La caccia




LA CACCIA


Autore: Will Dean

Editore: Marsilio

Genere: Thriller

Pagine: 280

Anno di pubblicazione: 2022

 

 

 

 

Sinossi. Dopo un’intensa e sfibrante esperienza londinese al Guardian, Tuva Moodyson è finita alla redazione di un insignificante quotidiano locale di una cittadina del Värmland, nel cuore della Svezia. Curiosa e ostinata, alla notizia della morte di un cacciatore, centrato in pieno petto da un proiettile di fucile, è subito in prima linea. Tutto fa pensare che il killer chiamato Medusa, noto per aver colpito nella zona molti anni prima, sia tornato a uccidere. All’improvviso, la cittadina dimenticata dal mondo si riempie di giornalisti alla ricerca di scoop, ma è Tuva ad avere in mano la grande occasione per dare una svolta alla sua carriera, tanto più che nessuno dei suoi concorrenti conosce gli stravaganti abitanti del posto come lei. Ci sono però due problemi. Primo: Tuva è sorda, e in un’indagine che percorre aree inaccessibili ed isolate, questo può essere un grosso inconveniente. Secondo: a Tuva i boschi non piacciono per niete, tutt’altro, la spaventano a morte. Perchè lei ama l’asfalto e le stazioni di servizio, il cinema e i fast food, vuole essere circondata dalle luci e sentire intorno a sé il movimento e l’energia. Ma più si immerge nel caso, più è costretta ad inoltrarsi nel fitto della foresta e a fare i conti con le sue paure, fino a rendersi conto che il silenzio assoluto non esiste.

 

Recensione di Alessio Balzaretti

Per presentare questo bellissimo romanzo, credo sia giusto premettere che ognuno di noi nasce in un contesto che ne determina le radici, il carattere e le naturali aspirazioni. Qualche volta, questi marchi di fabbrica vengono rigettati, ma quasi sempre, certi legami con la terra d’origine e con la cultura in cui ci troviamo catapultati, sono talmente forti da farci vedere con paura tutto ciò che è diverso.

Chi nasce a Gavrik, in Svezia, nasce con poche alternative se non quella di diventare un cacciatore. Ecco il motivo per cui, una serie di delitti compiuti nella foresta di Utgard da un killer soprannominato Medusa, rimane irrisolto per anni a causa della moltitudine di potenziali assassini esperti di caccia.

Tuva è una giornalista ambiziosa, ma anche una figlia che ha perso il padre in un incidente e che ora rischia di dire addio anche sua madre affetta da una brutta malattia. Questo la spinge a rinunciare alla carriera per starle vicina, tuttavia, il suo lavoro abbastanza monotono al Gavrik Posten, subisce una brusca impennata.

È lei ad avere l’incarico di documentare l’indagine per l’omicidio di un membro della comunità a cui qualcuno ha sparato nel bosco per poi cavarne gli occhi dalle orbite.

Il modus operandi dell’assassino ricorda qualcosa di già visto ai tempi di Medusa e Tuva, che inizialmente decide di avere un approccio al caso molto discreto, presto si lascia trasportare dalle sue sensazioni e dal desiderio di conoscere la verità.

Intorno a lei, si muove una piccola collettività che vive di tradizioni, di usanze, di principi ferrei e che vuole proteggersi da tutto ciò che può comprometterne la stabilità. Perciò, gli sforzi di Tuva, man mano che la porteranno vicina alla soluzione del caso, ne determineranno anche l’isolamento da parte dei suoi stessi concittadini.

Il fatto di essere sorda, accentuerà ulteriormente l’ostracismo di chi non vuole che lei scavi troppo nelle vite delle persone rispettabili che vivono a Gavrik, anche se, fortunatamente, alcune di queste la sosterranno perchè, come lei, si sentono estranee a quella terra fredda e selvaggia.

Will Dean è uno scrittore eccezionale, che ci racconta una storia di omicidi ma anche la vita che scorre nel microcosmo di Gavrik, paese isolato e fuori dal mondo, con tutte le sue ruvidità apparenti ma anche imbevuto di pura solidarietà fraterna.

Tuva narra, passo dopo passo, tutto in prima persona, come se le cose succedessero nel momento stesso in cui le leggiamo e lo fa in maniera schietta, senza ricami, con lo stile giornalistico che la contraddistingue per deformazione professionale.

La sua carica risoluta però ha dei punti deboli e sono quelli che creano empatia con il lettore e solidarietà nei suoi confronti, con un piccolo rischio in realtà, cioè quello di provare compassione per la sua diversità da non udente.

Questo potrebbe farla arrabbiare e ce lo dice chiaramente, anche se, malgrado tutto, il suo disagio più grande è rappresentato, non tanto dal fatto di dipendere da due apparecchi acustici, ma dalla difficoltà di affrontare le sue paure che si incarnano nella foresta di Utgard.

L’autore, nel suo romanzo, ci porta davvero in giro per boschi e ci fa respirare l’aria umida, facendoci calpestare il muschio scivoloso lungo sentieri impervi nel fitto dei rami degli alberi che sono i veri padroni di questa terra, tutto con parole estremamente semplici, come semplici ed intense sono le percezioni sensoriali che Tuva ci trasmette.

E poi c’è la morte, come sempre, come un elemento che fa parte della natura e che colpisce senza fare distinzioni a meno che non sia l’essere umano a farsi giudice in un sistema più grande di lui. L’indagine di Tuva è in fondo la scoperta dei limiti dell’uomo che, per proteggere se stesso, elimina tutto ciò che esce dalla logica delle regole da lui stesso create. Che rifiuta di esplorare i motivi del male e che sceglie la via dell’epurazione ad oltranza.

Medusa in fondo è il giudice a cui Tuva tenterà di aprire gli occhi sulla possibilità che forse esista un altro modo, oppure che, semplicemente, il male non si possa mai estirpare completamente.

 

La caccia vi colpirà forte, ma vi aprirà anche gli occhi

 

su quanto, nel mezzo della battaglia, sia importante concedere tempo all’amore, finchè tempo ne abbiamo.

Super consigliato.

 

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Will Dean


Will Dean è cresciuto nelle Midlands orientali e si è laureato in giurisprudenza alla London School of Economics. Dopo aver lavorato nella City di Londra per diversi anni, si è ritirato a scrivere nei boschi della Svezia, dove insieme alla moglie vive in una casa di legno che lui stesso ha costruito. La caccia è stato selezionato nella shortlist del Not the Booker prize del Guardian, e Tuva Moodyson diventerà presto la protagonista di una serie tv.