La mossa dell’assassino




Angela Marsons


DETTAGLI:

Traduttore: Anna Ricci

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Noir

Pagine: 352

Anno edizione: 2024

Sinossi. Una tarda sera d’estate, la detective Kim Stone arriva a Haden Hill Park sulla scena di un orribile delitto: una donna è stata legata a un’altalena con del filo spinato e ha una X incisa sulla parte posteriore del collo. La vittima si chiamava Belinda Evans ed era una professoressa universitaria di psicologia infantile ormai in pensione. Perquisendone l’abitazione, Kim e la sua squadra trovano una valigia pronta e indizi di un complesso rapporto tra Belinda e la sorella Veronica. Quando vengono rinvenuti altri due cadaveri con gli stessi segni distintivi, Kim capisce di avere a che fare con un serial killer rituale. Indagando sulle vittime, individua un comun denominatore: tutte e tre erano coinvolte in tornei per bambini prodigio e si stavano recando all’evento annuale. L’assassino è uno dei più spietati che Kim abbia mai incontrato, e l’unico modo per scovarlo è indagare su ogni bambino che ha partecipato alle gare nei decenni addietro. Di fronte a centinaia di potenziali piste e a una sorella in lutto che si rifiuta di collaborare, riuscirà Kim a entrare nella mente del killer e a impedire un altro omicidio prima che sia troppo tardi? Ogni anima ha un lato oscuro. Angela Marsons nel suo nuovo romanzo ci porta a scoprire quanto l’abisso può essere profondo.

 Recensione di Salvatore Argiolas


Belinda Evans, sessantenne ex docente di Psicologia infantile all’Halesowen College, viene trovata morta in un parco, pugnalata su un’altalena con le mani legate da un filo spinato.

Come sempre le indagini su un omicidio partono dal luogo del delitto per spostarsi sulla vittima, per capire cosa abbia portato all’assassinio di una persona e quello che scoprono Kim Stone e la sua squadra è veramente sconcertante, in quanto la donna viveva in una casa completamente sepolta da oggetti, libri e cianfrusaglie varie frutto di tantissimi anni di accumulo seriale.

Belinda era una donna di grande intelligenza e questa sua fissazione sconcerta gli investigatori ma le cose si complicano quando il giorno dopo viene ucciso in strada, sopra il disegno del famoso gioco della campana, lo psicologo infantile Barry Nixon famoso esperto che si occupava soprattutto di casi difficili.

Kim Stone capisce subito che un possibile legame tra i due omicidi è costituito dai bambini:

Ancora bambini. Le venne in mente Belinda Evans”. “Lavora con bambini che hanno avuto un’infanzia traumatica, soprattutto quelli con tendenza violente. Riceve privatamente ed è molto richiesto”.

Questo porta il team investigativo a scavare a fondo nel passato dei due esperti e l’indagine è veramente corale con i soliti poliziotti che coadiuvano Stone a cui, in seguito del distaccamento di Penn ad un’altra scottante inchiesta, viene aggregata una nuova poliziotta, introdotta in modo piuttosto comico;

” Ehilà”, fece una voce dalla porta. Tutti e tre si voltarono verso la figura elfica sorridente con indosso un’uniforme da agente. Kim stimò che fosse alta circa un metro e sessanta cinque, e aveva i capelli biondi legato in un chignon dietro la testa. Non le sembrava di aver letto che fosse la giornata “Vesti tuo figlio da poliziotto e portalo al lavoro. “Si è persa?”, le chiese sforzandosi di mantenere un tono neutro.”. Lei scosse la testa, senza smettere di sorridere, ed entrò. Sono Tiffany. Tiff, come la cantante. Mi hanno detto che mi aspettavate.

Malgrado una presentazione così infelice Tiff si dimostrerà un rinforzo molto utile anche perché apporterà nuovi metodi di lavoro, forieri di proficui risultati che portano a focalizzare l’attenzione su Brainbox, un’insolita manifestazione organizzata per piccoli geni o bambini plusdotati, come vengono chiamati ufficialmente.

Quando Kim Stone cerca Freddie Compton, il primo organizzazione della manifestazione, per saperne di più e lo trova pugnalato a morte vicino ad una scatola di giochi e diventa chiaro che Brainbox sia al centro della catena di omicidi e che la particolare situazione dei bambini plusdotati o gifted sia da valutare in modo approfondito.

Infatti il nucleo pulsante del noir consiste nell’esaminare in profondità il mistero della psicologia dei bambini prodigio e dell’ambiente che li protegge e spesso li imprigiona.

Come dice uno psicologo contattato da Kim Stone: “Cerco di scoprire se siano riusciti a condurre vite normali, a realizzarsi, una volta che i riflettori si sono spenti, e mi sono concentrato su cinque casi famosi. (…) I miei studi sono volti a scoprire se questi poveri bambini siano mai riusciti a adattarsi a una vita normale.

“E?”, chiese Kim.

“E alla fine ho dedotto che non esiste una risposta univoca. Ci sono genitori che smettono di vedere i loro figli come una vita da proteggere per considerarli solo uno strumento, una risorsa per fare soldi. Difficilmente quei bambini guariscono dal bisogno di compiacersi ed esibirsi. D’altro canto, ci sono genitori che gestiscono il tutto in modo diverso.”

Questo dialogo porta i poliziotti a privilegiare l’indagine psicologica dei partecipanti nel tempo a Brainbox e considerare anche il milieu che li circonda e in base al peculiare metodo utilizzato dall’ispettore Stone, la cui mente “tracciava linee invisibili tra tutte le persone che aveva conosciuto durante la settimana”, la porta ad una conclusione sorprendente ma perfettamente logica che alla fine, paradossalmente, conferma la sua intuizione “come si fa a prendere un assassino più intelligente di te?

Kim ci pensò su. “Speri che sia troppo intelligente.”

“La mossa dell’assassino” è un ottimo noir ben congegnato e conferma la bravura di Angela Marsons nel tessere plot intriganti, che coniugano intrecci investigativi convincenti a tematiche molto interessanti, trattate anche da altri autori, e penso a “Sorella, mio unico amore” di Joyce Carol Oates, esplorando l’abisso oscuro della “solitudine dei numeri primi”.

“Prima o poi i bambini restano indietro per mancanza di impegno, il che accade quando si fanno molte conquiste in tenera età senza bisogno di sforzarsi. Alcuni bambini si convincono di poter aver successo. (…) Infine possono avere difficoltà a parlare: presentano esitazioni o balbuzie perché cercano di tradurre idee complesse create nella loro mente in un linguaggio che i loro coetanei possano comprendere.”.

Articolato in due sottotrame che si integrano alla perfezione “La mossa dell’assassino” convince e intriga, per la felicità degli amanti dei noir che presentano tutti i crismi del genere, compresi tanti cliffhanger ben ideati e l’epilogo, che alla fine risulta molto plausibile.

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Angela Marsons


Ha esordito nel thriller con Urla nel silenzio, bestseller internazionale ai primi posti delle classifiche anche in Italia. La serie di libri che vede protagonista la detective Kim Stone ha già venduto oltre 5 milioni di copie, e comprende Il gioco del male, La ragazza scomparsa, Una morte perfetta, Linea di sangue, Le verità sepolte (Premio Bancarella 2020), Quelli che uccidono, Vittime innocenti, Promessa mortaleLa memoria dei mortiLa mossa dell’assassino e il prequel Il primo cadavere. Angela vive nella Black Country, in Inghilterra, la stessa regione in cui sono ambientati i suoi thriller