Cronaca di un tempo perduto




 Cronaca di un tempo perduto

di Mirella Magi

Rudis edizioni, 2022

Romanzo, pag.100

Sinossi. Il romanzo racconta la storia di un amore tormentato e doloroso. La protagonista, Bianca, è una giovane insegnante che ha, alle spalle, una separazione e una bambina da crescere. La sua vita faticosa sembra essere, ad un certo punto, mitigata da un nuovo amore: Claudio. Un uomo sposato ma, soprattutto, un seduttore e narcisista che Bianca non sa cogliere subito, travolta dalla passione. Dopo breve tempo, la protagonista si vede costretta a emergere dal limbo dell’illusione per confrontarsi con la realtà. Scopre infatti i tradimenti di Claudio e precipita nella delusione. Pur continuando la sua vita nel tentativo di cancellare per sempre quel grande amore stonato, non è ancora in grado di riconoscere la falsità e l’ambiguità in un uomo. A lungo cercherà di pensare solo a se stessa provando a migliorarsi come donna e a svolgere con sensibilità ed attenzione il suo ruolo di insegnante e di madre. Deciderà dunque di rifugiarsi nel suo “giardino segreto” coltivando il suo talento ed affermandosi come pittrice. Dopo svariati anni e nel bel mezzo di un momento di leggerezza e di felicità, però, i fantasmi del suo passato torneranno a tormentarla…


Cronaca di un tempo perduto

A cura di Giulia Manna


 Recensione Giulia Manna

Inizio subito nel confessarvi che ho conosciuto Mirella Magi di persona, ma se il libro non mi fosse piaciuto non ve lo consiglierei. In quel di Fano, dove abitiamo entrambe, c’è stata la presentazione di Cronaca di un tempo perduto ed è stato lì che ho deciso di acquistarlo. Non avevo mai letto nulla di suo prima. Dopo aver sentito la lettura di alcuni pezzi da parte di una bravissima attrice ed aver ascoltato il dibattito con l’autrice sono tornata a casa con il libro. Nei giorni seguenti lo divorai.

La storia d’amore tra Bianca e Claudio è decisamente un romanzo al femminile travolgente e con una buona carica erotica. Io la penso così: un libro passionale non ha bisogno di dettagli, poi diventa volgare. La carica erotica nasce dalla capacità di Mirella Magi di descrivere certe scene tra i due amanti e soprattutto le emozioni di Bianca che lasciano spazio a poca immaginazione. Poi ognuno se la raffigura come vuole, ma l’attrazione tra i due viene trasmetta al lettore.

Bianca è così coinvolta nella storia con Claudio che non riesce a fermarsi nemmeno quando scopre le prime bugie, menzogne che pian piano diventano sempre più grandi.  La donna riuscirà a fatica a recuperare se stessa ed a trovare la forza di troncare quella relazione diventata stonata. Anni dopo la nostalgia torna a bussare alla sua porta.  

E’ una lettura che fa rivivere quell’amore che ci fece perdere la testa o per chi non ha avuto questa fortuna, sognarne uno. Noi donne siamo strane. Molte di noi hanno bisogno di amare tanto quanto di soffrire. Amiamo le storie impossibili e crediamo di poter cambiare il nostro compagno. 

Lasciatevi andare, sbagliate” queste sono le parole con cui l’autrice ha chiuso la presentazione. Sono d’accordo con lei. Bianca doveva sbagliare, doveva vivere quell’amore che gli è costato tanta felicità e anche tanto dolore. Un amore che ti fa crescere, che ti cambia, ti distrugge ma ti rende anche più forte. 

E voi l’avete mai vissuta una storia così? Io decisamente sì. 

Buona lettura. 

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Mirella Magi


è nata a La Louvière, in Belgio, da genitori italiani emigrati. Vive a Fano, in provincia di Pesaro e Urbino. Laureata in Lettere Classiche, ex insegnante di lettere, ha pubblicato diversi romanzi. Il primo, nel 2006 è “Una manciata di lucciole”. Sono seguiti nel 2014 i romanzi “Nientediprima” e poi “Le stagioni di casa mia”. Recentemente si è cimentata anche nella scrittura di racconti brevi.