Cadiamo come mosche




Recensione di Giuseppe Tursi


Autore: Gianluca Morozzi

Editore: Alter Erebus

Genere: narrativa

Pagine: brossura

Anno di pubblicazione: 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. Chi ha ucciso un giovane calciatore dilettante lasciando come messaggio un fumetto di Superman? Cosa trasforma una bella Brigitte Bardot di provincia in una diabolica assassina? Com’è possibile accoltellare un uomo in uno stadio stracolmo senza che nessuno se ne accorga? O, ancora: cosa succede quando un uomo diviso tra due splendide amanti decide di mettere in scena la sua fantasia sessuale adolescente?

E se la vostra adorabile, piccola figlia vi dicesse tutta seria “la mamma ha detto che mi vuole mangiare?”

E se un bambino scomparisse nel nulla, in una mattina di scuola, come ingoiato dal grande albero di un parco?

E se un mostro senza mente uccidesse spinto dalle parole di una canzone cantata in inglese?

Racconti noir, erotici, horror, pubblicati tra il 2016 e il 2020, con un recupero risalente addirittura al 2004, per la prima volta tutti insieme.

 

Recensione

Cadiamo come mosche è una raccolta di racconti del prolifico scrittore bolognese Gianluca Morozzi. L’autore, nel corso degli anni, ha dato prova del suo talento spaziando in diversi generi letterari, componendo romanzi molto diversi tra loro, ma accumunati dall’ambientazione, Bologna, e dai personaggi diventati vere e proprie icone del suo mondo narrativo, uno su tutti, l’Orrido.

Nei racconti che compongono il libro ritroviamo molte delle tematiche più congeniali all’autore, tra omicidi e scene altamente erotiche, Morozzi ci condensa tutta la sua creatività e fantasia, suscitando nel lettore divertimento, orrore e nel caso del racconto “La strana donna col cappotto giallo” anche un velo di tristezza e tenerezza. Il punto di forza del libro è proprio questo tripudio di sentimenti altalenanti che avverte il lettore con lo scorrere delle pagine.

Anche se personalmente preferisco i romanzi di Gianluca Morozzi per la sua capacità di costruire intrecci complessi e personaggi ben delineati, vi consiglio comunque di leggere questo libro.

Se conoscete bene l’autore bolognese, sapete cosa vi aspetta e sono sicuro che non vi deluderà.

Mentre, se non avete ancora letto nulla di Morozzi, questa raccolta vi accompagnerà nella sua potenza immaginifica, così, successivamente, sarete pronti per affrontare i suoi numerosi romanzi, perdervi tra i portici bolognesi e conoscere i suoi personaggi iconici.

 

A cura di Giuseppe Tursi

instagram.com/giuseppetursi.libri

 

 

 

Gianluca Morozzi


Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971. Dopo gli esordi con la piccola casa editrice ravennate Fernandel, di cui è diventato direttore editoriale ha raggiunto il grande pubblico grazie al romanzo Blackout, un thriller interamente ambientato all’interno di un ascensore. Oltre ai romanzi già pubblicati, ha all’attivo numerosi racconti, inseriti in diverse antologie. Nella sua produzione sono frequenti i riferimenti alle esperienze personali, in particolare quelle inerenti la fede calcistica per il Bologna FC e – soprattutto – la musica. È il chitarrista degli Street Legal, una tribute band che omaggia Bob Dylan. Ha suonato nel cd “Deviazioni”, tributo a Vasco Rossi pubblicato in allegato al Mucchio Extra, realizzando con Andrea Parodi il brano “Brava”. È anche conduttore radiofonico e tiene corsi di scrittura creativa. Ha pubblicato numerosi romanzi, tra cui Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte, Accecati dalla luce e la raccolta di racconti Luglio, agosto, settembre nero, tutti usciti da Fernandel.
Per Guanda ricordiamo: Blackout, L’era del porco, Chi non muore, Lo specchio nero, Radiomorte, L’Emilia, o la dura legge della musica (un saggio), Despero e la graphic novel Il vangelo del coyote, oltre al romanzo Colui che gli dei vogliono distruggere. Per Tea ricordiamo: Gli annientatori (2018) e Dracula ed io (2019).
Un suo racconto compare anche nella raccolta Semi di fico d’India edita da Nuova Dimensione.

 

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