La congiura dei suicidi




LA CONGIURA

DEI SUICIDI 


Autore: Petros Markaris

Editore: La nave di teseo

Traduzione: Andrea Di Gregorio

Genere: Giallo

Pagine: 288

Anno di pubblicazione: 2022

Sinossi. Atene sta affrontando il momento più duro dell’epidemia, la città è in lockdown e tutti soffrono le conseguenze psicologiche ed economiche delle restrizioni, anche la famiglia di Charitos. Per lui però, almeno al lavoro, è un periodo tranquillo, sembra che anche gli assassini preferiscano stare chiusi in casa. Ma la calma non dura a lungo e quando un suo vecchio collaboratore, Vlasòpoulos, gli chiede consiglio riguardo una strana lettera d’addio che inneggia a una fantomatica “congiura dei suicidi”, Charitos non può far altro che iniziare a indagare. Anche perché la lettera diventa un caso sui social, provoca manifestazioni contro le ristrettezze causate dal lockdown e i suoi superiori vogliono che scopra chi c’è dietro. La situazione peggiora quando altri anziani decidono di farla finita lasciando lettere molto simili ma, soprattutto, quando una banda di giovani che si firma “Combattenti del 2021” comincia una serie di sanguinose azioni per sabotare le vaccinazioni contro il covid. Charitos, così, dovrà dividersi tra due difficili casi in una città semideserta e prostrata dal virus. Tra agitazioni sociali dovute alle chiusure, crisi economica, negazionisti, cospirazionisti e antivaccinisti, Kostas Charitos deve affrontare un’indagine complessa che lo porterà a scavare, una volta ancora, nel ventre molle di Atene e della sua gente, sfinita ma indomita.

Recensione di Costantino Giordano

Il gregge inizia con il colonialismo. Che cos’era il popolo di un paese africano per i colonialisti? Nient’altro che un gregge di cui potevano fare quel che volevano. Lo stesso obiettivo avevano le guerre. Che cos’era l’esercito in queste guerre? Gregge. Un gregge che combatteva contro un altro gregge. Alla fine della guerra, gli eserciti erano diventati greggi di affamati e quelli che avevano fatto scoccare la scintilla si erano arricchiti. Oggi che la possibilità di far divampare un conflitto si è indebolita a causa delle armi di distruzione di massa, il gruppo di invisibili che continua a dominare e a governare il mondo ha scoperto i virus, e ci addolcisce la pillola con l’immunità di gregge.”

Quanto male può fare la disinformazione, il complottismo e le ideologie estremiste? Quanto il malessere generale, prodotto da una pandemia può sconvolgere e deviare le menti delle persone?

In questa nuova, entusiasmante e complessa indagine, il nostro amato commissario Kostas Charitossi troverà coinvolto in una vera e propria congiura che mira a smuovere le masse e a riappropriarsidella libertà che la pandemia ha inevitabilmente tolto.

Ancora una volta, Petros Markaris, attraverso il suo personaggio principale riesce, con maestria e leggerezza a descrivere a pieno e in modo diretto la condizione sociale della Grecia e ci mostra come hanno affrontato i greci il duro periodo della pandemia.

Il più famoso commissario della Grecia, al pari del nostro amato Montalbano, sarà costretto ad addentrarsi nel tessuto sociale di una Atene immobilizzata dalla pandemia e spaventata da un domani che si prevede duro e con poche vie di uscita. L’indagine iniziale si rivela da subito un’apripista per una seconda indagine più complessa e più pericolosa messa in atto da un gruppo terroristico che punta prima a distruggere i vaccini e successivamente a colpire direttamente i medici che, nei programmi televisivi, divulgano le proprie conoscenze e promuovono la campagna vaccinale.

Come sempre, lo stile narrativo di Markaris è scorrevole e lineare, alterna momenti di leggerezza a momenti di tensione, un giusto mix capace di tenere sempre attento il lettore e rendere la lettura una piacevole distrazione serale.

L’indagine parte lenta, gli elementi a disposizione del commissario sono pochi e generici e il lettore percepisce in modo chiaro l’inquietudine del commissario che teme, oltre ad altri omicidi ed attentati, anche proteste in piazza che potrebbero far aumentare in modo esponenziale i casi di Coronavirus, un altro killer silenzioso pronto a mietere vittime.

L’impasse dellindagine subisce un brusco e improvviso cambiamento, grazie all’intuizione del commissario Charitos e alla sua determinazione di non lasciare nulla al caso.

L’improvvisa accelerazione porterà il commissario e la sua squadra a trovare la mente della congiura e a scoprire cosa si nasconde dietro questa organizzazione terroristica e quali sono le ideologie che muovono le azioni di quest’ultima.

Alla fine delle indagini il commissario scoprirà che le giuste ideologie smuovono le masse e sono in grado di creare coesione mentre, le ideologie estremiste portano solo fame, divisione, distruzione e soprattutto morte.  

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Petros Markaris


è nato a Istanbul nel 1937. Ha collaborato con Theo Angelopoulos a diverse sceneggiature, tra cui L’eternità e un giorno, Palma d’Oro a Cannes nel 1998.In Italia ha pubblicato con Bompiani e La nave di Teseo. Tra le sue pubblicazioni: Ultime della notte (2000), Difesa a zona (2001), Si è suicidato il Che (2004), La lunga estate calda del commissario Charitos (2007), La balia (2009), Prestiti scaduti (2011), L’esattore (2012), Resa dei conti. La nuova indagine del commissario Charitos (2013) e Titoli di coda (2015), Il tempo dell’ipocrisia. Un nuovo caso per il commissario Kostas Charitos (2019). Ricordiamo anche la raccolta di racconti I labirinti di Atene (2008), l’autobiografia Io e Kostas Charitos(2010) e Quarantena (2021).