Natale a Palermo




Recensione di Stefania Ceteroni


Autore: Salvo Toscano

Editore: Newton Compton Editori

Genere: giallo

Pagine: 61 pagine

Anno di pubblicazione: 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. Palermo. È la vigilia di Natale. Il giornalista Fabrizio Corsaro esce per comprare una cassata da portare a casa della madre. Ma davanti alla Questura si imbatte nella sua vecchia conoscenza, Mimmo Fisichella, il poliziotto catanese ex capo della Omicidi. Scampato al Covid, il poliziotto, di norma misantropo e scontroso, per una volta sembra aver voglia di fare due chiacchiere. E racconta all’amico giornalista la storia del suo primo omicidio risolto: un’indagine che si svolse tutta in una notte, la vigilia di Natale di più di venti anni prima. Quando Calogero Puccio, ambiguo personaggio dal passato oscuro, venne trovato cadavere nel suo letto, in uno stretto vicolo di un rione popolare. Lì, nelle viscere di quella città degradata e invisibile agli occhi di chi preferisce voltarsi dall’altra parte, il giovane commissario Fisichella darà prova del suo acume da investigatore di razza.

 

Recensione

E chi lo ha detto che a Natale siamo tutti più buoni?

A quanto pare non è così e a darne la prova è Mimmo Fisichella che, nel raccontare all’amico Fabrizio Corsaro – giornalista di mestiere – un delitto consumatosi proprio a Natale tempo prima, conferma che non è proprio vero, o almeno non sempre, che nel periodo natalizio si fanno largo i buoni propositi.

Il racconto breve che l’autore propone è dedicato ad un vecchio caso e Fabrizio Corsaro compare solo nel primo capitolo e come narratore nella prima parte per cedere poi il posto al vero protagonista: l’ex capo della Omicidi di Palermo che, assieme a suo fratello, lo aveva tirato fuori da un bel guaio qualche anno prima. Ora era distaccato dalla Dia e si ritrovano dopo un po’.

Il periodo storico dell’incontro è quello attuale visto che Mimmo è reduce da una brutta esperienza con il Covid mentre i ricordi che si fanno largo tra le pagine del racconto risalgono alla seconda metà degli anni Novanta, quando Fisichella era da poco a Palermo per il suo incarico.

Tra le pagine l’autore racconta di una Palermo legata alle sue tradizioni, molto rigida nelle sue posizioni e poco incline alla modernità. Un ambiente che a Fisichella piaceva poco ma che ha dovuto farsi piacere, visto che avrebbe dovuto lavorarci. Proprio qui, a Palermo, si consuma un delitto nella notte di Natale: una morte naturale, così viene subito fatta passare la dipartita di un anziano signore morto in casa mentre i suoi due figli e le loro rispettive compagne se ne stavano al piano di sotto a giocare a carte. Ben presto quella morte naturale viene identificata per quello che è: un omicidio.

Le indagini sono piuttosto concentrate in pochi giorni e ben presto l’evolversi della situazione fa crollare il mito del Natale come periodo in cui si è tutti più buoni: non è proprio così!

Scrittura scorrevole con incursioni in dialetto locale puntualmente tradotto nei passaggi più ostici per agevolare la lettura che scivola via in un’oretta. Un giallo non troppo cruento ma comunque un giallo con un delitto che, in assoluto sempre condannabile, a Natale lascia ancor di più l’amaro in bocca.

L’autore, introducendo il racconto con l’incontro tra Corsaro e Fisichella, si ricollega ad un personaggio già noto nei suoi precedenti romanzi dando comunque continuità al filone già tracciato con i fratelli Corsaro.

 

A cura di Stefania Ceteroni

https://libri-stefania.blogspot.com

 

 

Salvo Toscano


È giornalista e scrittore. È stato semifinalista al Premio Scerbanenco e finalista al Premio Zocca Giovani. È autore dei romanzi incentrati sulle indagini dei fratelli Corsaro (Ultimo appello, L’enigma Barabba, Sangue del mio sangue, Insoliti sospetti, Una famiglia diabolica, L’uomo sbagliato, La tana del serial killerMemorie di un delitto) e di Falsa testimonianza e Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile. È stato tradotto nei Paesi di lingua inglese.

 

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