Caramelle dai conosciuti




Recensione di Sara Zanferrari


Autore: Aldo Pagano

Editore: Piemme

Genere: noir

Pagine: 320

Pubblicazione: 11 maggio 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. Un cadavere rinvenuto nella Manifattura dei Tabacchi, una fabbrica abbandonata nel degrado del quartiere Libertà di Bari, il corpo massacrato di botte e la gola recisa con un colpo netto, chirurgico: è questo il nuovo caso che il sostituto procuratore Emma Bonsanti deve affrontare in una primavera che il virus rende diversa da tutte quelle che l’hanno preceduta. La vittima, Matteo Cardone, è un uomo difficile da collocare. Un benefattore, per alcuni, l’unico che è arrivato nei luoghi dimenticati dalle istituzioni già prima del lockdown, distribuendo cibo a tutto il rione. Un fascista, razzista e pure violento, per altri, tra cui sarebbe facile annoverare anche Emma, se non fosse. Se non fosse che è stato ammazzato brutalmente e tocca mettere da parte i pregiudizi e rimangiarsi le facili sentenze. Tutto si complica quando spunta la pista di un possibile indagato: si tratta di Samuel Saleh, compagno etiope della figlia del più stretto collaboratore di Emma. Poche ore prima del delitto, infatti, Saleh aveva minacciato Cardone e i due, proprio quella notte, si sono incontrati davvero. Oltre a tutto, Samuel ora ha fatto perdere le tracce, moltiplicando quelle voci che già lo vedono colpevole. Spetterà a Emma districare la matassa aggrovigliata di questo nuovo caso. Spetterà a lei andare al di là dei preconcetti e delle facili verità dell’una o dell’altra fazione. Spetterà a lei frugare tra gli indizi e raschiare il fondo più abietto della ferocia. Aldo Pagano, guardando al dramma con profondità e insieme ironico distacco, ci racconta un giallo perfettamente congegnato, ma ci mette anche davanti agli occhi tutte le contraddizioni e le false convinzioni di cui siamo vittime. Inconsapevoli?

 

Recensione

Terzo romanzo per l’eclettico ex giornalista, ex sommelier, Aldo Pagano. Un nuovo caso per il sostituto procuratore Emma Bonsanti, interessante donna di giustizia, poco malleabile, acuta, pungente, geniale e, soprattutto, capace di scavare a fondo senza paura fino ad arrivare alla verità.

Un protagonista particolare, con una sua identità ben definita, destinata a farsi amare dai lettori, ne siamo sicuri. In questo nuovo caso, Emma si trova davanti a un omicidio che potremmo definire “chirurgico” per molti versi, di un uomo decisamente ambiguo, Matteo Cardone. Per alcuni un benefattore, per molti un fascista, razzista e pure violento, per altri una persona dalla personalità egocentrica, malvagia e priva di scrupoli.

E difatti man mano che Emma scava nel complesso e fitto meandro del caso, scoprirà che a voler morto Cardone erano ben più di una persona, il malcapitato Samuel Saleh, compagno etiope della figlia del più stretto collaboratore di Emma. Poche ore prima del delitto, infatti, Saleh aveva minacciato Cardone. Non solo! i due, proprio quella notte, si sono incontrati davvero. Aggiungiamo che Saleh sparisce, dando di fatto ragione a chi lo vorrebbe il perfetto colpevole, predestinato quasi. Tuttavia Emma non è certo usa a perdersi d’animo e soprattutto fermarsi a una soluzione fin troppo facile. Un passo alla volta, di mistero, intrigo e mezze verità scoperte un po’ alla volta, riuscirà a mettere insieme l’aggrovigliato puzzle, senza timore di affondare le mani nel fango dell’abiezione più nera.

È una penna ironica e affilata quella di Pagano, a raccontarci una Bari decisamente diversa da quella delle cartoline, sapientemente descritta, con uno stile fra l’altro molto personale (scopritelo leggendolo, è molto interessante l’espediente narrativo).

Lasciamo alla stampa queste polarizzazioni falsamente apodittiche, riprende, la realtà è un’altra cosa, la realtà è grigia e da discernere, ed è su questa realtà cangiante che noi investighiamo.Non è spettacolare, purtroppo per qualcuno, ma è il nostro lavoro”.

Così spiega Emma la apparente semplicità del proprio lavoro: mai lasciarsi imbrogliare dalle apparenze, scavare sempre a fondo e tenere gli occhi bene aperti sulle molteplici (e tristi) contraddizioni della vita.

 

A cura di Sara Zanferrari

 poesiedisaraz.wordpress

 

 

Aldo Pagano


Aldo Pagano, nato a Palermo nel 1966, ha vissuto a lungo a Roma, Bari, Milano, Como. Ex giornalista ed ex sommelier, fra le tante altre cose che ha fatto gli piace ricordare gli anni nelle pubbliche relazioni e il lancio di un fichissimo chiosco da spiaggia. La protagonista di Motivi di famiglia, il pubblico ministero Emma Bonsanti, è apparsa anche nel suo primo romanzo, La trappola dei ricordi, pubblicato nel 2015 da Todaro e in corso di ripubblicazione per Piemme. Questo è il suo terzo romanzo.

 

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