alla volta inizia a chiarirsi grazie al lavoro di Cecconi e Cavallito da un lato e di Robotti e Viganò dall’altro. La doppia verità che si scoprirà nel finale sarà amara e sorprendente, soprattutto per Daniela…

Ritroviamo il personaggio di Buonvino, che avevamo iniziato a conoscere nel primo libro della serie, e scopriamo nuovi lati del suo carattere e altre vicende del suo passato. Anche i personaggi della squadra hanno novità e piccole storie che aiutano a familiarizzare il lettore e a renderne più precisi i contorni psicologici.

Tutto l’insieme è gradevole e ben curato, caratterizzato da una scrittura agile e dai toni spesso semi seri. Non mancano i riferimenti a film, attori, registi e colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema e che sono la grande passione dell’autore. E così in una grande carrellata incontriamo Alida Valli, Morricone, Hitchcock, I soliti ignoti… che si affacciamo qua e là nella narrazione come pennellate di colore in un quadro.

E poi non poteva mancare il riferimento alla pandemia che ha stravolto il nostro vivere quotidiano, con la menzione di un libro di particolare interesse: Il destino di Roma, clima epidemie e la fine di un impero di Kyle Harper.

La lettura del testo di Harper ci riporta indietro di duemila anni e getta nuova luce sulle cause che hanno tutte assieme concorso al crollo dell’Impero Romano: i cambiamenti climatici dovuti alla fine dell’optimum climatico romano e le zoonosi che allora come oggi si diffondevano devastanti tra le popolazioni, a dimostrare entrambi, se mai ce ne fosse bisogno, che non c’è niente di nuovo sotto il sole.

Come chiosa finale potremmo dire che Buonvino, nomen omen, proprio come il suo corrispondente etilico, più invecchia e più diventa buono. Lettura decisamente piacevole e consigliata.

 

A cura di Cristina Bruno

http://fabulaeintreccio.blogspot.com/

 

 

 

 

Walter Veltroni


è nato a Roma il 3 luglio 1955. È stato direttore dell’Unità, vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le attività culturali, sindaco di Roma, fondatore e primo segretario del Partito democratico. Oltre al primo capitolo delle indagini del commissario Buonvino, Assassinio a Villa Borghese, pubblicato sempre da Marsilio nel 2019, ha scritto vari romanzi, tra i quali La scoperta dell’alba (2006), Noi (2009), L’isola e le rose (2012), Ciao (2015), Quando (2017), tutti editi da Rizzoli. Ha realizzato diversi documentari tra i quali Quando c’era Berlinguer (2014), I bambini sanno (2015), Indizi di felicità (2017), Tutto davanti a questi occhi (2018) e la serie sulla storia dei programmi televisivi Gli occhi cambiano (2016). Nel 2019 è uscito il suo primo film, C’è tempo. Collabora con il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.

 

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