Gente sbagliata




Recensione di Katia Fortunato


Autore: Alessio Piras

Editore: AltreVoci

Genere: Giallo

Pagine: 221

Anno di Pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Sullo sfondo di una Milano umida e nebbiosa, due netturbini trovano il corpo senza vita di un uomo. Si tratta di Francesco Ricciardi, manager di successo caduto in disgrazia, alcolista redento, portato sulla retta via dal compagno della ex moglie, intrappolato in un destino paradossale che ha il sapore amaro delle occasioni mancate. Un confuso intreccio di gente sbagliata gli fa da contorno, disegnando un quadro d’insieme corrotto e senza scrupoli, popolato da personaggi capaci di tutto pur di ottenere il proprio tornaconto. Il commissario Jacopo Ravecca, il poliziotto incaricato dell’indagine, si spinge nei bassifondi di Milano, tra magnaccia e case d’appuntamento, per scoprire un intricato puzzle di una famiglia al di sopra di ogni sospetto. Le tessere che permetteranno di arrivare al colpevole sono uomini “normali”, quelli che sotto la giacca e la cravatta nascondono un cuore marcio.

 

Recensione

Avete presente una camera con una grande libreria, una sera d’inverno, un plaid sulle gambe, l’ombra calda delle luci dell’albero di Natale, una musica soffusa e un libro a farvi compagnia?

Ecco, Gente sbagliata è proprio il libro giusto per una serata così. Un libro che si legge in tre ore scarse; un inizio e una fine.

Un’atmosfera ovattata che ti fa cominciare il romanzo e arrivi alla fine e non te ne accorgi. Un giallo che ha il sapore d’altri tempi. Personaggi che finalmente sono vicini a noi, senza strascichi o turbe personali che “contaminano” la storia.

Un morto ammazzato, un’indagine che ha il sapore della realtà, senza scadenze, senza ultimatum; si indaga, si cerca e alla fine si scopre il colpevole.

Detta così forse suona male, ma come posso spiegarvi a parole la pace e la tranquillità che mi ha regalato questo libro? Sarà il periodo, sarà che mi sono lasciata accarezzare dal libro, probabilmente sarà un insieme di tante cose, fatto sta che la storia mi ha catturata.

Una storia scritta bene, senza punti morti e con personaggi ben caratterizzati che ti vien voglia di conoscere di persona.

Questo è un autore interessante e da seguire assolutamente.

Il posto di questo libro è sicuramente sotto l’albero di Natale, da regalarsi o regalare

 

 

Alessio Piras


è nato a Genova nel 1983. Dopo la Laurea Triennale, nel 2007 lascia la Liguria per proseguire gli studi e conseguire un Dottorato di ricerca in Discipline Umanistiche. Attualmente vive e lavora a Barcellona, in Spagna. Ha pubblicato con Fratelli FrilliEditori: Omicidio in Piazza Sant’Elena (2016), Nati in via Madre di Dio (2017) e Un biglietto per il naufragio (2018). Ha partecipato inoltre a tre antologie della stessa casa: Una finestra sul noir (2017), 44 gatti in noir (2018) e Tutti i sapori del noir (2019). Sono disponibili in e-book i racconti Una vita spezzata (Oakmond Publishing, 2018) e Sabotaggio. Un’indagine per Antonio Libeccio (Todaro Editore, 2019). È autore del saggio Il labirinto spagnolo (Oakmond Publishing, 2019), sulla narrativa della guerra di Spagna.

 

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