La ballata dei padri infedeli




Rosa Teruzzi


DETTAGLI:

Editore: Sonzogno

Genere: Giallo

Pagine: 160

Anno edizione: 2024

Sinossi. Tornata dalla prima vacanza con Gabriele, nella Milano grigia di fine ottobre, Libera è in preda a un turbine di emozioni: se da un lato l’attrazione che prova per lui è innegabile, dall’altro è in crisi per le avance di Furio e per via della richiesta del commissario di appendere le indagini al chiodo – specie adesso che è così vicina a scovare il Gatto con gli Stivali, all’anagrafe Diego Capistrano, il rapinatore mascherato che potrebbe essere suo padre. Nonostante le incertezze, Libera decide di dare comunque la caccia al latitante – affiancata dalla madre Iole e dalla Smilza, le socie di sempre -, ancora più determinata a far venire a galla la verità. È così che le Miss Marple del Giambellino scoprono che l’uomo è rientrato in città, e che sta portando avanti un’indagine privata: Hamma, il padre del suo protetto, è scomparso dopo una rissa con un gruppo di peruviani, lasciandosi dietro una scia di sangue. Era uno spacciatore, e tutto fa pensare a una resa dei conti tra bande rivali; ma il suo corpo non è mai stato ritrovato, e Capistrano e le donne della famiglia Cairati sono decisi a vederci chiaro: finiranno per unire le forze, svelando segreti che avranno conseguenze insidiose e taglienti come spine.

 Recensione di Paola Iannelli


Il paragone con delle tre investigatrici con Miss Marple è un azzardo letterario, la magnifica autrice quale Rosa Teruzzi è, riesce con raffinata e sottile ironia, a tracciare tre profili di donne, molto diverse dall’austera e sagace Miss Jane.

La descrizione fisica e caratteriale del personaggio nato dalla fervida immaginazione di Agata Christie, riflette un tipo di femminilità, ben lontano da Iole, sua figlia Libera e la nipote Vittoria.

Le ambientazioni ripercorrono i perimetri di una zona e precisa: quartiere Giambellino. Luogo residenziale e commerciale di Milano, fiancheggiato dalla linea ferroviaria e da una linea di battelli.

Certo un romantico richiamo può esserci nei confronti della contea a sud di Londra, dove Jane Marple viva e, l’incantevole serra, dove Libera coltiva i suoi fiori. La stravagante figura di Iole poi, continuamente sollecitata dai suoi irrefrenabili impulsi sessuali, poco coincide con Jane.

Sarebbe giusto sottolineare che la Teruzzi ha dato vita a un originale trio al femminile, nel quale ognuna di loro gioca un ruolo fondamentale nel percorso investigativo.

Libera è il personaggio più fragile, colei che racchiude insicurezze e fantasie, vittima inconsapevole di una madre stravagante, con una personalità trasbordante, a tratti grottesca, eppure complementare a lei.

Vittoria in cambio è l’unica che svolge un ruolo determinato dalla professione di poliziotta, diversa dalla madre e dalla nonna, capace di ricomporre le fila di un piano investigativo, senza dimenticare la quarta figura di riferimento, ovvero la Smilza, una giornalista in cerca di fama.

In questo capitolo giallo dedicato alle loro avventure, fa capolino una figura Il gatto con gli stivali, una fiaba popolare europea che narra la storia di un gatto che utilizza l’astuzia per offrire il potere, la fortuna e la mano di una principessa al suo padrone povero e senza soldi.

Nell’ambientazione de La ballata dei padri infedeli, “Il gatto” è un ladro, un certo Diego Capistrano, ex amante di Iole, uomo dai mille volti. Per una strana coincidenza del destino Libera pensa che figuro possa essere suo padre, in lei si mescolano sensi di colpa e nostalgie, che però non tradiscono la sua indole diretta alla scoperta della verità. L’omicidio per il quale le tre donne si trova invischiate, riguarda un giovane extracomunitario, oltre alla scomparsa del suo compare. 

Il leit motiv di questo giallo è scandito da varie melodie, dal rock alla musica pop, versi di canzoni famose accompagnano la storia, calando il lettore nel variegato mondo dei testi delle canzoni, che come tratto distintivo accentua i momenti apicali di scene e incontri.

La ballata dei padri infedeli raccoglie l’antica tradizione dei canti popolari, in cui si narravano leggende e miti, conditi da musiche e cori, artificio unico per rilevare stati d’animo e ambientazioni. Coglie le linee di una sfera emozionale che volteggia sulle assi invisibili del dubbio, una miscela esplosiva che rende questo giallo una detective story dei nostri tempi.

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Rosa Teruzzi


Vive e lavora a Milano ed è esperta di cronaca nera. Dopo aver guidato la redazione di Verissimo, è diventata caporedattrice della trasmissione televisiva Quarto grado e scrive romanzi e racconti di genere giallo. Per scrivere i suoi romanzi si ritira in estate presso un vecchio casello ferroviario a Colico, sul lago di Como. Un altro casello ferroviario, sito tra il Naviglio Grande e il Giambellino, ha ispirato la serie di romanzi I delitti del casello, editi a partire dal 2016, le cui protagoniste Vittoria, la mamma Libera e la nonna Iole, cercano di risolvere misteri tra Milano, la Brianza e il lago di Como. Nel 2001 ha condotto con Alberto Bilà la trasmissione televisiva di Canale 5 Verissimo, mentre dal 2001 al 2002 ha condotto la rubrica Verissimo Vacanze, sempre con Bilà, e dal 2003 al 2005 Verissimo Magazine, rubrica dedicata a musica, cinema e libri.

A cura di Paola Iannelli

https://paolaiannelli.it/