Dentro la vita




Recensione di Sara Zanferrari


Autore: Luciana Boccardi

Editore: Fazi Editore

Genere: autobiografia

Pagine: 302

Pubblicazione: 18 novembre 2021

 

 

 

 

 

Sinossi.  Un testo di grande forza basato sull’esperienza di una vita. La signorina Crovato è diventata grande. Adesso lavora stabilmente per la Biennale organizzando le principali manifestazioni culturali a Venezia. Negli uffici di Ca’ Giustinian, oltre a sbrigare il lavoro pratico, ha il privilegio di respirare l’atmosfera che la circonda e l’eleganza del pensiero di chi le sta accanto. Grazie a incontri speciali con personaggi del teatro e della musica, Luciana impara a coltivare la sua spinta vitale e ad affinare il suo carattere, bilanciandoli sempre con un atteggiamento di sana umiltà e un’incessante voglia di migliorarsi. Intanto, nella sua vita privata, la morte dell’amatissimo padre porta con sé inevitabili conseguenze e Luciana, in cerca di sicurezze, decide di accettare un insolito patto d’amore e d’amicizia. In seguito a questi avvenimenti, è costretta a lasciare la Biennale ma, grazie alla sua tenacia e a un pizzico di fortuna, trova subito lavoro a Parigi. Nel frattempo si dedica alla scrittura e con un racconto vince a sorpresa un concorso letterario importante: questo le offre l’occasione di firmare i primi pezzi per il giornale della sua città occupandosi di moda, un incarico che la porterà a girare il mondo e a conoscere i personaggi più in vista dell’epoca, aprendole le porte di una realtà sconosciuta ed eccitante. Cambia l’universo nel quale si muove Luciana, ma la sua vita prenderà una direzione ancora diversa quando una notizia del tutto inaspettata la porterà a fare scelte impegnative, di responsabilità e di coraggio. Un tuffo nella vita adulta di una protagonista indimenticabile, che da semplice “signorina”, intraprendente e volenterosa, si trasforma in donna combattiva e capace, pronta a imporsi come persona, oltre che come stimata giornalista di moda.

 

Recensione

Dopo La signorina crovato, sempre edito da Fazi, Luciana Boccardi torna in libreria con Dentro la vita, il secondo capitolo della sua trilogia autobiografica.

Avevamo lasciato nel primo libro la piccola Luciana ormai sedicenne, che, dopo le mille peripezie passate da bambina e poi da giovanissima e responsabile donna qual è, lavora già come dattilografa in Biennale a Venezia.

È da qui che comincia questo secondo volume, che si sviluppa quasi interamente nella sua Venezia, raccontandone la bellezza e soprattutto la vitalità culturale che la contraddistingue da sempre, ma in particolare nei decenni dagli anni 50 in poi.

Troviamo la vita di Luciana intrecciata saldamente, a volte casualmente, altre forse ricercate con la caparbietà che la contraddistingue già da piccolissima, alle vite di personaggi estremamente famosi e/o influenti del bel mondo culturale, musicale, e infine della moda, della città e dell’Italia stessa di quell’epoca.

Come lei stessa ci dice, questo secondo libro è dedicato al marito scomparso, Virgilio Boccardi, suo compagno di vita, è proprio il caso di dirlo, lo scoprirete leggendo il romanzo, una stupenda e ricca unione “bianca” di comunione di interessi, intenti e cammino.

Emozionante il racconto dell’inaugurazione della primissima Biennale dell’arte che si tiene dopo la guerra, nel 1950, evento grandioso per la cultura e per la città, a cui presenziano personaggi famosi e autorità dello stato, tra cui troviamo anche il presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Ho trovato estremamente affascinante ripercorrere assieme a Luciana lo sviluppo artistico, culturale, economico di Venezia, città che (oltre a darmi le origini) è stata per lunghissimo tempo la capitale culturale d’Italia, per non dire d’Europa (con un po’ di sano campanilismo).

Ho sussultato nel trovare i nomi di Igor Stravinskij, Peggy Guggenheim, l’insuperabile Laurence Olivier con Vivien Leigh, Luchino Visconti, Luigi Nono, Mario Labroca, Lea Quaretti e Neri Pozza, e così via. Fino ad approdare, nel suo modo un po’ rocambolesco a cui ormai ci stiamo abituando, alla moda, così da incontrare Coco Chanel, Ungaro, Dior, Roberta di Camerino, Versace, e tutti i nomi più prestigiosi del panorama, compresi quelli del giornalismo del settore, del quale lei stessa farà parte nonostante la sua testata, Il Gazzettino, sia una testata locale e non nazionale (e qui ritroviamo la sua fierezza e la sua caparbietà!).

Intrecciate, dicevamo, le vite di chi le sta accanto, a cominciare da Virgilio, ma anche dal suo mentore, e non solo, Mario Labroca, e la sua famiglia, conosciuta al gran completo ne “La signorina crovato”, e che ora vediamo crescere, invecchiare, modificarsi, la (ci) lasciano i nonni, l’amatissimo padre, e poi amiche e amici di parti di cammino.

Quello che non cambia mai sono l’incredibile carattere e la forza interiore di Luciana, che già avevamo compreso e amato nel primo capitolo della saga. Un carattere forgiato dalle vicissitudini, dalla povertà, ma anche dalla cultura e dall’immenso amore familiare; ritroviamo il suo atteggiamento fondamentalmente positivo, che non permette né a sé stessa né a nessun altro di commiserarsi né lasciarsi commiserare.

Ed è così, nel dipanarsi di anni, luoghi e personaggi, che arriviamo pagina dopo pagina a Luciana quasi 60enne che….ci lascia in un finale assolutamente aperto, in febbrile (febbrile!!) attesa del terzo ed ultimo capitolo di questa pazzesca avventura che è la vita della signorina crovato.

A cura di Sara Zanferrari

 poesiedisaraz.wordpress

 

 

 

 

Luciana Boccardi


Luciana Boccardi, nata a Venezia nel 1932 in una famiglia di musicisti, ha lavorato per molti anni alla Biennale di Venezia. Scrittrice e giornalista, studiosa di moda e di costume, scrive di moda per numerosi quotidiani e riviste, firma di riferimento de “Il Gazzettino”. Ha vinto concorsi letterari, fatto l’attrice, aperto un ristorante gourmet e diretto una rivista culturale di taglio femminista.Dentro la vita è il secondo volume della sua trilogia autobiografica, dopo “La signorina crovato” (2021, Fazi).

 

 

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