Intervista a Anne Mette Hancock




A tu per tu con l’autore


A cura di Silvana Meloni

Traduzione di Denise Antonietti

This novel, although translated and published in Italy only in 2022, was actually your literary debut in 2017 and led you to important international awards. Was it your rst approach to writing or does your passion have an older origin?

“The Corpse Flower was my rst attempt at writing fiction, but prior to this I worked as a journalist for a Danish news paper for a few years and also dabbled in op-eds and other debate forms of writing. As a kid I kept a journal and would bring a pen and a notebook with me where ever I went.”

Questo romanzo, pur tradotto e pubblicato in Italia solo nel 2022, è stato il tuo esordio letterario nel 2017 e ha costituito il punto di partenza per importanti riconoscimenti anche internazionali. È stato il tuo primo approccio alla scrittura oppure la tua passione ha radici più antiche?

Fior di cadavere è stato il mio primo tentativo con la narrativa, ma prima di questo ho lavorato alcuni anni come giornalista per un giornale danese, e mi sono anche cimentata in degli op-ed*. Da piccola tenevo un diario e portavo con me penna e quaderno ovunque andassi.

* n.d.t.: gli “op-ed” sono dei pezzi di opinione pubblicati sui quotidiani anglosassoni. Il loro nome deriva dalla forma abbreviata di “opposite the editorial page”, poiché vengono pubblicati sulla pagina prospiciente a quella dell’editoriale.

Which authors have contributed to your formation and in uenced your writing?

“I’m very much into American crime writers. I have read Harlan Coben and Michael Connelly’s novels for as long as I can remember, and they always deliver. Coben is the absolute king of mystery thrillers, and no one does police procedurals quite like Connelly.”

Quali altri autori hanno costruito il substrato formativo per lo sviluppo del testo?

Mi piacciono molto gli scrittori di gialli americani. Ho letto i romanzi di Harlan Coben e Michael Connelly da quando abbia memoria, e riescono sempre nel loro intento. Coben è il re assoluto dei mystery thriller, e nessuno scrive i polizieschi come Connelly.

The Corpse Flower’ is the rst of a detective series starring journalist Heloise Kaldan and Inspector Erik Schäfer. Did you think of a serial structure from the beginning, or did you decide it only later on to give more space to these two formidable characters?

“When I wrote The Corpse Flower, I didn’t have a book deal with yet and the idea of getting published at all seemed like a crazy fantasy. So at that time I think I just focused on nishing the book, and I didn’t really think too muvh about potential sequals. But when I started writing the second book in the series, I knew I had to built on their relationship because I would have to carry the reader through the next (I still don’t know how many) books.”

Fiore di cadavere” è il primo romanzo di una serie poliziesca che ha come protagonisti la giornalista Heloise Kaldan e l’ispettore Erik Schäfer, avevi sin dall’inizio costruito, almeno nelle intenzioni, l’impalcatura della serie oppure hai deciso solo in seguito di dar vita successiva a questi due formidabili personaggi?

Quando scrissi Fior di Cadavere, non avevo nemmeno un libro vero in mano, e l’idea di essere mai pubblicata sembrava una folle fantasia. Quindi penso che all’epoca mi concentrai solo sul finire il libro, e non pensai troppo ai potenziali sequel. Ma quando ho cominciato a scrivere il secondo libro della serie, sapevo che avrei dovuto strutturare la loro relazione perché avrei dovuto portare il lettore attraverso i prossimi (non so ancora quanti) libri.

The novel ‘The Corpse Flower’ deals with a perilous subject, complicated to write about and di cult for readers to deal with. Yet you managed to talk about it tactfully, avoiding clichés and in a thriller, where the representation of violence is part of the genre. Is this subject an issue you have analyzed and studied over time?

“The theme of the book is hard to discuss without giving too much away, buti t is rooted in the fact that I had to nd a subject matter that would seem realistic in Denmark. As you probably know we have very little gun violence here, homicide rates are low, poverty is not really an issue either. It’s a very safe and homogenous society, so I didn’t wanna start o by writing about an American type serial killer or something like that. I wanted it to be something that is a real issue in my country as well as every where else, and that’s how I got the idea for the book.”

Il romanzo ‘Fiore di cadavere’ affronta un tema spinoso, complicato nella scrittura e difficile per i lettori apprezzare la lettura di un romanzo che lo tratti. Eppure tu sei riuscita a parlarne con delicatezza, senza cadere nella trappola dei luoghi comuni, seppur in un thriller in cui non mancano aspetti piuttosto crudi. È una problematica che hai analizzato e studiato nel tempo?

Il tema del libro è difficile da discutere senza rivelare troppo, ma è radicato nel fatto che dovevo trovare un soggetto che potesse sembrare realistico in Danimarca. Come forse saprete, abbiamo pochissima violenza da arma da fuoco qui, le statistiche sugli omicidi sono basse, e la nemmeno la povertà è davvero un problema. È una società molto tranquilla e omogenea, quindi non volevo cominciare scrivendo di un serial killer di stampo americano o qualcosa del genere. Volevo che fosse qualcosa che davvero rappresenta un problema nel mio paese così come in qualsiasi altro luogo, e così mi è venuta l’idea del libro.

Finally, what are your literary projects for the future?

“I’m currently writing the 4th installment in the Kaldan and Schäfer series, and after four comes ve.”

Infine, quali i tuoi progetti letterari per il futuro?

Al momento sto scrivendo il quarto episoldio della serie Kaldan e Schäfer, e dopo il quattro viene il cinque.

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