La caduta delle dee




LA CADUTA

DELLE DEE

Angela Capobianchi


DETTAGLI:

Traduttore:

Editore: Leone

Collana: Mistéria

Genere: Giallo

Pagine: 400

Anno edizione: 2023

Sinossi. La sessantenne Sofia Zini è un’affascinante quanto viziata ereditiera, vedova del luminare cardiochirurgo Fulvio Zini, che vive in un mondo patinato e lussuoso, fatto di bisturi e borse firmate. Di rado esce dal perimetro dorato del suo salotto, se non per vedere gli amatissimi figli: Massimo, brillante procuratore della Repubblica, e Giulio, celebre quanto fragile e imbelle chirurgo plastico, famoso nell’ambiente dei vip grazie a un vittorioso ritocco estetico fatto a una sua vecchia amante, l’attrice Gemma Ruini. Il mondo artefatto di Sofia viene squassato dall’improvvisa morte della sua unica amica, l’avvenente quanto eccentrica Alma Casalini, precipitata dal balcone di casa sua in una notte di marzo, poco dopo un intervento estetico firmato proprio da Giulio Zini. È stato un suicidio? Alma è davvero una Jezabel moderna che, alla vista dell’incedere impietoso del tempo sul suo corpo in decadenza, non ha retto il colpo e ha deciso di farla finita? Non ne è convinto Giusto Fioretti, instancabile vicequestore di polizia, prossimo alla pensione, che si prende il caso in carico, nell’estrema speranza di redenzione. L’indagine presto prende direzioni oscure e infauste, nei meandri di asettici corridoi di ospedali e palazzine nella campagna abruzzese dall’intonaco scrostato dal tempo. Quello stesso tempo, tanto nemico di Alma e Sofia, che non dimentica e non perdona. E quando alla prima vittima se ne aggiunge un’altra, tanto inspiegabile quanto indissolubilmente legata alla prima, Giusto Fioretti deve fare i conti con un intrico di inconfessabili segreti, passioni morbose recondite e una verità taciuta troppo a lungo. E all’indagine se ne sommerà presto un’altra, avvenuta molto tempo prima: un misterioso e irrisolto incidente, una sedia accostata troppo vicino alla ringhiera di un balcone, una ragazza in sedia a rotelle, una famiglia distrutta e un desiderio di vendetta che sobbolle sotto la superficie.

 Recensione di Agnese Manzo 

Un giallo di stampo classico in cui ciascuno nasconde segreti, misteri e rimpianti, che ha come sfondo un segmento della società poco frequentato in questo genere: la mezza età, spauracchio che riguarda tutti, epilogo inevitabile di ogni vita. 

La mezza età è una sfida che, se affrontata senza essere equipaggiati con lo spirito giusto, diventa un vero calvario. È quel che pensa il vicequestore di polizia Giusto Fioretti, un “cavallo a fine corsa” che tuttavia affronta le indagini con il coinvolgimento di sempre; un uomo pugnalato alle spalle dalla sorte perché, proprio a un passo dalla pensione, si ritrova da solo, abbandonato dalla compagna di una vita, prematuramente scomparsa.

È quel che pensa anche Sofia Zini, una donna ricca e bella che ha già superato la boa dei sessant’anni ma è ancora affascinante. Sofia comprende che l’appuntamento con il decadimento fisico può essere rimandato, ma non evitato, e si sente smarrita e priva di punti di riferimento. 

Ne sono convinte, infine, anche le pazienti di Giulio Zini, il figlio di Sofia, acclamato chirurgo estetico che aiuta le donne che vogliono e possono a fare uno sberleffo al tempo, ricorrendo a un “ritocchino” che serva a spingere più in là la resa dei conti. 

Sofia e Il vicequestore Fioretti condividono, oltre all’inespresso timore per il futuro, anche il fatto di avere entrambi una grande passione: Fioretti per la giustizia e la ricerca della verità, Sofia per i propri figli, un amore sconfinato che non si fermerebbe davanti a nulla. 

Giulio, il secondogenito di Sofia, è un uomo fragile, nonostante la vita sia stata generosa con lui, donandogli un bell’aspetto, successo in amore e una vita professionale ricca di soddisfazioni. 

Del tutto diverso il primogenito Massimo, un gelido procuratore della Repubblica, magistrato appagato dalla propria vita solitaria e dalle certezze inattaccabili che lo guidano.

Quando si verificano gli omicidi di due pazienti che Giulio aveva appena operato, il chirurgo estetico ha un tracollo nervoso, il magistrato inizia a indagare, e la madre dei due fratelli va in crisi: si sente sopraffatta da dubbi e rimorsi. 

Il suo mondo sta crollando. Fantasmi ritornano dal passato, le chiedono con insistenza di sistemare i conti che ha in sospeso. Lei stessa sa che è giunto il  momento di affrontare una realtà rimossa, negata, nascosta: la storia terribile, lontana nel tempo e nello spazio, del male che ha sconvolto le vite di un’altra madre e delle sue due figlie. Sofia, stavolta, non potrà sottrarsi.

Il vicequestore Giusto Fioretti, che ha riconosciuto in Sofia la ragazza che incrociava a scuola da ragazzino, un mito inarrivabile ai suoi occhi, quasi una Dea, grazie  all’indagine avrà l’occasione di parlarle, conoscerla, scoprire che in fondo non sono così lontani. Il “caso” si rivelerà ricco di spunti di riflessione e stimoli, non solo professionali, ma anche di pericoli, che il vicequestore dovrà  affrontare suo malgrado.

La conclusione, come conviene che sia quella di un buon giallo, non mancherà di stupire il lettore.

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Angela Capobianchi


avvocato, è nata a Pescara, dove attualmente risiede. Già autrice per Piemme Edizioni e Mondadori, ha vinto il premio Gran Giallo di Città di Cattolica e il premio Nebbiagialla. È direttrice artistica del Festival Pescara a Luci Gialle. I suoi romanzi sono stati pubblicati anche in Germania e nei Paesi Bassi. La caduta delle dee è il suo esordio per Leone Editore.