La carrozza della Santa




LA CARROZZA

DELLA SANTA


Autore: Cristina Cassar Scalia

Editore: Einaudi

Collana: Stile libero big 

Genere: Thriller

Pagine: 284

Anno di pubblicazione: 2022

 
 

Sinossi. La notizia di un omicidio scuote Catania, gelando gli ultimi entusiasmi della più sentita ricorrenza cittadina. Mentre nell’aria si avverte ancora l’odore acre dei fuochi d’artificio, Vanina Guarrasi è alle prese con un caso che fa scalpore. È la mattina del 6 febbraio, la festa di Sant’Agata si è appena conclusa e «la Santa», come tutti la chiamano, è rientrata nella cattedrale. Nell’atmosfera distratta, da fine evento, che pervade strade e popolazione, un uomo viene ritrovato in una pozza di sangue nell’androne del Municipio, dentro una delle Carrozze del Senato. L’opinione pubblica è sconvolta e il sindaco in persona sollecita l’intervento della Guarrasi. La vicenda si presenta subito ingarbugliata, un intrico di piste che conducono sempre alla vita privata e familiare del morto, Vasco Nocera. Vanina, però, fatica a dedicare all’indagine l’attenzione che meriterebbe. A Palermo sta accadendo qualcosa che esige la sua presenza; è un richiamo che non può ignorare. Stavolta più che mai per la soluzione del mistero saranno importanti l’aiuto della sua squadra e l’impegno del commissario in pensione Biagio Patanè, che a dispetto dell’età non si ferma davanti a niente.

TRAMA

Un uomo viene ritrovato con la gola tagliata all’interno della “Carrozza del Senato” nell’androne del “Palazzo degli Elefanti” storica sede del Comune di Catania, è la mattina del 6 febbraio, il clou delle celebrazioni in onore di Sant’Agata. Chi è l’uomo ucciso? Perché questa morte violenta, che, per quanto cruenta, agli uomini della scientifica e al medico legale sembra che sia stata non voluta dall’aggressore? Soprattutto, chi è il colpevole? L’indagine è affidata al vicequestore Vanina Guarrasi palermitana a capo della sezione Reati contro la persona della squadra mobile del capoluogo etneo che con i suoi uomini e il fidato commissario in pensione Patanè s’impegnerà fino allo spasimo per districare una ingarbugliata matassa fatta da intrighi, passioni e interessi economici. La Guarrasi scopre che il morto, Vasco Nocera, un settantenne ricco e noto “fimminaro”, sebbene, “devoto” alla Santa, quella mattina, la sua “devozione” era pronto a concederla alla sua giovane amante Sergia Vannotta diventata, subito dopo la morte di Vasco Nocera irreperibile e sulla quale si concentrano i principali sospetti dei poliziotti. Sospetti che tuttavia non lasciano immune Giordano Nocera, figlio maschio dell’assassinato, particolarmente interessato a entrare in possesso dell’ingente patrimonio del padre. Nel contempo, tra una barretta di cioccolato e una sigaretta, Vanina viene coinvolta anche dagli ex colleghi di Palermo per la ricerca del latitante Salvatore Fratta, l’ultimo tra i responsabili dell’omicidio del padre di Vanina ancora in libertà.

L’indagine “catanese” porterà a sviluppi imprevedibili fino ad un finale scoppiettante nel quale tutti i nodi saranno sciolti e il responsabile arrestato… ma tranquilli, “La carrozza della Santa” non sarà l’ultima indagine di Vanina Guarrasi.

Recensione di Bruno Balloni


Avrei voluto iniziare a leggere Cristina Cassar Scalia dal suo primo romanzo ma poi è arrivata questa opportunità offertami da Thrillernord e non me la sono fatta sfuggire e ho fatto davvero bene.

A mio parere il miglior romanzo poliziesco ambientato in Italia, scritto da un autore contemporaneo, che abbia letto negli ultimi cinque anni (almeno).

Personaggi credibili perfettamente ambientati nella realtà siciliana e protagonisti di una storia verosimile che non ha bisogno di “effetti speciali” per interessare il lettore e tenerlo incollato alla storia.

Vanina Guarrasi è una donna che le pagine ci restituiscono come un personaggio reale, forte e insicura al tempo stesso, la vicina di casa che ogni giorno vedi andare al lavoro.

Uomini e donne della sua squadra, da Spanò alla Bonazzoli, passando dal commissario in pensione Patanè si incastrano alla perfezione come pezzi di un puzzle nel contesto narrativo offrendo, ciascuno per quanto di competenza (perdonatemi la terminologia da “sbirro”), quel quid necessario a completare il quadro ben assortito dei collaboratori della Guarrasi.

Ebbene sì, ne sono entusiasta, bella scrittura, leggera e veloce, ben inserite le frasi in catanese assolutamente necessarie a rendere credibile la storia anche se (a mio parere il solo “anche se”) “tanticchia” eccessiva la caratterizzazione siciliana col predicato alla fine della frase e l’utilizzo del passato remoto (parlo da “immigrato” nordico con quasi vent’anni di residenza nel capoluogo etneo) ma, insomma, ci può stare e in fondo non disturba.

La trama è orchestrata alla perfezione, complessa ma non troppo, facile da seguire ma tale da tenere il lettore avvinto al romanzo. La vicenda da cui prende spunto il romanzo e la storia che Vanina porta parallelamente avanti e che si ricollega all’omicidio del padre, viaggiano in ottimo accordo senza sgambettarsi e senza generare alcuna confusione anche in chi, come il sottoscritto, non ha letto i precedenti lavori dell’autrice.

Non credo serva ma se proprio mi chiedete se consigliarvi la lettura di questo romanzo la mia risposta è:

“ancora qui siete?”

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Cristina Cassar Scalia


è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi Sabbia nera (2018), La logica della lampara (2019), La Salita dei Saponari (2020), L’uomo del porto (2021) e Il talento del cappellano (2021) – tutti pubblicati da Einaudi Stile Libero – che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi; da questi libri, venduti anche all’estero, è in progetto la realizzazione di una serie tv. Con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni ha scritto il romanzo a sei mani Tre passi per un delitto (Einaudi Stile Libero 2020).