Il baby killer della Magliana





Recensione di Alessio Balzaretti


Autore: Massimo Lugli e Antonio Del Greco

Editore: Newton Compton 

Genere: thriller 

Pagine: 384

Anno di pubblicazione: 2022

Sinossi. È una trama noir la vita di Luigi Morani, alias “er Fringuello”, ragazzo di buona famiglia dalle mille metamorfosi, sospettato di almeno due omicidi di mala e della morte della compagna, molto probabilmente un delitto camuffato da suicidio. Massimo Lugli e Antonio Del Greco ricostruiscono, in forma romanzata, la storia di uno dei personaggi più inquietanti degli anni di piombo, una figura dal percorso umano sui generis: da detenuto “politico” a malavitoso, complice l’incontro in carcere con “Cavallo Pazzo”, uno dei capi più temuti della banda della Magliana.

Recensione

Romanzo che potremmo definire uno spin-off delle vicende della banda della Magliana con protagonista er Fringuello, il baby killer, l’ultimo discepolo di Cavallo Pazzo e forse l’unico che nella banda ci si è ritrovato, non per scelta ma per necessità.

Tutto inizia tra le sbarre di Regina Coeli e dal presunto sgarbo che il giovanissimo Luigi Morani, compie ai danni del Sardo, un ergastolano che altro non aspettava se non di tagliare la gola ad un ragazzino appena arrivato.

Luigi non si trova lì per caso, ma per errore, perchè lui è un’estremista di destra che ha ucciso, su questo non ci sono dubbi. Preso in flagranza di reato. Tuttavia non ha molto da vantarsi, perchè il bersaglio era quello sbagliato, ma il rispetto, in certi ambienti, non ha nome e cognome.

Luigi ha sparato a sangue freddo e questo fa di lui un killer, una risorsa preziosa, soprattutto per Cavallo Pazzo che, da dietro le sbarre, cerca di tenere le fila della famigerata Banda della Magliana di cui è ancora il capo incontrastato.

La storia di un criminale, come spesso succede, si intreccia e viaggia di pari passo con la storia di un ispettore e questo è il caso di Tommaso Elleni, trasferito a capo della mobile di Roma, direttamente da Milano.

Marito, padre, ma soprattutto poliziotto. Un uomo non convenzionale che vive in bilico tra la normalità della famiglia e l’adrenalina del lavoro.

Per lui inizia tutto con l’indagine su Morani che, ormai adulto, esce di prigione e vive da latitante.

È l’occasione per mettere a segno il colpo del secolo, l’operazione definitiva per distruggere la testata d’angolo della mafia capitale degli anni settanta.

Lugli e Del Greco, tessono le trame di una storia intensa sotto ogni punto di vista, sia per quanto riguarda l’efferatezza dei crimini, sia per come i protagonisti vivono emotivamente le loro storie personali.

Elleni e Morani sono due eccellenze nel loro mestiere e hanno al loro fianco due donne forti su cui ricadono però le pesanti conseguenze degli stress e delle vite che conducono i loro uomini.

Il denominatore comune che unisce queste figure femminili è il desiderio di essere amate, di essere considerate e di essere rispettate.

Sullo sfondo di queste vicende c’è Roma, una città che viene descritta e raccontata soprattutto dai personaggi che la popolano e da un profondo classismo che determina differenze e confini netti tra ambienti popolari e salotti frequentati da facoltosi e benestanti professionisti.

È proprio nelle crepe di questi muri dorati che cercano di inserirsi i superstiti della Banda della Magliana, trasgredendo alla regola della stecca para e illudendosi di poter uscire dal giro puliti e con le tasche piene di soldi.

Qualcuno ha tradito e il compito del Fringuello è di fare piazza pulita e riportare la situazione alla normalità.

Il baby killer della banda della Magliana racconta la fine di un’epoca e l’inizio di una successiva. Un romanzo dal finale apertissimo che presagisce seguiti interessanti e articolati nel decennio successivo dove, presumibilmente, la missione di Elleni continuerà e con essa si diraderanno anche le nebbie di un percorso personale e familiare turbolento.

I due autori sono degli abili narratori e la lettura è molto scorrevole anche nel ricordare un periodo storico italiano davvero particolare e pieno di contraddizioni.

Il testo presenta diversi passaggi in romanesco che si mescolano perfettamente al resto senza rendere difficoltosa la comprensione, anzi, se possibile sono un valore aggiunto.

Il finale, come detto, è molto aperto, forse troppo, tant’è che da lettore ho percepito una sorta di troncatura proprio sul più bello, tuttavia il mio giudizio conclusivo è molto positivo.

Libro ideale anche per una trasposizione cinematografica.

Autori

TAG: Massimo Lugli, Antonio Del Greco, Il baby killer della banda della Magliana, Romanzo, Thriller, Newton Compton Editori.

 

 

Massimo Lugli e Antonio Del Greco


Massimo Lugli – Nato a Roma nel 1955, lavora a Paese Sera per poi passare a la Repubblica. Si occupa di cronaca nera ed è un appassionato di arti marziali. Inizia la carriera di scrittore con il saggio-reportage Roma maledetta. Cattivi, violenti e marginali metropolitani. I suoi romanzi, pubblicati dalla casa editrice Newton Compton, più volte ristampati e spesso trasferiti in ristampa alle collane di ampia tiratura o in ebook, sono portati ad esempio di libri ad alta diffusione. La Colorado film ha acquistato i diritti per Il carezzevole e L’Adepto.

Antonio Del Greco – Nato a Roma nel 1953 ed è entrato in polizia nel 1978. Dopo i primi incarichi alla questura di Milano, è stato dirigente della Omicidi. Attualmente è direttore operativo della Italpol. Insieme a Massimo Lugli ha scritto Città a mano armata, Il Canaro della Magliana, Quelli cattivi, Il giallo di via Poma, Inferno Capitale e Il baby killer della Banda della Magliana.

 

Acquista su Amazon.it: