Diabolik dietro la maschera 




  Indagine sul Re del terrore


Autore: Aldo Dalla Vecchia

Editore: Graphe.it

Genere: saggio

Pagine: 88

Pubblicazione: 5 settembre 2022

Sinossi.

Il fascino di Diabolik, spietato nel crimine quanto abile nella fuga, ha colpito nel tempo un’infinità di lettori. L’aura sfuggente del Re del Terrore non offusca però la nitidezza di questo dettagliatissimo saggio: del celebre antieroe mascherato ci verrà svelata ogni cosa, dalla storia della cravatta di Ginko ai curiosi retroscena editoriali, compreso il mistero del primo disegnatore dell’albo, scomparso letteralmente nel nulla dopo l’uscita dell’episodio 1. Aldo Dalla Vecchia accompagna una mole sconfinata di riferimenti e notizie per veri appassionati con una scrittura brillante e godibile, da cui traspare un sincero entusiasmo verso le vicende del personaggio. In undici capitoli corredati da appendice viene resa quindi ampiamente giustizia alla complessità di questo fumetto, nato per riempire un viaggio in treno di mezz’ora, ma che sessant’anni dopo è ancora qui con noi.

 Recensione di Claudia Cocuzza

Quali sono gli ingredienti che trasformano il personaggio di un fumetto in un mito che da sessant’anni ammicca dagli scaffali delle edicole?

Un personaggio longevo, amatissimo e di conseguenza invidiato ed emulato – vedi Satanik, Kriminal e diversi altri – ma che ha attraversato i decenni rimanendo fedele a sé stesso e, al contempo, sempre attuale.

Vi state ancora chiedendo di chi parliamo?

Di Diabolik, il criminale dai mille volti nato da un’intuizione di Angela Giussani, che fu subito affiancata dalla sorella Luciana.

Aldo Dalla Vecchia analizza il fenomeno Diabolik in un saggio dettagliatissimo in cui prende in esame tutti gli aspetti che hanno fatto sì che Diabolik non fosse un fumetto tra i tanti, garantendogli una vita editoriale così duratura da abbracciare generazioni di lettori appassionati, accomunando genitori e figli, nonni e nipoti.

L’autore ci guida alla scoperta di retroscena e aneddoti di redazione poco noti, soffermandosi ad analizzare dettagli che tutti riconosciamo come caratteristici della serie ma di cui non sappiamo l’origine: perché la cravatta di Ginko è rossa e nera? O perché Eva acconcia i capelli in uno chignon?

Dalla Vecchia ricorre a uno stile lineare e un linguaggio asciutto per mostrare al lettore – anche a chi non ha mai letto il fumetto – chi è Diabolik e per spiegargli, con argomentazioni sostenute da esempi e riferimenti, perchè è stato e continua a essere innovativo. Ma non si limita a questo: analizza il suo rapporto con gli altri protagonisti, con l’ambientazione e con trame e sottotrame per evidenziare i punti di forza che in molti hanno cercato di imitare senza avere successo.

Diabolik è un criminale efferato ma non è un antieroe in senso convenzionale perché, pur operando al di fuori della legge e degli schemi sociali comunemente accettati, ha una sua moralità a cui rimane fedele.

Per questo e per tanti altri motivi, che scoprirete leggendo questo saggio, il suo mito durerà in eterno.

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Aldo Dalla Vecchia 


Aldo Dalla Vecchia, nato a Vicenza domenica 14 aprile 1968, è autore televisivo e giornalista da quasi 30 anni. Ha firmato decine di programmi (tra gli altri Target, Verissimo, Il bivio, Cristina Parodi Live, The Chef, In Forma, Basta Poco, Smart Touch), e ha scritto per Epoca, Corriere della Sera, TV Sorrisi e Canzoni, A, Mistero Magazine. I suoi primi quattro libri, il romanzo Rosa Malcontenta (SEI Editrice, 2013), la raccolta di interviste Specchio segreto (SEI Editrice, 2014), l’atto unico teatrale Vita da giornalaia (Murena Editrice, 2015) e il giallo Amerigo Asnicar, giornalista (Murena Editrice, 2015), hanno vinto numerosi premi.

 A cura di Claudia Cocuzza  

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