La paura trema contro




Recensione di Barbara Aversa Pacifico


Autore: Corrado Artale

Editore: Buendia Books

Genere: Horror

Pagine: 64

Anno di pubblicazione: 2019

Sinossi. Madre, padre, una splendida figlia. Dietro una tranquilla famigliola si nasconde un segreto che sta per essere svelato. Tutto sarà rivoluzionato, ogni certezza crollerà, le carte saranno rimescolate e bisognerà riordinarle. L’arduo compito è affidato a un commissario davvero particolare… Sarà lui a dover trovare la soluzione di un mistero che forse sarebbe stato meglio non risolvere.

Recensione

Già dal titolo ci sembra di affrontare un enigma.

La paura trema contro, o si intende Trema contro la paura?

Ma contro cosa?

Mi sembrava sbagliato, così tanto da attrarmi e pensare che il libro fosse incredibilmente giusto.

E’ un racconto che ingloba l’attenzione, si legge velocemente e non si ha voglia di staccarsene.

Quando finisce si pensa: e adesso?

Una storia che esordisce con gli elementi classici del thriller, quelli che attraggono facilmente il pubblico, ma che poi si rivolta completamente dimostrando di essere un noir, un horror ed anche una storia di fantascienza. L’irreale nel reale insomma.

E’ eclettico, accattivante, snello ed immediato. Rientra nella categoria delle ‘fiaschette‘ del catalogo della Buendia Books, ovvero uno di quei racconti svelti e maneggevoli, da portarsi in metropolitana o nella pausa caffè. E’ un testo che è molte cose insieme ed è anche l’interpretazione del film indipendente di Pupi Oggiano, al quale l’autore ha dato vita.

Quindi effettua un processo capovolto rispetto agli schemi classici, perché qua si va dallo schermo al racconto. Un al contrario, così come il titolo. Nonostante il testo sia breve, arriva e ci riempie di interrogativi che in parte poi scioglie.

I protagonisti sono ben delineati, la famiglia perfetta in pochi minuti viene scardinata dimostrando che ha basato tutta la sua compiutezza su un mondo che non esiste. Le donne che compaiono sono angeliche ma glaciali, freddamente inumane.

Neila (nome davvero azzeccato) così avvenente ed ipnotica, che con tanto ardore dà vita ai suoi pensieri tramite l’arte, e Samuel, che finge di non accorgersi dell’insofferenza della moglie verso tutto ciò che la circonda, anche verso la propria figlia. 

È un racconto, ironicamente serio, che si legge in brevissimo tempo e nonostante questo trasmette molto dei suoi personaggi e dell’ambientazione urbana e nel contempo stregata in cui si sviluppa.

All’interno anagrammi, indizi, interrogativi risolti e non risolti. Ed un commissario sui generische non può che inspirare simpatia nelle sue dipendenze ed eccentricità.

Per giocare un insieme, così come fa il titolo, alla prossima pausa caffè portatevelo dietro, che merita.

A cura di Barbara Aversa Pacifico 

instagram.com/missparklingbooks

Corrado Artale


Corrado Artale, classe 1970, docente, vive a Torino. Cura la sezione letteraria del TOHorro Film Fest,evento dedicato al cinema e alla cultura horrorofantastica in generale. Autore di articoli sul cinema, ha scritto a quattro mani con il romanziere Stefano Di Marino un saggio sul cinema sexploitation anni ’70, Tutte dentro (Bloodbuster, collana I Ratti). Ha anche collaborato alla realizzazione del testo Pupi AvatiIl cinema dalle finestre che ridono – curato da Luca Servini e dedicato al cinema fantastico del noto regista bolognese (Edizioni Il Foglio).

 

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