Effetti collaterali




Recensione di Ilaria Bagnati


Autore: Rosario Russo

Editore: Algra

Genere: Giallo

Pagine: 180

Anno di pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Una Sicilia vista attraverso le trame del giallo. Sei storie policrome, dal poliziesco al noir, che si snodano in un’isola densa di misteri, leggende e superstizioni per offrire al lettore un mosaico variegato e ricco di contraddizioni.

 

Recensione

Finalmente sono tornata in Sicilia, precisamente ad Acireale e Catania, ambientazione dei sei racconti di cui si compone Effetti Collaterali.

Ho conosciuto Russo grazie al suo precedente libro Quattordici spine, ambientato ad Acireale e con protagonista il commissarioTraversa. Con mia somma gioia ho ritrovato in questa nuova opera sia Acireale che Traversa.

Mi mancava il commissario originario di Feltre, scorbutico ma molto dedito al lavoro e alle cartocciate di melanzane (suo piatto preferito perché non ama il pesce!).

I racconti sono un bel mix di giallo, poliziesco, leggenda e mistero. L’autore non ci fa proprio mancare nulla, aggiungendo al mix già citato anche delle belle storie d’amore. Così nasce uno dei racconti che preferisco (anche se la scelta è difficile): Gli amanti immortali.

Questo racconto fonda le sue radici in una delle più belle leggende d’amore mai esistite, narrata da Ovidio nel XIII libro delle Metamorfosi. Tale leggenda ha come protagonisti Polifemo che dimorava sull’Etna e innamorato della ninfa Galatea e i due amantiGalatea e Aci. Aci, il fiume che attraversava Acireale, prese il nome proprio dal pastorello.

I due amanti della storia, Ninetta e Lorenzo, vengono trovati da Traversa nella spiaggia di Santa Maria la Scala dove sfocia il fiume Aci. Con questa bellissima leggenda alle spalle è impossibile non amare questo racconto.

Credo che Gli amanti immortali faccia comprendere bene al lettore l’amore che Russo ha per la sua terra, per le sue origini e tradizioni. Io non ho mai visitato la Sicilia e l’autore mi ha fatto scoprire un angolo della nostra magnifica Italia in modo molto poetico e appassionato.

Tutta l’opera di Russo, compresi anche Quattordici spine e Il Martirio del Bagolaro, è un’ode alla Sicilia, ad Acireale e Catania in particolare. Apprezzo molto come un autore giovane come Russo si impegni a mettere in risalto la sua bellissima terra con i suoi pregi e le sue contraddizioni.

Effetti collaterali è un’agevole raccolta di racconti che affronta vari temi, compresa la mafia.

Russo non si tira indietro a trattare anche temi più difficili e lo fa sempre in modo rispettoso e pulito.

Lo stile di Russo è scorrevole, ricco di termini dialettali che impreziosiscono la narrazione. Consiglio la lettura di Effetti Collaterali a chi ama la Sicilia, a chi la vuole esplorare e a chi vuole conoscere un giovane promettente scrittore che ha fatto e farà grandi cose.

 

A cura di Ilaria Bagnati

ilariaticonsigliaunlibro.blogspot.com

 

 

Rosario Russo


 (1986) è uno scrittore siciliano che vive e lavora ad Acireale. Laureato in Lettere e Filosofia e appassionato di Storia, ha conseguito successi in numerosi premi letterari, presentando racconti di vario genere. Nel 2012 ha esordito con Il Martirio del Bagolaro, romanzo storico ambientato ad Acireale nel 1862. Il poliziesco Quattordici spine è il suo secondo romanzo.

 

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