Il quinto sigillo




 Il quinto sigillo

di Davide Cossu

Newton Compton Editori, 2023

Thriller storico, pag.254

Sinossi. Firenze, 1439, la culla del Rinascimento è bagnata di sangue. Durante il delicatissimo concilio ecumenico, un inquietante evento rischia di creare ulteriori e pericolose tensioni tra la Chiesa latina e quella greca: un delegato greco, appena ventenne, precipita dalla cupola di Santa Maria del Fiore. Cosimo de’ Medici incarica subito Leon Battista Alberti, noto per il suo ingegno acuto, di indagare segretamente su quell’evento tanto violento. I segni sul collo della vittima costringono presto Leon Battista a informare Cosimo che l’ipotesi di suicidio inizialmente elaborata è da scartare. Non solo, infatti, il giovane è stato strangolato, ma il cadavere aveva in bocca un fiorino d’oro e un foglietto con su scritto “TIMEO”. Alberti e Parentucelli, raffinato e dotto teologo che lo affianca nell’indagine, non impiegano molto tempo a scandagliare la vita della vittima, il giovane Teodoro, i suoi affari, le sue frequentazioni. Ma chi possa avere avuto interesse a ucciderlo resta un mistero. E soprattutto, perché? C’è forse qualcuno che trama perché l’unione tra le due Chiese fallisca? Quando un altro crimine bagna di sangue le strade di Firenze, i due si rendono conto che dietro a quelle morti c’è uno schema concepito con diabolica precisione da una mente lucida e spietata. Se non troveranno al più presto l’assassino, non solo le morti finiranno per moltiplicarsi, ma il destino della cristianità sarà in grave pericolo.

«Un grande esordio. La scrittura di Cossu affonda oscura e seducente nelle radici della Storia.»

Marcello Simoni, autore del Mercante di libri maledetti

«Un thriller storico dal ritmo mozzafiato e travolgente che ritrae una Firenze rinascimentale magnifica e livida insieme. Personaggi carismatici e formidabili colpi di scena fanno di questo romanzo una lettura irrinunciabile.»

Matteo Strukul, autore della saga dei Medici


Recensione di Gabriele Loddo

Firenze ospita l’importante Concilio Ecumenico del 1439. L’obbiettivo è quello di sancire la fine dello scisma che, secoli prima, ha determinato la separazione tra Chiesa d’Oriente e Chiesa d’Occidente, avvenimento determinante non solo per la divisione del mondo religioso ma anche per l’alterazione degli equilibri politici nell’area del bacino Mediterraneo. I turchi premono a oriente, i regni del nord Europa minacciano i territori italici, le congiure interne rappresentano un pericolo costante, in questo modo, la fine dello scisma, diviene un’operazione di importanza primaria per rinsaldare vecchi rapporti e per creare nuove alleanze, a prescindere dalle sorti future della chiesa.

La città della Signoria accoglie la commissione ortodossa, ma la morte improvvisa di alcuni tra i rappresentanti della delegazione greca mette a rischio l’esito dell’incontro. Cosimo de Medici e la Curia per volere del Papa incaricano Leon Battista Alberti e Tommaso Parentucelli di indagare sui misteriosi decessi. Nonostante vengano osteggiati su più fronti, i due riescono a risolvere l’intrigo portando alla luce l’esistenza di un piano intricato.

Insieme alla sinossi, ho voluto riportare di proposito i giudizi autorevoli di Marcello Simoni e di Matteo Strukul perché concordo con le loro valutazioni. “Il quinto sigillo” è un romanzo giallo, thriller e storico, contemporaneamente, costruito e narrato con grande maestria. 

È un lavoro d’esordio che mette in evidenza le grandi qualità, e la profonda conoscenza del momento storico raccontato da parte dell’autore, che consente di “entrare” e di “vivere” la narrazione come se si avesse un ruolo attivo nel romanzo. Accurate sono le ricostruzioni ambientali, gli usi, i costumi e il linguaggio dei protagonisti. Di pregio sono le citazioni dei testi epici e delle opere dei filosofi del passato, utili a costruire il livello culturale, il pensiero e la saggezza dei protagonisti, come fonte di guida e di ispirazione al pari della stella polare. “Alta” è la forma lessicale e originale la costruzione dell’intrigo.

In definitiva, ritengo che in passato in tanti abbiano provato a produrre un romanzo thriller-storico la cui qualità si avvicinasse a quella, peraltro irraggiungibile, del “Il nome della rosa” di Umberto Eco. In pochi ci sono riusciti e in tanti hanno fallito mestamente. Devo però ammettere che Davide Cossu abbia ottenuto un risultato ragguardevole e interessante. Di sicuro un autore da seguire. Chapeau.

PS.: so che “Il quinto sigillo” non è il tipico romanzo che si presti alla saga o al sequel, ma mi piacerebbe tanto rincontrare in futuro i personaggi di Battista e Tommaso.

Complimenti all’autore e alla Newton Compton per averlo lanciato.

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Davide Cossu


È nato a Cagliari nel 1987. Laureato in Storia del Cinema e Filosofia, ha studiato Scrittura Creativa presso la Scuola Holden di Torino. Il quinto sigillo è il suo primo romanzo.