La logica della lampara




Recensione di Francesca Avelluto


Autore: Cristina Cassar Scalia

Editore: Einaudi

Collana: Einaudi. Stile libero big

Genere: giallo poliziesco

Pagine: 388

Anno di pubblicazione: 2019

Sinossi. Sono le quattro e trenta del mattino. Dalla loro barca il dottor Manfredi Monterreale e Sante Tammaro, giornalista di un quotidiano online, intravedono sulla costa un uomo che trascina a fatica una grossa valigia e la getta fra gli scogli. Poche ore dopo il vicequestore Vanina Guarrasi riceve una chiamata anonima: una voce femminile riferisce di aver assistito all’uccisione di una ragazza avvenuta quella notte in un villino sul mare. Due fatti che si scoprono legati e dànno il via a un’indagine assai piú delicata del previsto. La scontrosa Vanina, la cui vita privata si complica di giorno in giorno, dovrà muoversi con cautela fra personaggi potenti del capoluogo etneo. Ma anche grazie all’aiuto del commissario in pensione Biagio Patanè, con il quale fa ormai «coppia fissa», sbroglierà un intrigo che, fino all’ultimo, riserva delle sorprese.

RECENSIONE


Cristina Cassar Scalia, autrice nostrana, siciliana doc per l’esattezza, torna di nuovo in libreria grazie a Einaudi con il sequel di un romanzo che l’anno scorso mi aveva sorpresa e piacevolmente intrattenuta: Sabbia nera.

Dico sorpresa e intrattenuta perché personalmente non sono una forte lettrice di narrativa italiana, men che meno di gialli così strutturati, e di solito quindi li evito dal momento che so già che non sono nelle mie corde.

Con i romanzi della Scalia però le cose sono nettamente diverse, almeno per quando mi riguarda: sarà che il punto di vista femminile dell’autrice  getta nuova luce su un copione già letto altre volte, ma i suoi libri riescono a mescolare tratti narrativi tipicamente nostrani con la piacevolezza di un giallo d’oltreoceano, creando così un mix godibilissimo e la cui lettura scorre via senza che il lettore se ne accorga. 

Ne La logica della lampara ritroviamo gli stessi personaggi che già in passato avevano animato le stesse pagine, questa volta però alle prese con un caso davvero strano e molto particolare in cui, sebbene ci siano tutti gli indizi e la vicenda converga verso un delitto efferato, manca il corpo del reato.

Tra false piste, chiamate anonime notturne e villini affacciati sul mare si snoda una storia di ricatti e prevaricazione che affonda le sue radici nel passato e il cui sbroglio richiederà tutto l’ingegno e la pazienza dei protagonisti, proprio come  durante la pesca con la lampara quando i pesci sono attirati dalla potente luce della lampada e il pescatore  – silenzioso e in agguato – non deve far altro che gettare le reti per raccogliere il bottino.

A fare da sfondo a questa strana storia ritroviamo sempre il vicequestore Giovanna – Vanina – Guerrasi e tutta la sua squadra mobile, la quale aiutata anche dall’ex commissario in pensione Biagio Patanè affronterà una storia di bugie, omissioni e insabbiamento.

Naturalmente protagonista tra le pagine è anche la città di Catania con le sue mille sfaccettare e le sue contraddizioni, e la Muntagna che con la sua silenziosa imponenza incornicia perfettamente una storia dove nulla è come sembra e che saprà tenere incollati alle pagine fino alla rivelazione finale. Garantito.

Lo stile della Scalia è quello che già avevamo trovato in Sabbia nera: un mix coinvolgente e ben dosato di italiano e dialetto che rende la narrazione ancora più calata nel contesto sociale che racconta e ovviamente molto divertente. Personalmente sebbene non sia siciliana e questo devicenarrativo non mi abbia conquistato su altri autori e altre letture, qui l’ho trovato ben dosato e ben gestito, altamente godibile e molto di intrattenimento.

In conclusione dunque, Cristina Cassar Scalia si riconferma essere non solo un’autrice versatile e di talento ma anche una promettente  sicurezza per il futuro. La logica della lampara è un romanzo ricco di azione e di colpi di scene, magistralmente costruito e che sa tenere incollati fino alla fine. Assolutamente consigliato a tutti.

A cura di Francesca Avelluto

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Cristina Cassar Scalia


Cristina Cassar Scalia: è nata nel 1977 ed è originaria di Noto. Medico oftalmologo, attualmente vive e lavora a Catania. Ha pubblicato per Sperling & Kupfer La seconda estate (2014, Premio Internazionale Capalbio Opera Prima) e Le stanze dello scirocco (2015). Per Einaudi ha pubblicato Sabbia nera (2018), di cui sono già stati opzionati i diritti per il cinema e la tv, e La logica della lampara (2019).

 

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