La donna sbagliata




Recensione di Ilaria Bagnati


Autore: Mercedes Rosende

Traduzione: Pierpaolo Marchetti

Editore: SEM

Genere: Noir

Pagine: 208

Anno di pubblicazione: 2021

Sinossi. Úrsula López vive da sola a Montevideo, dove lavora come traduttrice; ha un rapporto complicato con i suoi chili di troppo che le pesano addosso in molti sensi e a volte la rendono insicura. La sua vita cambia all’improvviso quando riceve una telefonata anonima che la esorta a pagare il riscatto del marito Santiago Losada, un uomo d’affari rapito da una coppia di criminali travestiti da poliziotti. Ma quale marito? Úrsula capisce subito che hanno telefonato alla persona sbagliata, lei non si è mai sposata. Dopo aver riattaccato, invece di fare quello che farebbe chiunque, cioè denunciare l’accaduto alla polizia, decide di assecondare il rapitore, gettando le basi di un legame peculiare, tra l’empatia e un velato tentativo di seduzione. Naturalmente la nostra Úrsula, coinvolta per sbaglio nel rapimento, finirà per collegarsi con la sua omonima, la vera Ursula. Ma niente è come sembra e una serie di colpi di scena sorprendenti e imprevisti porteranno il lettore a un finale tutt’altro che scontato…

RECENSIONE


Voi cosa fareste se vi chiamassero per chiedere il riscatto di un uomo/donna che dovrebbe essere il vostro coniuge ma non lo è?

Se vi rendeste conto che hanno chiamato la persona sbagliata?

La cosa più sensata sarebbe quella di denunciare il rapimento anche se non vi riguarda personalmente.

Úrsula López decide di lasciar credere ai rapitori di essere la moglie di Santiago Losado, l’uomo rapito. Chissà, magari questo scambio di persona movimenterà un po’ la sua vita! Incontra così il rapitore con il quale instaura un rapporto particolare, cerca di conoscerlo e si ritrova a flirtare con lui.

Ma cosa c’è che non va nella vita di Úrsula per prendere una decisione così sbagliata e pericolosa?

Úrsula da anni lotta con i chili di troppo, prova una dieta dietro l’altra sgarrando inesorabilmente ogni volta. E’una traduttrice, vive sola a Montevideo ed è una donna molto insicura. La sua insicurezza ha radici profonde nel passato, nella mancanza della madre e nel rapporto con il padre sempre critico e con la zia. Anche il confronto con la bella e ricca sorella non fa bene per la sua autostima.

La storia è raccontata in prima persona e ciò permette al lettore di conoscere a fondo la protagonista, un personaggio con il quale non è sempre facile empatizzare per la sua ironia, le sue fissazioni e il suo atteggiamento spesso sgarbato.

La trama l’ho trovata molto interessante, l’idea dello scambio di persona tra Úrsula e la vera moglie dell’ostaggio l’ho trovata vincente. Credo però che questa idea poteva essere sviluppata meglio, in certi punti ho trovato la narrazione un po’ fiacca e poco coinvolgente.

Il finale però mi è piaciuto, mi ha piacevolmente sorpresa. Il punto forte del libro è sicuramente la caratterizzazione di Úrsula, perno della storia intorno al quale ruotano personaggi che lottano con le loro miserie e non particolarmente attraenti.

Úrsula merita di essere conosciuta, è sicuramente un personaggio particolare che credo rivedremo presto…

 

A cura di Ilaria Bagnati

ilariaticonsigliaunlibro.blogspot.com

 

Mercedes Rosende


Mercedes Rosende, nata a Montevideo, Uruguay, ha una laurea in Giurisprudenza, un Master in politiche di integrazione e lavora come notaio. Ha pubblicato i romanzi: Demasiados blues (La Gotera, 2005, Premio Municipal de Narrativa), Historias de mujeres feas (2008), La muerte tendrátus ojos (Premio Nacional de Literatura Sudamericana, 2008), El miserere de los crocodiles(Cosecha Roja, 2016).

Acquista su Amazon.it: