Elsa




Recensione di Laura Bambini


Autore: Angela Bubba

Editore: Ponte alle grazie

Genere: Narrativa

Pagine: 432

Anno di pubblicazione: 2022

 

 

 

 

 

Sinossi. La vita appassionata e coraggiosa di Elsa Morante in un indimenticabile romanzo biografico. Grande scrittrice, autrice di alcuni dei maggiori romanzi del Novecento europeo, protagonista della nostra storia culturale, moglie di Alberto Moravia, amica di Pasolini: chi è stata davvero Elsa Morante? Per la prima volta a parlare è proprio lei, Elsa, nel cui nome si apre e si chiude il romanzo biografico di Angela Bubba. La vita di Elsa – dall’infanzia a Testaccio fino agli ultimi anni segnati dalla malattia – si snoda fra queste pagine nel segno della spada, quella che serve a ingaggiare tremende schermaglie con gli odiati-amati oggetti del desiderio: la madre, il primo e più infelice degli amori, la coppia di opposti Moravia-Visconti, l’amico nemico Pasolini… Ma soprattutto è la spada anarchica della fantasia che la scrittrice impugna saldamente mentre insegue senza sosta i propri personaggi, i quali sembrano a loro volta tenerla prigioniera in un gioco che fonde inestricabilmente vita e letteratura. Un ritratto profondo, accurato, vivido, scritto con uno stile originale e incalzante, di quella che appare ormai a molti la maggiore scrittrice italiana di ogni tempo.

 

Recensione

Vivere, dunque? O scrivere?

Non chiedetemi di scegliere. So solo che la vita pare inaccettabile, mentre la scrittura è una tragedia di gran lunga più felice.”


Come si recensisce la vita di una scrittrice?

Sono gli artisti più abituati a ricevere parole a commento delle proprie, ma quando si tratta delle loro esistenze?

Sono sicura che Elsa se lo sia chiesto più volte, come in questa biografia romanzata si chiede più volte cosa si dirà dei suoi libri, e d’altronde non si può parlare di un autore senza legarlo al suo vissuto.

Angela Bubba, con uno studio magistrale delle fonti e degli scritti della Morante stessa, riportati in punti strategici del libro, entra in punta di piedi nella vita dell’autrice, mostrandone senza giudizio debolezze e domande.

Sin dall’inizio l’autrice sceglie di presentarci la scrittrice com’è rimasta nell’immaginario comune: inquieta.

L’inquietudine è Elsa Morante. Diventa una sorta di superbia nell’infanzia, di arroganza nell’età adulta.

Non fa che vivere sulla difensiva.”

Il romanzo ripercorre i tratti salienti della vita della Morante, con aneddoti più o meno conosciuti, bilanciando la realtà con la giusta dose di fantasia.

Bubba ci fa conoscere Elsa bambina, nella casa affollata a Testaccio, con i fratelli, quella madre che non comprende e quel padre che piange, che si incolpa, che “non è bravo a fare l’uomo”.

Ci mostra la caparbietà di Elsa nel distaccarsi da quest’ambiente, i suoi primi scritti, e poi inevitabilmente il rapporto con Moravia. Elsa, qui, lo vede come un borghese con i grilli per la testa, abituato ad avere tutto, farfallone e sognatore, eppure rimarrà l’unico ad averla amata e compresa fino in fondo.

A Elsa, invece, Alberto è sempre andato un po’ stretto. Ne è incuriosita, ma non lo sopporta, ed è palese in ogni dialogo tra i due. Lo provoca in continuazione e Angela Bubba sceglie di far reagire Moravia come lo scrittore stesso dimostra nelle lettere giunte a noi: con amore. Alberto la solletica, a volte la asseconda, la sfida, per lo più alza le spalle, conscio che non cambierà la persona accanto a sé.

L’altro caos che Elsa si porta dietro è il rimpianto dell’aborto, di quel figlio non voluto e che le peserà per il resto della vita.

E poi c’è la Storia e la letteratura, la guerra e le amicizie, specie quella con Pier Paolo Pasolini, ci sono i libri e i personaggi con cui Elsa dialoga più volte. Arturo, prima di ogni altro.

Di base, il senso di fastidio e di insoddisfazione che permane in ogni riga.

«Elsa.»

«Che c’è?»

«Sei una scrittrice. Sei già in esilio.»

 

A cura di Laura Bambini

Libri di mare

 

 

Angela Bubba


Angela Bubba è nata nel 1989 a Catanzaro. Col suo primo romanzo, La casa (Elliot, 2009), è entrata nella rosa di dodici del Premio Strega. La sua prima opera saggistica, Elsa Morante madre e fanciullo (Carabba,2016), ha vinto il Premio Morante per la critica. Per Bompiani ha pubblicato MaliNati (2012), Via degli Angeli (con Giorgio Ghiotti, 2016) e Preghiera d’acciaio (2017). Suoi scritti sono apparsi su «Nazione Indiana» e «Nuovi Argomenti». Vive a Roma, dove si occupa anche di ricerca nel campo dell’italianistica.

 

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