La custode della seta




Recensione di Enrico Fasano


Autore: Manuela Chiarottino

Editore: Buendia Books

Genere: Narrativa Rosa

Pagine: 36

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Anna ama donare una seconda vita ad abiti e accessori antichi. Sfiorandoli, a volte, avverte sensazioni particolari, un’inspiegabile energia. Quando un’anziana signora chiede il suo aiuto per conoscere la storia di uno splendido vestito da sera, un segreto tra le pieghe la riporta a un tempo lontano, che profuma di musica e di amore.

 

 

Recensione

Un racconto breve dal sapore rosa, con sfumature di mistero, che cela tra le righe un’incredibile storia fatta di amore e memoria, ricordi ormai andati che pesano come macigni su chi è costretto a conviverci oggi, ogni giorno, fino alla senilità. Elena Dagnetti, un’anziana ed aristocratica signora, ha bisogno di Anna, ragazza appassionata di cucito, e del suo particolare dono: quando sfiora uno degli abiti o degli accessori prova delle sensazioni, delle emozioni, come se le volessero parlare.

Una passione che, con il tempo, diventa lavoro, nel centro di Torino, dove apre un negozio di abbigliamento e accessori vintage, a due passi dalla Mole. Equi che le due donne si incontrano per ridonare vita alla storia imprigionata tra le pieghe di un vecchio abito da sera. Anna riuscirà così asvelare il segreto che per quasi un secolo è rimasto bloccato all’interno di una vecchia borsa da viaggio.

La narrazione avviene in prima persona con la voce della protagonista femminile, Anna. Una narrazione accurata e molto ben ingegnata, i dialoghi come pietre preziose incastonate tra le pagine.Un dettaglio che rende il racconto ancora più suggestivo. I pochi personaggi sono descritti sinteticamente ma in modo dettagliato così come i luoghi di Torino e le sue meravigliose collineoltre il Po, luoghi di verde armonia con la natura ad un passo appena dal caos cittadino. La prosa è tenue, delicata e leggera come una seta che emana quel pallido aroma dei fiori di campo. Versi malinconici fanno poi da sfondo alla tavolozza dei colori utilizzati dalla Chiarottino per dar vita al quadro.

Uno spaccato romantico in una Torino ormai troppo frenetica e impegnata. C’è però un qualcosa di ‘detto, non detto’, uno spiraglio pensato appositamente per il lettore nostalgico che non vorrebbe mai abbandonare i suoi personaggi. Gli istanti finali dell’incontro tra Anna e il nipote di Elena, Giorgio, hanno la voglia di raccontarsi, chi sta al di qua ne sente il bisogno.

Mi piace pensare che La custode della seta sia solo il preludio di una grande storia d’amore in divenire, immaginata da chi il racconto lo ha letto e già pensata da chi invece lo ha scritto. Credo proprio che sentiremo ancora parlare di Anna e Giorgio.

 

A cura di Enrico Fasano

direzionekinghiana.blogspot.com

 
 

Manuela Chiarottino


Manuela Chiarottino è nata e vive in provincia di Torino. Ama pasticciare con il Cernit, dipingere su ceramica o legno e creare quadri di sabbia, uno dei quali è diventato la cover del suo primo romanzo, Arriveranno le farfalle. Nella scrittura ama il genere rosa, declinato in diverse sfumature. Tra le sue pubblicazioni si annoverano Il gioco dei desideri (Amarganta, 2018), Maga per amore (Le Mezzelane, 2018), Un amore a cinque stelle (Triskell, 2016), vincitore del Concorso ‘Fiori di acciaio’, Cuori al galoppo (Rizzoli 2016), Due passi avanti, un passo indietro (Amarganta, 2016), Il mio perfetto vestito portafortuna (La Corte, 2016), Ancora prima di incontrarti (Rizzoli, 2015) e una serie di racconti per la collana ‘Chic & Chick’ di Delos. Il racconto Il viaggio di Darifa si è classificato primo al Premio letterario ‘Verbania For Women’ 2019. Con Buendia Books ha già pubblicato il racconto Tutti i colori di Byron, vincitore del Concorso ‘Barbera da… Leggere’ 2018 – Sezione Narrativa, nell’ambito della rassegna ‘La Barbera Incontra’.

 

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