Il segreto nascosto




Recensione di Loredana Cescutti


Autore: Linda Castillo

Traduzione: Andrea Salomoni

Editore: Fanucci

Serie: Kate Burkholder #6.5

Genere: Thriller

Pagine: 40 p., R

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Sinossi. Nella tranquilla cittadina di Painters Mill, proprio davanti alla casa del pastore della comunità amish, è stata abbandonata una neonata. Anche gli amish, nonostante i loro rigidi princìpi religiosi, hanno qualche segreto da nascondere, ma il capo della polizia Kate Burkholder, con la sua esperienza di poliziotta, la sua profonda conoscenza del mondo amish e la sua sensibilità di donna, riuscirà a ricostruire la dolorosa verità. E dopo aver assicurato un futuro alla bambina, una nuova consapevolezza di sé e del proprio futuro prenderà piede dentro Kate…

 

Recensione

Quante volte ciò che ascoltiamo in televisione nelle trasmissioni di attualità o al telegiornale ci colpisce, pur non avendo noi nessun legame con quei precisi accadimenti?

Quel qualcosa di sopito che sappiamo esserci in noi ma che preferiamo nascondere per non mostrare le nostre debolezze o per non apparire ridicoli o fuori luogo?

Ebbene, proprio in questa ministoria è ciò che accadrà a Kate che di punto in bianco, si ritroverà a condurre un’indagine che finirà per scuoterla piacevolmente e in modo inaspettato.

“… non c’è niente di più straziante di guardare negli occhi di un essere umano così minuto e vulnerabile e sapere che qualcuno l’ha abbandonato.”

“Chi è che non adora i bambini? La domanda, involontariamente impertinente, mi fa pensare alla mia vita. Mi sento un pesce fuor d’acqua lì. 

Un bebè abbandonato finisce per creare scompiglio nelle due comunità e, a legarle sarà proprio il tentativo condiviso di dare serenità a chi non ha alcuna colpa, ad un piccolo fagotto indifeso che non ha chiesto nulla se non di essere amato.

Una storia di speranza, che finisce per incantare regalando un’ora di lettura piacevole e molto scorrevole.

Non importa con quanta forza indissolubile mi impegni a reprimerlo, cè un orologio silenzioso che ticchetta dentro di me. Un orologio con un proprio ritmo, che non può essere rallentato, velocizzato o fermato.

Una storia di dolcezza, che ci porta a riflettere su come la vita spesso, anche dal male possa far sbocciare del bene, dando una seconda possibilità a chi sarà disposto a coglierla.

Che non sia poi anche un monito per il capo della polizia Burkholder, che in un momento di riflessioni, forse per un attimo inizierà a pensare da donna e non solo da agente.

In queste poche righe, l’abilità e la sensibilità di Linda Castillo riusciranno a commuovere, secondo me, anche il più accanito e impassibile lettore di thriller cruenti.

Buone nuove Kate, speriamo presto!

 

 

 

 

Linda Castillo


Originaria dell’Ohio, dove sono ambientati i suoi thriller Amish, Linda Castillo sapeva fin dalla tenera età che voleva essere una scrittrice e scrisse il suo primo romanzo all’età di tredici anni. Ha pubblicato una trentina di libri per tre case editrici di New York e ha vinto numerosi premi di settore.

 

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