Il dubbio del killer




Recensione di Salvatore Argiolas


 

Autore: John Banville

Editore: Guanda

Traduzione: Irene Abigail Piccinini

Genere: Noir

Pagine: 368

Anno di pubblicazione: 2022

Sinossi. L’anatomopatologo Quirke è in vacanza con la moglie in Spagna, sulla splendida costa di San Sebastián, quando una sera in un locale intravede un volto familiare. C’è una ragazza che assomiglia come una goccia d’acqua a April Latimer, un’amica di sua figlia. Ma non può essere April, perché lei è stata uccisa dal fratello anni prima, un indicibile scandalo che ha scosso una delle più importanti dinastie politiche irlandesi. Qualcosa non torna. Incapace di mettere a tacere il suo istinto, Quirke fa una telefonata a Dublino alla figlia Phoebe, per chiederle di raggiungerlo e trovare risposta ai suoi dubbi. Anche il sovrintendente Hackett, però, messo a conoscenza del fatto, intuisce che qualcosa non va e chiede all’ispettore Strafford di accompagnare la ragazza. Strafford, protestante di famiglia angloirlandese, con il suo orologio da tasca e il suo completo di tweed, con i suoi modi garbati e distratti e gli Annali di Tacito in mano, sembra la classica figura fuori posto. Ma sotto la giacca ha una pistola, e non è l’unico uomo armato a essere approdato dall’Irlanda sulla costa spagnola: c’è anche un misterioso e implacabile killer a caccia della sua prossima vittima…

Recensione

Il dubbio del killer è il più recente episodio della serie che John Banville ha dedicato all’anatomopatologo Quirke, cominciata con Dove è sempre nottedel 2006.

La funzione del romanzo noir è quella di impedire alle persone di dimenticare l’orrore che regna”

asseriva Derek Raymond, uno dei maggiori cultori del genere, e questa affermazione viene rafforzata leggendo “Il dubbio del killer” di John Banville, grandissimo scrittore irlandese che ha scritto i suoi primi noir con il nom de plume di Benjamin Black.

Black come Noir, come nero, e come di tenebra sono le sue storie ambientate in un Irlanda opprimente e repressa dall’oscurantismo religioso, raccontata anche da tanti film che hanno scoperchiato la cappa di violenza perpretata a scapito di donne e ragazzi innocenti.

Scrittore spesso citato come papabile per il premio, Nobel Banville utilizza il noir come palinsesto per la sua descrizione di un mondo chiuso e prigioniero di logiche tribali legate a deprecabili tradizioni.

La serie è ambientata negli anni Cinquanta del secolo scorso e mostra l’Irlanda attraverso le gesta di un uomo importante come Quirke, ricco di contraddizioni e difetti e metafora di un Paese in bilico tra passato oscuro e incerta modernità.

Quest’ultimo romanzo vede Quirke in vacanza con la moglie nella Spagna franchista dove incontra per caso una donna che crede di riconoscere in un’amica della figlia Phoebe. L’anatomopatologo non crede ai suoi occhi perché la ragazza che pensa di aver visto si ritiene sia stata uccisa dal fratello, che poi si è suicidato in una cornice da tragedia greca.

L’indagine che Quirke compie fa emergere i retroscena di questo dramma e mette in primo piano un ambiente umano e sociale degrato e umiliante, figlio dell’abiezione di una distorta concezione dell’istituto familiare e qui l’investigatore e lo scrittore si immedesimano, avendo l’obiettivo di operare una serrata critica sociale.

Strutturato su due livelli narrativi che troveranno una sutura nel concitato finale, il romanzo ha ritmi lenti, compatibili con la necessità di scandagliare a fondo personalità e abitudini tanto complesse quanto borderline.

L’intera serie su Quirke, che ha ispirato anche l’omonima serie televisiva, ha come punto focale proprio l’attenta e impietosa analisi delle dinamiche interne alla famiglia, sullo sfondo di una società ancora legata a linee di pensiero tanto antiquate quanto crudeli e denuncia anche una classe politica succube e corriva con questo atteggiamento mentale.

Tessuto con sobria eleganza ed estrema padronanza della tecnica narrativa, Il dubbio del killerha come finalità il tentativo di mostrare i diversi personaggi in balia dell’indecisione e dell’incapacità di accettare le proprie responsabilità, tutti accomunati dalla difficoltà di vivere e tentati dall’illusione di cambiare ma condannati ad essere prigionieri di una mentalità ed una tradizione nociva.

Banville riesce con grande maestria ad utilizzare la tessitura del noir per indagare sulle storture e gli orrori di un paese da cui Quirke e Hackett, il sovrintendente protagonista degli altri libri, uomini che hanno vissuto tante dure prove, vorrebbero fuggire.

 

 

John Banville


è nato a Wexford, in Irlanda, nel 1945. Banville è conosciuto per la sua prosa precisa e fredda, caratterizzata da un’inventiva Nabokoviana, e per l’umorismo nero del suo spesso malizioso narratore. Scrive nel «The New York Review of Books» fin dal 1990. Nel catalogo Guanda sono presenti: La spiegazione dei fatti, La notte di Keplero, Atena, Lintoccabile, Eclisse, Linvenzione del passato, Ritratti di Praga, Il mare (vincitore del Booker Prize 2005), Isola con fantasmi, La lettera di Newton, Teoria degli infiniti, Un giorno d’estate, Il buon informatore, Una educazione amorosa, False piste, La musica segreta, La chitarra blu, Il cerchio si chiude e, della serie dedicata allanatomopatologo Quirke Dove è sempre notte, Un favore personale, Congetture su April e Delitto d’inverno. Ha anche scritto, sotto lo pseudonimo di Benjamin Black, La bionda dagli occhi neri. Tra i numerosi riconoscimenti, ha ricevuto anche il Premio internazionale Nonino nel 2003, il Premio Principe delle Asturie per la Letteratura nel 2014 e il Premio alla carriera Raymond Chandler Noir in festival nel 2020.

 

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