La casa sul lago




Recensione di Anna Sonatore


Autore: David James Poissant

Editore: NN Editore

Traduzione: Gioia Guerzoni

Genere: Narrativa

Pagine: 352

Anno di pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Come molte famiglie americane, gli Starling vivono ai quattro lati del paese, ma d’estate si ritrovano nell’amata casa sul lago, in North Carolina. I genitori, Lisa e Richard, stanno per andare in pensione dopo una lunga carriera alla Cornell University, e vogliono vendere la casa per pensare al loro futuro. Questa decisione spiazza i due figli, Michael, commesso in un negozio, e Thad, aspirante poeta. Insieme alla moglie Diane e al fidanzato Jake, i due fratelli raggiungono i genitori per l’ultimo weekend nel luogo del cuore della loro infanzia. Ma quando un bambino annega davanti agli occhi di Michael, che tenta con tutte le forze di salvarlo, ogni personaggio si trova costretto a esplorare l’abisso delle proprie paure e debolezze. In soli tre giorni, segreti, dipendenze, infedeltà e rancori erompono e stravolgono gli equilibri degli Starling. Dopo Il paradiso degli animali, David James Poissant torna con un romanzo sull’America di oggi, e con uno sguardo lucido e compassionevole osserva una famiglia capace di ferire ma anche di perdonare senza riserve. La casa sul lago non racconta l’amore come una materia cristallizzata e immutabile, ma come un sentimento che si trasforma nel tempo, impetuoso e imprevedibile, a cui affidarsi senza opporre resistenza. Questo libro è per chi riconosce d’istinto un nodo ben fatto, per chi guarda la luna scalare il cielo, una notte dopo l’altra, per chi vorrebbe raccontare il futuro in anticipo, e per chi ha capito che un lungo amore non è una danza verso vite divise, ma un pianeta raro che resiste al tempo solo se chi lo abita sa dire la verità.

 

Recensione

David James Poissant con La casa sul lago, edito dalla NN Editore, ci parla di una famiglia come tante e che come tante ha i suoi segreti.

Un romanzo colorato con sfumature cupe che fluisce nella nostra mente con decisione, come le acque di un lago: superficialmente tranquille ma pronte a trascinarti giù in qualsiasi momento. L’ultima estate nella casa estiva di famiglia e la prima in cui mentire non sarà più possibile.  

Un romanzo che inizia prendendoci a schiaffi; un incidente sul lago, un bambino scompare nell’acqua, un tentativo di soccorso finito miserabilmente. David James Poissant ci presenta così la famiglia Starling.  

I genitori, Richard e Lisa, lavorano entrambi alla Cornell University, tra tante difficoltà sono sposati da tantissimi anni e hanno deciso di riunire la famiglia nella casa sul lago un’ultima volta. Hanno deciso di venderla, impacchettare ricordi di una vita intera, disfarsene e voltare pagina per sempre. Una notizia che nessuno si aspetta e che scioccherà non poco.

Michael, il figlio frustrato che lavora come commesso in un negozio di scarpe che ha stretto un patto con sua moglie Diane; niente figli. Diane, un’insegnante con l’hobby della pittura che non fa altro che accatastare i suoi lavori in una stanza, troppo insicura per poterli mostrare a qualcuno tantomeno a Jake, pittore affermato fidanzato con suo cognato.

Thad, spesso messo in ombra dall’eccentricità di Jake, un uomo che ha fatto di sé stesso il centro dell’universo.
Thad, che scrive poesie mai lette dal suo ragazzo, nonostante lui sia sempre in prima linea alle sue mostre.

David James Poissant con una prosa scorrevole e brillante ci mostra abilmente un quadro familiare; di come spesso siamo noi stessi i carnefici di chi amiamo, per sopravvivenza, per egoismo, per cecità.

Il romanzo è ricco di tanti argomenti; tra queste pagine mi sono imbattuta nella fede religiosa e i dubbi che si insinuano in chi inizia a vacillare, segreti inconfessati che hanno logorato l’anima di chi li ha dovuti custodire: depressione, omosessualità e omofobia, dipendenze da droghe, alcolismo; la bravura di David James Poissant è provata dal modo in cui è riuscito a toccare tante tematiche differenti e delicate senza mai appesantire la storia, un continuo scorrere senza mai rallentare, senza mai inciampare.

Il romanzo a rotazione, è raccontato da tutti i personaggi, ci viene mostrato ogni punto di vista, quindi, abbiamo una visione a 360° di tutta la storia.
Un modo efficace di entrare nei pensieri di tutti, ed essere parte integrante della famiglia e di tutti i loro segreti.  

Tra le varie scene ce n’è una in particolare dove immedesimarsi è fin troppo facile: ritrovarsi a cena con tutta la famiglia, essere uno difronte all’altro senza poter fuggire.

Cosa accade quando c’è bisogno di parlare, ma ciò che si deve dire non farà felice nessuno? Si mente!

In realtà ogni occasione è buona per mentire, attimi quotidiani condivisi dietro maschere di ipocrisia. Giocare con il proprio figlio cercando di simulare una sorta di serenità, fingere di dimenticare la scenetta patetica inscenata a tavola. Un circolo vizioso, un cane che si morde la coda.

Richard vede che non sta mettendo cuore nella partita. Lui nemmeno, è solo più bravo a fingere. Fingere di essere soddisfatti fino a crederci, una cosa del genere. La cena era stata tranquilla, il pollo era duro, le verdure mollicce, il che non era la norma. Ma tutti avevano detto che il pollo era buono, tutti stavano mentendo, tutti sapevano che gli altri mentivano e non dicevano niente, perché le famiglie fanno così.”

Potrei raccontarvi quello che mi ha trasmesso ogni personaggio ma finirei con lo scrivere all’infinito. Posso dire che questo è un romanzo pieno di vita, fin troppo carico di situazioni difficili ed emozionanti; ad esempio, come parlarvi di Thad e della sua depressione?  

La depressione non ha bisogno di un perché. È un labirinto in cui non puoi orientarti con la logica.”

D’istinto vi consiglio di non indugiare e avventurarvi in questa lettura, ma per leggere questo romanzo, per leggere di Thad e di tutti gli altri protagonisti, dovrete abbracciare le loro vite e guardare attraverso i loro occhi senza pregiudizi, lasciarvi travolgere da ogni emozione, farvi trasportare senza freni, perché questo è un libro capace di farvi evadere mentre vi fa conoscere meglio voi stessi.

Vi aiuterà a vedere quello che ogni giorno fingiamo di non vedere e inevitabilmente ritroverete, tra queste pagine, parte di voi stessi e di chi amate.

Non mi resta che augurarvi buona lettura.  

 

 

 

 

David James Poissant


I suoi racconti sono apparsi in diverse riviste e nella antologia Best New American Voices, e hanno vinto numerosi premi, tra cui l’Alice White Reeves della National Society of Arts & Letters. Con Il paradiso degli animali ha vinto il Florida Book Award 2014, ed è stato finalista al Los Angeles Times Book Prize e al PEN/Robert W. Bingham Prize. Docente del master in Fine Arts all’University of South Florida, nel 2015 viene nominato vincitore al New Writers Award for fiction, come in passato autori del calibro di Alice Munro e Richard Ford..

 

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