La meccanica dell’inganno




Recensione di Sara Pisaneschi


Autore: Vincenzo Padovano

Editore: ZeroUnoUndici

Genere: Thriller

Pagine: 268

Anno di pubblicazione: 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. Nella foresta c’è una ragazza che corre. Sul corpo reca i segni delle violenze che ha subito negli ultimi cinque giorni e ha una missione: tornare alla civiltà e guidare gli inquirenti alla casa da cui è riuscita a fuggire. È Naomi Lombardi, ennesima vittima di un efferato assassino seriale che da mesi sta terrorizzando una piccola provincia già assediata dalla criminalità organizzata. È l’unica a essere riuscita a scappare dal covo del killer. Soccorsa e ricoverata in ospedale, chiede di parlare con il vicequestore a capo della squadra antimostro. Ha urgenza di farlo: l’omicida, credendola morta, l’ha abbandonata in una vasca, sui corpi di altre due giovani assassinate, ma nel frattempo ne ha rapito un’altra. Accorgendosi della sua fuga, potrebbe non esitare a chiudere tutti i conti in sospeso e a liquidare subito la nuova preda. Il problema è uno solo: nulla è quel che sembra.

 

Recensione

Naomi ce l’ha fatta. È riuscita a scappare dal posto in cui era stata imprigionata da un killer violento e spregiudicato che ha già uccisoragazze come lei.

Non importa come abbia fatto, ci sarà tempo per questo, l’importante è correre. Correre attraverso il bosco, con i piedi che sanguinano e la sottoveste che non ripara dal freddo dell’inverno. Correre nonostante il dolore per la mano rotta e la paura di essere riacciuffata.

Correre e basta, senza pensare ai corpi delle ragazze senza vita che ha visto e al terrore provato. Naomi è coraggiosa. Anche se non vede l’ora di riabbracciare i genitori angosciati per la sua assenza e di tornare ad una vita, per quanto possibile, normale, chiede per prima cosa di poter parlare con chi si occupa del caso, con la  squadra antimostro.

Non c’è tempo da perdere, un’altra ragazza è stata imprigionata e deve essere trovata prima che sia troppo tardi. Non importa quanto possa apparire strano o particolare, è questa la sua unica richiesta.

Il vicequestore Marco Minischetti è a capo delle indagini. È lui che ha perso il sonno da quando il killer è attivo. È lui che ormai da cinque mesicerca di dare un volto e un nome all’assassinio. Quanto sono grandi l’orrore e lo scempio da affrontare. Quanta la fatica per cercare di preservare quel briciolo di umanità che gli è rimasto e non lasciarsi andare a rabbia e frustrazione.

La meccanica dell’inganno: un titolo più che azzeccato.

Perché dell’inganno c’è sentore fin da subito. All’inizio è solo una sensazione, un’idea che si insinua nella mente del lettore. Non capisci da dove venga e ripercorri i particolari uno ad uno per cercare di capire e fare ipotesi. Niente è come sembra. C’è un intero puzzle da ricostruire. L’autore è molto abile nel rigirare le carte in tavola, far emergere nuove verità e punti di vista, e a puntare il dito ogni volta in un posto diverso.

È solo uno il killer?

E poi ti confonde di nuovo. Piano piano fino alla fine, quando finalmente tutti i nodi vengono al pettine.

Si potrebbe parlare di amore, in un certo senso. Un amore malato, tossico e decisamente fuori dagli schemi. Un amore cieco e distruttivo. Un amore senza via d’uscita.

Quello che apprezzo di più nei libri di Padovano è la sua capacità di tenerti inchiodato alla pagina come se ne andasse della tua, di vita. Il colpo di scena è sempre dietro l’angolo. Anche se lo avevi immaginato, lui è sempre lì a stupirti. Degna di nota è la grande umanità dei personaggi.

Non parlo del mostro, ovviamente, ma l’umanità di chi al mostro dà la caccia. Niente supereroi, solo persone con incertezze e dubbi, persone con una vita e problemi di tutti i giorni da affrontare. Bastano pochi tratti e sembra di conoscerli da tutta una vita. La scrittura chiara e raffinata è, come sempre, un autentico piacere per occhi e mente.

 

 

Vincenzo Padovano


Vincenzo Padovano, avvocato e professore, è al suo terzo romanzo. Nel 2007, ha pubblicato il thriller Le regole della paura (Bastogi, 2007), basato sul proprio racconto Fine???, vincitore del NeroPremio 2003 e comparso nell’antologia Doppio Incubo realizzata da La Tela Nera. Nel 2018, con il racconto Strategia d’uscita, è finalista al premio GialloLuna NeroNotte, organizzato dall’associazione culturale Pa.Gi.Ne, in collaborazione con il Giallo Mondadori.Più volte finalista al torneo letterario IoScrittore (edizioni 2019 e 2020) organizzato dal gruppo editoriale Mauri Spagnol, nel 2019 è finalista anche alla prima edizione del premio 1 Giallo X 1000 con il thriller Oltre ogni evidenza (0111 Edizioni, 2019), romanzo che ha avuto svariate recensioni positive sui siti specializzati (thrillernord; sololibri.net; librinews; thrillercafe e altri). Poi, nel 2021 è finalista alla terza edizione del premio 1 Giallo X 1000 con il thriller La meccanica dell’inganno (0111 Edizioni 2021).

 

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