Il nero sta bene su tutto




Recensione di Silvana Meloni


Autore: Luigi Irdi  

Editore: Nutrimenti C.E.

Genere: mistery

Pagine: 193

Anno di pubblicazione: 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. L’unico argomento che vale è quello che non si può spiegare. Un treno pendolari, un uomo vestito di nero, una zingara, un tablet aperto sulla prima pagina dei Tre moschettieri. È pieno luglio a Torre Piccola, stagione di bagni e abbronzature, ma l’omicidio di una popolare fashion blogger scuote la località vacanziera a due passi da Roma. Dopo l’esordio di Operazione Athena, è tempo di un nuovo caso per il pubblico ministero Sara Malerba, inguaribile cinefila che, taccuino rosso alla mano, annota ogni corrispondenza tra cinema e realtà. E quando il pezzo mancante le apparirà davanti agli occhi d’improvviso, dovrà correre, correre a perdifiato per impedire un nuovo spargimento di sangue.

 

Recensione

É la seconda indagine in cui appare la PM Sara Malerba, coadiuvata dal maresciallo Berardi e dall’appuntato Cantatore.

Una indagine particolare dove, così come può facilmente evincersi dal titolo, domina il colore nero. Nero, in senso lato, è il genere narrativo, total black è il travestimento dell’assassino, nero è l’umore della magistrata, che non riesce a trovare il bandolo della matassa e che si vede messa da parte dal suo superiore durante l’indagine, ma soprattutto nero, in senso politico, è l’ambiente in cui gravitavano le persone coinvolte nel fatto criminoso, vittima compresa, almeno durante la loro gioventù.

La trama è ben congegnata, nel finale un perfetto climax porta alla risoluzione, solo un poco intuita, del mistero. Qualche colpo di scena in più, nella parte centrale del romanzo, non avrebbe guastato la lettura e avrebbe aggiunto un pizzico di suspense, adrenalina della quale, a tratti e da appassionata del genere mistery, ho sentito la mancanza.

Tuttavia il romanzo mi è piaciuto, soprattutto mi ha convinto il personaggio della protagonista che l’autore ha saputo rendere reale in tutti i suoi momenti di curiosità, depressione, rabbia, incertezza e felicità.

Ben disegnate anche le figure del maresciallo Berardi e soprattutto dell’appuntato Cantatore. Bello il topos narrativo dell’immaginario paese di Torre Piccola, a qualche chilometro di autostrada dalla capitale; un tributo alla ben più famosa, e cara, Vigata di Camilleri?

Un cenno positivo a parte merita la fluidità della scrittura, il tono spesso ironico ma anche amaro della narrazione, che consente un approccio, solo apparentemente lieve, alla drammaticità del tema centrale collegato all’atto criminoso da cui il romanzo prende il via. Non è un giallo qualsiasi e ne consiglio la lettura.

 

A cura di  Silvana Meloni 

https://www.instagram.com/silvameloni/

 

Luigi Irdi


Luigi Irdi è romano e ha sessantasette anni, di cui quarantacinque passati a scrivere, formatosi con Giuliano Zincone, ha lavorato per oltre 40 anni nei giornali (Corriere della Sera, Il Lavoro, L’Europeo, National Geogrephic, Il Venerdì e altri). Ha scritto romanzi, poesie, canzonette. Operazione Athena (2020) è il suo esordio nella crime fiction, pubblicato con Nutrimenti, in cui compare per la prima volta il personaggio della PM Sara Malerba. Il nero sta bene su tutto (2021) è il suo secondo romanzo della stessa serie.

 

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