Il giardino dei delitti




Recensione di Sara Pisaneschi


Autore: Stuart MacBride

Editore: Newton Compton Editori

Traduzione: Emanuele Boccianti

Genere: thriller

Pagine: 480

Anno di pubblicazione: 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. Mentre una violenta tempesta si abbatte sulla costa scozzese, la casa di Gordon Smith precipita nel Mare del Nord.  Ed è così che il promontorio fatiscente rivela ciò che l’uomo ha sepolto per anni nel suo giardino: resti umani. Con la tempesta ancora in corso, è troppo pericoloso recuperare i corpi e le onde stanno divorando tutte le prove. Il che significa che nessuno sa quante persone Smith abbia ucciso e quante altre ne ucciderà se non verrà trovato e fermato al più presto. I media sono a caccia di scoop, le istituzioni fanno pressioni sui vertici della polizia perché il caso venga chiuso al più presto e i pezzi grossi cercano un capro espiatorio, ma l’ex ispettore investigativo Ash Henderson non ha più nulla da perdere ed è deciso a smettere di giocare secondo le regole. Questa volta farà a modo suo. Ha un assassino da catturare, e che Dio aiuti chiunque si metta sulla sua strada

 

Recensione

Tre bambini scomparsi e ritrovati morti. Argomento difficile e decisamente repellente per animi sensibili. Non conoscendo questo autore ero spaventata dalla piega che avrebbe preso la narrazione. Ebbene sì, io sono una di quelle anime sensibili, soprattutto se si parla di bambini.

Ma ecco che un nuovo caso si affaccia alla nostra attenzione: una brutta tempesta si abbatte sulla costa scozzese rendendo inagibili alcune case e costruzioni che si trovano nei pressi.

Come animali famelici, la furia del mare e il forte vento, fanno crollare tutto ciò che si trova sul loro cammino. Una delle case inizia a crollare scoprendo al suo interno dei resti umani, tanti resti umani, e una camera delle torture.

A chi appartiene quella casa?

E come fare a salvare in qualche modo le prove?

Quante famiglie angosciate aspettano di sapere la sorte dei loro parenti scomparsi ?

Troppe. L’ex ispettore investigativo Ash Anderson, ora consulente, e la psicologa criminale Alice McDonald fanno il loro ingresso sulla scena della catastrofe dando vita a due personaggi indimenticabili.

Ash con il suo inseparabile bastone da passeggio che deve sempre portarsi dietro a causa della brutta ferita da arma da fuoco al piede, ferita che per quanto provochi dolore non è nulla in confronto al dolore che si porta dentro. Alice che sembra tutto fuorché una stimata e competente psicologa, con le sue scarpe rosse, la  parlantina logorroica e le serate passate a bere fino a perdere conoscenza e vomitare l’impossibile.

L’amato cagnolino Henry sempre tra di loro a dare conforto e calore. Non sono una coppia, sono una famiglia. Si separano solo per seguire questi due casi. Alice da la caccia al killer dei bambini e Ash si occupa del mattatoio trovato sulla scogliera.

La casa appartiene a Gordon Smith, un simpatico e gioviale uomo che ha abitato lì per tutta la vita con la moglie, prendendosi cura dei figli dei vicini come un nonno amorevole su cui fare affidamento. Il perfetto vicino di casa serial killer.

La vicina più prossima è Helen MacNeil, una donna violenta, pericolosa e rancorosa che ha passato molti anni in prigione a causa proprio di Ash Anderson. Ma è sparita sua nipote ed è costretta, suo malgrado e con i modi non proprio gentili che la contraddistinguono, a chiedere il suo aiuto. Ed è subito caccia al mostro. Il colpo di scena è sempre dietro l’angolo, rendendo la lettura quasi vertiginosa e fino all’ultimo respiro.

Letteralmente. Gli stessi personaggi, tutti, sono ricchi e molto dettagliati. Tanto da farti affezionare e temere per la loro sorte. In particolare Ash Anderson e il suo muto dolore, un dolore che si porta dietro da nove anni e cioè da quando sua figlia è stata rapita, torturata e uccisa dal killer dei compleanni. Un dolore senza fine che lo fa avvicinare a quei genitori che hanno perso i loro bambini.

Lui sa cosa si prova.

Lui non ha più niente da perdere.

E allora cosa importa se c’è da giocare un po’ sporco? Cosa importa se tutte le regole non vengono rispettate e se c’è da malmenare qualchesporco individuo? Una promessa è una promessa.

All’inizio sinceramente ero scettica. Due casi così importanti, due indagini così tanto impegnative… non ci sarà troppa carne al fuoco, ho pensato? Invece no. McBride se la cava egregiamente rendendo la lettura molto coinvolgente, schietta e precisa, e con quel tocco di ironia che non guasta mai.

 

 

 

 

Stuart MacBride


È lo scrittore scozzese numero 1 nel Regno Unito ed è tradotto in tutto il mondo. La Newton Compton ha pubblicato i thriller Il collezionista di bambini (Premio Barry come miglior romanzo d’esordio), Il cacciatore di ossa, La porta dell’inferno, La casa delle anime morte, Il collezionista di occhi, Sangue nero, La stanza delle torture, Vicino al cadavere, Scomparso, Il cadavere nel bosco, Strade insanguinate e Appuntamento con la morte, con protagonista Logan McRae; Cartoline dall’inferno, Omicidi quasi perfetti e Il giardino dei delitti, che seguono le indagini del detective Ash Henderson; Apparenti suicidi; Il ponte dei cadaveri.MacBride ha ricevuto il prestigioso premio CWA Dagger in the Library e l’ITV Crime Thriller come rivelazione dell’anno.

 

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