Joe Petrosino




 e il caso del fratello scomparso

Salvo Toscano

Todaro 2022

Giallo storico, pag.248

Sinossi. New York 1905 – Il cadavere di un giovane immigrato italiano viene scoperto in un parco cittadino. Joe Petrosino e la sua Italian Squad iniziano a indagare nella comunità italiana della New York dei primi del Novecento. Contemporaneamente la squadra dei poliziotti italo-americani deve investigare su strani incidenti in cui sono coinvolti alcuni manovali di Little Italy, e sugli episodi di estorsione da parte della Mano Nera, associazione criminale composta da malviventi particolarmente violenti che terrorizzano i commercianti locali minacciandoli di feroci ritorsioni. Le indagini di Joe Petrosino, personaggio realmente esistito, sono un ottimo pretesto per raccontare la vita degli immigrati in America all’inizio del secolo scorso, le loro difficoltà, il loro impegno, la loro nostalgia per il nostro paese.


Recensione di Salvatore Argiolas

Giuseppe “Joe” Petrosino è stata una delle figure più importanti della storia del crimine americano e anche della narrativa gialla diventando un vero e proprio mito per gli americani di origine italiana.

Nato a Padula, in provincia di Salerno, nel 1860, emigrò negli Stati Uniti a tredici anni con la famiglia a cercare quella fortuna che nell’Italia post-unitaria non riuscivano a raggiungere.

Come tanti connazionali fece tanti mestieri prima di essere assunto come spazzino nella città di New York, che a quei tempi unificava la nettezza urbana e la polizia in una stessa amministrazione.

Il suo carattere e la sua abnegazione lo fecero entrare nelle simpatie di Theodore Roosevelt, futuro presidente americano, che era assessore alla polizia e che intuì la necessità di creare un gruppo investigativo che conoscesse lingua, mentalità, modi di vivere e abitudini dei tanti italiani che si stavano stabilendo nella Grande Mela, con tutti i problemi di ordine pubblico conseguenti.

Joe Petrosino si rivelò sin da subito un investigatore capace e deciso a stroncare senza pietà i criminali che vessavano i connazionali più umili e succubi, venendo chiamato “lo Sherlock Holmes d’Italia” per la sua grande abilità nei travestimenti che ne fecero lo spauracchio per i delinquenti che se lo ritrovavano di fronte nelle vesti di uno spazzacamino o di uno uno sterratore.

Petrosino divenne rapidamente oggetto di grande interesse da parte dei giornalisti e degli scrittori che subito dopo la sua morte violenta avvenuta nel 1909 a Palermo, dove si era recato per scoprire la radici siciliane della mafia che si stava allargando in America, divenne globale facendo diventare il detective italo-americano protagonista di tanti romanzi e serie di feuilleton come quelli pubblicati dalla Casa Editrice di letteratura e d’arte popolare dal 1909 al 1911 e poi ripresentati dalla Casa Editrice Nerbini in diverse edizioni dal 1923 al 1949.

La fortuna editoriale del personaggio di Petrosino non si esaurì nel dopoguerra anche perché la biografia di Arrigo Petacco del 1972 ne rinfrescò il ricordo e ispirò anche lo sceneggiato televisivo RAI con il carismatico Adolfo Celi nel ruolo del poliziotto italo-americano, che venne anche proposto come protagonista di una trilogia pubblicata dal Giallo Mondadori a partire dal 1976 scritta da Secondo Signoroni con grande aderenza storica.

Salvo Toscano riprende questo protagonista dell’inizio del secolo per presentarlo con tutte le sue caratteristiche storiche e interpretandone solo i sentimenti e i dialoghi ma tutta l’ambientazione e i retroscena storici sono stati ricostruiti con molta attenzione alla realtà documentata come l’indagine che Petrosino effettuò negli ambienti anarchici portandolo a ipotizzare un attentato al presidente McKinley che purtroppo non ascoltò gli allarmi oppure l’accenno al linciaggio di New Orleans nel 1891 che causò la morte di undici italiani che portò alla creazione della potenza navale americana in quanto gli Stati Uniti non avevano una marina efficiente e che, temendo una reazione italiana, il Congresso si decise a votare un sostanziale incremento del numero delle navi militari.

Joe Petrosino e il caso del fratello scomparso” è il secondo libro della serie dopo “Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile” e come questo trae spunto da indagini realmente compiute dal sergente Petrosino, che solo in seguito, grazie ai suoi successi e alla sua notorietà venne promosso tenente.

La New York dei primi anni del secolo scorso era una metropoli che attirava frotte di emigrati che vivevano in condizioni aberranti, “le frotte di disperati arrivati dall’Italia trovavano posto in vecchie case malconce, affollate, traboccanti miseria. Camminare a Little Italy significava schivare fango e pattume, disordine e lerciume che s’ammassavano a ogni angolo, tra il vociare dei venditori ambulanti e l’odore di aglio che usciva dalle finestre” con gli “italiani poveri in canna che vivevano come schiavi, faticando per un tozzo di pane, con la speranza di costruire insieme a quelle strade anche un futuro decente per sé e i propri figli, lontano dalla fame che s’erano lasciati dietro nella madrepatria.”

Non c’era solo la miseria per i nostri connazionali in America ma erano anche vittime di estorsioni e truffe ad opera di un organizzazione mafiosa chiamata Mano Nera e proprio contro questa banda di estorsori lotto duramente petrosino quando fu messo a capo dell’Italian Squad, la “Squadra Italiana” composta da pochi agenti ma motivati e decisi a risollevare l’onore di quelli che venivano chiamati spregiativamente “dago”.

Salvo Toscano riesce ad evocare quei tempi difficili con vividezza e grande abilità mostrando la tenacia e la determinazione dalla Squadra Italiana che agisce con tanta coesione e amicizia, lavorando in armonia con il sergente Petrosino che ha il compito anche di tessere delicati rapporti diplomatici con gli alti gradi della polizia della “Grande Mela” che non vedono di buon occhio i “dago”.

Il futuro tenente viene raffigurato come un irriducibile e competente detective ma timido e impacciato nella vita comune, specialmente durante il corteggiamento della futura moglie Adelina, rendendo il suo personaggio umanissimo e molto intrigante inserito in un ambiente narrativo che funziona benissimo anche come fonte di conoscenza storica di un periodo lontano.

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Salvo Toscano


è nato nel 1975 a Palermo, dove vive e lavora. Giornalista professionista, lavora alla Tgr Sicilia della Rai. E’ stato firma del Corriere della sera, direttore del quotidiano Livesicilia, condirettore del mensile I love Sicilia. Ha lavorato anche per radio, tv e agenzie di stampa, quotidiani nazionali e regionali (Il Foglio, Giornale di Sicilia). Sposato, ha due figli. Nel 2005 ha pubblicato il suo primo romanzo, “Ultimo appello” (Dario Flaccovio editore), che ha come protagonisti i fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, rispettivamente un avvocato penalista e un giornalista. Nel 2006 è uscito il suo secondo libro, “L’enigma Barabba”, semifinalista al Premio Scerbanenco, con gli stessi protagonisti. Nel 2007 ha curato con Filippo D’Arpa l’antologia di racconti tra narrativa e saggistica “La scelta – Storie da non dimenticare”, all’interno della quale ha pubblicato il racconto Elena. Nel 2009 ha pubblicato il terzo romanzo della saga dei fratelli Corsaro, “Sangue del mio sangue” (finalista Premio Zocca giovani), un legal thriller che tocca i temi della corruzione e dalla contiguità tra politica e criminalità. Nel 2011 è uscita l’antologia di racconti “La traversata” (Novantacento edizioni, finalista Premio Torre dell’orologio), dedicata alla città di Palermo. Nel 2015 ha pubblicato con Newton Compton “Insoliti sospetti”, nuova avventura dei fratelli Corsaro, tradotto e pubblicato nei Paesi di lingua inglese. Nel 2016 per lo stesso editore è uscito “Falsa testimonianza”, il suo primo romanzo senza i fratelli Corsaro, ambientato negli anni ‘90. Nel 2017 i fratelli Corsaro sono tornati a indagare in “Una famiglia diabolica” e nel 2018 ne “L’uomo sbagliato”. Nel 2019 è uscito “Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile”, il suo primo romanzo dedicato al leggendario poliziotto italo- americano. Il secondo, “Joe Petrosino e il caso del fratello scomparso” è uscito nel 2022 per Todaro edizioni. Nel 2020 è uscita la settima storia dei fratelli Corsaro, “La tana del serial killer” e le ristampe dei primi tre romanzi della saga. Nel 2021, l’ottavo titolo della saga, “Memorie di un delitto”, proseguita nel 2022 con “L’intruso”.